Grosseto-Lecce: le pagelle. Risolutore Zigoni, grande Diniz

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Grosseto LecceGrosseto– Vittoria doveva essere e vittoria è stata: il Lecce conquista tre punti vitali con il guizzo di Gianmarco Zigoni a metà ripresa e riduce ad un solo punto il proprio distacco dalla vetta della classifica, dominata ora dal Perugia vittorioso in rimonta per 2-1 contro l’Esperia Viareggio. Il Lecce di oggi è stato a due facce: nel primo tempo i ragazzi di Lerda hanno sofferto tantissimo la verve del Grosseto, voglioso ed intenso specialmente a centrocampo, ma alla prima frazione (conclusasi sullo 0-0) è seguito un secondo tempo ben giocato dal Lecce, in superiorità numerica al 59’ ed in vantaggio al 69’. Il gol della punta scuola Milan ha poi messo in discesa il match ed il Lecce, dopo aver fallito più volte il colpo del raddoppio, ha gestito senza grosse preoccupazioni il forcing maremmano.

Caglioni 6,5: La parata sulla prima occasione del match, capitata sui piedi di Marotta, è fondamentale nell’economia della vittoria odierna. Il Grosseto non gli regala altri grossi pericoli nel corso del match, ma è attento nelle mischie e nelle fasi concitate del finale.

Diniz 7: Torna nel ruolo di terzino destro e, nonostante quest’anno si esprimesse benissimo da centale, regala una partita maiuscola: dai suoi piedi partono tantissime azioni dallo stile scolastico e semplice ma efficacissimo. Raggiungerebbe la perfezione se riuscisse ad imbeccare l’ultimo passaggio dopo le immense cavalcate odierne.

Abruzzese 5,5: Il suo avvio in sordina rispecchia l’annebbiamento iniziale del Lecce: si perde più volte l’insidioso Marotta, ma poi col tempo riesce a prendere le misure all’attaccante ex Bari. Nei secondi 45’ non sbroglia col tempismo giusto qualche mischia potenzialmente pericolosa.

Martinez 5,5: Vacilla un po’ anche lui sotto i colpi dell’attacco maremmano: all’inizio contiene a fatica le percussioni di Ferretti, ma svolta il suo match riuscendo pian piano ad allontanare l’ex Carpi dalla zona calda dell’area, e immolandosi da eroe sulla sassata da fuori di Ricci. Peccato per l’ammonizione ingenua, scaturita da un fallo del costaricano su Marotta, che lo terrà fuori nella partita-verità contro il Frosinone.

Lopez 5,5: Formiconi e Onescu primeggiano spesso sull’asse sinistro leccese, oggi un po’ annebbiato. L’uruguagio non arriva quasi mai in zona cross e la sua partita è condizionata dal primo tempo passato ad inseguire il centrocampista romeno del Grosseto, troppo spesso lasciato libero di crossare.

Barraco 6: Costruire manovre degne di nota nel primo tempo è stato un compito arduo per il centrocampo leccese. L’ex Latina ha il merito di aver provato a costruire qualcosa, battagliando da eroe nei meandri della difesa grossetana. Il lungo battagliare sull’out destro lo stanca e, all’ora di gioco, viene sostituito per far posto a Zigoni.

(64’ Zigoni 7,5: Entra e risolve la partita, cosa chiedergli di più? Lerda lo lancia nella mischia al posto di Barraco per dare un “peso” maggiore all’attacco giallorosso e lui sigla il vantaggio con un gol da bomber vero anticipando sul tempo il proprio marcatore Burzigotti. L’adrenalina che gli regala lo 0-1 a sua firma rischia di essere letale per il Grosseto, ma pochi minuti dopo l’ex Pro Vercelli fallisce il raddoppio; resta comunque una partita massiccia, segnata dall’episodio del gol che tiene in vita i sogni del Lecce. Le critiche di inizio stagione sembrano appartenere ad un’altra era)

Papini 6,5: Prende, come sempre, le redini del centrocampo giallorosso ed è uno dei pochi a rimanere a testa alta nel primo tempo segnato dal ciclone grossetano. Vince alla lunga il duello con Obodo; quando la palla è tra i suoi piedi il Lecce respira e spezza il match, evitando di esporre il fianco alla furia dei ragazzi di Acori. La sua visione di gioco immensa è anche un fattore chiave del secondo tempo, quando il Lecce è chiamato alla costruzione di azioni offensive.

Salvi 6: Il gladiatore romano è sempre lì a macinar chilometri e colpi dati e ricevuti. Il palleggio efficiente del Grosseto dei primi 45’ lo fa affannare in più occasioni, costringendolo a qualche rincorsa inutile. Cerca, con tanto cuore, di alimentare qualche azione d’attacco, ma la tanta stanchezza accumulata nella prima frazione induce mister Lerda alla sua sostituzione con Amodìo.

(64’ Amodìo 6: Entra quando la partita ha già preso la via giallorossa e, a differenza di Salvi, non è chiamato a nessuno straordinario a centrocampo, a causa dell’inferiorità numerica del Grosseto. Gestisce, smista e tiene bene qualche pallone bollente e partecipa alla costruzione del muro della resistenza finale.)

Doumbia 6,5: Il primo tempo è da incubo: Formiconi lo costringe a fare il terzino, i palloni buoni son pochi e l’accelerazione giusta tarda ad arrivare. Alla prima frazione horror però il francese ribatte con un secondo tempo da campione, giocato sfruttando i maggiori spazi offerti dagli uomini di Acori. Si guadagna il fallo dell’espulsione di Formiconi e confeziona l’assist per Zigoni con un cross perfetto e si rende spesso pericoloso per la difesa toscana.

Miccoli 6: Non è stata di certo la sua migliore partita dell’anno, ma l’atteggiamento da vero condottiero nella ricerca del pallone e di tutte le responsabilità delle redini offensive del “suo” Lecce è encomiabile. Per lunghi tratti di partita le occasioni del Lecce sono figlie dei suoi calci piazzati. Sfiora il gol al 63’ con un tiro di poco alto e spreca colpevolmente un contropiede tirando su Lanni al 74’.

(77’ Ferreira Pinto SV: Sfrutta male un contropiede ben orchestrato al 90’ ma il suo apporto è utilissimo per la sua capacità di tenere il pallone che fa respirare la squadra.)

Beretta 6: Le sue accelerazioni in apertura di secondo tempo sono il simbolo del cambiamento del Lecce: le sue percussioni costringono quasi sempre il pacchetto arretrato maremmano al raddoppio di marcatura. Non ha occasioni per mettere la propria firma sul match, sacrificandosi spesso e volentieri in fase di copertura.

All. Lerda 7: Conoscendo il suo stile, si hanno pochi dubbi: il suo carattere la sua voglia avranno sicuramente guidato la “strigliata” della pausa, dopo il difficile primo tempo dei suoi ragazzi. Il Lecce beneficia sicuramente dell’espulsione di Formiconi, ma il nuovo volto dato alla sua creatura con il doppio cambio Amodìo-Zigoni per Salvi-Barraco è la chiave del successo che renderà la partita di domenica prossima con il Frosinone un film thriller.

Gli avversari: Grosseto

Lanni 6
Formiconi 5
Biraschi 6,5
Burzigotti 5
Legittimo 5,5
Onescu 6
(85’ Mancini SV)
Ricci 5,5
Obodo 5,5
Pagano 6
(64’ Bombagi 5,5)
Ferretti 5
(77’ Esposito SV)
Marotta 6,5
All. Acori 6,5
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