Lecce, l’analisi del mercato reparto per reparto

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Lecce– Si è conclusa ieri sera la sessione estiva di calciomercato riservata alle società professionistiche, senza particolari botti per quanto riguarda il Girone C di Lega Pro che vede impegnato il Lecce. I giallorossi, presenti a Rogoredo, sede ufficiale delle trattative, nella persona del d.s. Mauro Meluso, hanno tentato sino all’ultimo di fiutare un colpo per l’attacco a buon mercato ma non si è concretizzato nulla. In ogni caso restano aperte le contrattazioni per i calciatori svincolati, particolare da non sottovalutare vista anche la traballante situazione del Pisa (Serie B), in odore di smantellamento con conseguente fuga di elementi interessanti, le punte Umberto Eusepi e Edgar Cani su tutti.

Da molte stagioni non si vedeva a Lecce una gestione così oculata del calciomercato, coordinato per tempo tra Meluso, Padalino e la società e concretizzato per la quasi totalità prima del ritiro precampionato di Cotronei, dove il mister ha potuto già cementare idee calcistiche e gruppo. Il nuovo Lecce è una squadra giovane, affamata di vittoria e dalle numerose soluzioni in più reparti.

Porta – La prevedibile partenza di Filippo Perucchini, passato al Bologna, ha portato all’avvicendamento tra i pali del Lecce. Il nuovo numero uno, Lys Gomis, ha già palesato voglia di riscatto e ottime doti fisiche, sfoderate in una serie di grandi interventi sia in Coppa Italia col Genoa sia nell’esordio a Monopoli. Si è spesso parlato, forse anche troppo, di un Gomis con numerosi limiti tecnici e caratteriali, particolare che ad oggi sembra ingeneroso nei confronti dello scuola Torino. Dietro a lui scalpitano i prodotti del vivaio giallorosso Bleve e Chironi.

Difesa – La conferma di Ciccio Cosenza, leader del pacchetto difensivo, e i cambi sulle corsie laterali, figli del credo tattico di Padalino, hanno caratterizzato la conduzione del calciomercato. Il reparto sembra abbastanza assortito. Insieme a Cosenza c’è Giosa, compagno in quel di Reggio Calabria. I due formano una coppia di grande affidamento e esperienza. Da non sottovalutare i confermati Camisa e Freddi, al rientro dopo un lungo infortunio. Sulle fasce spazio ai volti nuovi di Vitofrancesco, Contessa e Ciancio. Completano poi lo schieramento Vinetot, rientrato a Lecce dopo l’anno con l’Albinoleffe, e l’ultimo arrivato Drudi, carta da utilizzare anche a centrocampo.

Centrocampo– L’assortimento presente dietro non sembra ripetersi in mediana, dove Meluso ha decido di puntare forte su numerose scommesse. Partiti i perni Salvi e Papini, accompagnati anche dagli addii di Carrozza e De Feudis, il terzetto titolare del 4-3-3 è d’indubbio affidamento. Mancosu a sinistra (vero colpo del centrocampo) e capitan Lepore a destra affiancano Arrigoni, play che a Lecce non si vedeva da tempo. Dietro di loro le scommesse. C’è l’entusiasmo del leccese Monaco, pronto a giocarsi qualche importante chance insieme ai nuovi Maimone e Fiordilino. Da vedere l’under 21 bulgaro Tsonev, elemento di cui si dice un gran bene.

Attacco– Sicurezze e scommesse da vincere anche davanti. Sono partiti Moscardelli, Della Rocca, Herrera, Surraco, Sowe e Curiale. Gli uomini da doppia cifra saranno Sasà Caturano, nuovo ariete offensivo dopo sei mesi vissuti con l’incubo di una collocazione tattica mai congeniale alle sue abilità, e Giuseppe Torromino, autentico botto di mercato reduce dall’entusiasmante promozione in Serie A con il Crotone. Pacilli, estroso, veloce in accelerazione e dal dribbling facile, completa un tridente che fa tremare le difese avversarie. Il parco attaccanti può contare anche su Vutov, giovane e tecnico e su Doumbia, rimasto a Lecce dopo i mal di pancia della scorsa estate. Il franco-maliano può essere un valore aggiunto per mister Padalino, soprattutto se inserito a partita in corso. Giovani promesse anche in attacco: Capristo e Persano sono chiamati al salto di qualità dopo i gol segnati con le formazioni giovanili. L’unico scetticismo della sessione, sollevato da molti tifosi, riguarda il ruolo di vice-Caturano, ma più volte si è evidenziata la capacità di Torromino di agire all’occorrenza da punta centrale. E chissà se tra gli svincolati…

Acquisti:

Gomis (p, Torino, definitivo), Chironi (p, Nardò, fine prestito), Giosa (d, Como, prestito), Drudi (d, Santarcangelo, definitivo) Vitofrancesco (d, Alessandria, definitivo), Ciancio (d, Cosenza, definitivo), Contessa (d, Juve Stabia, svincolato), Vinetot (d, Albinoleffe, fine prestito), Arrigoni (c, Cosenza, definitivo), Fiordilino (c, Palermo, prestito), Maimone (c, Melfi, definitivo), Mancosu (c, Casertana, definitivo), Tsonev (c, Levski Sofia, svincolato), Monaco (c, Foligno, fine prestito), Vutov (a, Udinese, prestito), Caturano (a, Bari, prestito), Torromino (a, Crotone, definitivo), Pacilli (a, Cremonese, definitivo), Persano (a, Bologna, fine prestito).

Cessioni:

Perucchini (p, Bologna, svincolato), Benassi (p, Arezzo, prestito), Beduschi (d, Vicenza, svincolato), Alcibiade (d, svincolato), Abruzzese (d, Virtus Francavilla, svincolato), Liviero (d, Juventus, fine prestito), Legittimo (d, Trapani, svincolato), Lo Bue (d, svincolato), Morello (d, Nardò, prestito), Papini (c, Matera, definitivo), Salvi (c, Juve Stabia, definitivo), Lo Sicco (c, Taranto, svincolato), De Feudis (c, Arezzo, definitivo), Carrozza (c, Nardò, svincolato), Vecsei (c, Bologna, fine prestito), Surraco (a, Ternana, definitivo), Moscardelli (a, Arezzo, svincolato), Curiale (a, Trapani, fine prestito), Sowe (a, Chievo, fine prestito), Della Rocca (a, svincolato), Rosafio (a, Juve Stabia, definitivo).