La risalita del Lecce contro i sogni della matricola L’Aquila

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L'aquilaLecce – Era vista come la vittima sacrificale del debutto casalingo e l’occasione del pronto riscatto dopo lo scivolone del debutto di Salerno, ma si è trasformata nell’inizio dell’incubo del Lecce di Moriero: L’Aquila, matricola neopromossa in Prima Divisione dopo nove anni di serie inferiori, al “Via del Mare” ha dimostrato, partita dopo partita, di essere una squadra quadrata, di sostanza e capace di affrontare con il piglio giusto questo anomalo campionato senza retrocessioni.

L’1-2 della seconda giornata con il quale i rossoblù hanno sbancato Lecce non si è dimostrato un “fuoco di paglia” e gli abruzzesi hanno costruito un girone d’andata magistrale laureandosi come la più grande sorpresa del girone B di Prima Divisione, capace anche di attestarsi in testa al campionato alla decima e alla tredicesima giornata. L’Aquila ora è al quarto posto a quota 28 punti, ad una sola lunghezza dalla coppia composta dal Lecce e dal Pisa a quota 27.

Leggera flessione – Proprio dopo la tredicesima giornata, tornata di campionato che vedeva L’Aquila al primo posto dopo la vittoria di Pontedera, i ragazzi di Giovanni Pagliari hanno subìto un leggero peggioramento di risultati, caduta che ha portato la squadra abruzzese dai piani altissimi della classifica al cuore della zona playoff. Dicembre, infatti, è stato il mese nero dei rossoblù del presidente Chiodi, rimasti per tre giornate a secco di punti a causa delle sconfitte contro Gubbio, Nocerina e Frosinone. L’ultima giornata del girone d’andata ha evitato una sorta di caduta verticale dell’Aquila, con gli abruzzesi che sono stati capaci di terminare l’anno solare con la bella vittoria del “Ceravolo” di Catanzaro. La scia della vittoria in terra calabrese ha fatto cominciare il 2014 dell’Aquila con un pari a reti bianche al “Lungobisenzio” di Prato (risultato identico a quello del debutto casalingo degli abruzzesi contro i Lanieri toscani). La prima parte di campionato della “neopromossa terribile” rimane comunque più che positiva: i tifosi aquilani avrebbero senza dubbio firmato in bianco per avere un curriculum di 8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte alla diciassettesima giornata. Il computo delle reti della squadra aquilana è poi perfettamente in linea con le altre squadre d’alta classifica, infatti, alle 24 reti fatte (quinto attacco del campionato) seguono le 16 subite (terza difesa assieme alla capolista Perugia ed al Grosseto).

Punti fissi e manovre di mercato con qualche ex – Il responsabile dell’area tecnica Ercole De Nicola ha avuto dei giorni intensi di lavoro a seguito dell’apertura del calciomercato di riparazione, segnale sintomatico di una ricerca di miglioramento finalizzato alla ricerca dell’insperato salto in cadetteria. Hanno lasciato l’Abruzzo Saveriano Infantino, bomber del ritorno in terza serie, Nicola Ciotola e l’ex Lecce Roberto Di Maio con destinazione Sassari Torres, seconda compagine per numero di tifosi della Sardegna, ma impelagata nei bassifondi della Seconda Divisione; di contro Pagliari avrà a disposizione le nuove punte Inacio Pià, reduce dall’esperienza greca con la maglia del Larissa e anche lui ex nella scorsa stagione, e Alberto Libertazzi, attaccante 22enne scuola Juventus alla ricerca del rilancio dopo il passaggio a vuoto di Vercelli. La cessione di Di Maio in Sardegna potrà regalare spazio a un altro ex Lecce (assieme agli altri elementi Triarico e Ligorio): Giammarco Ingrosso, 24enne di Gagliano del Capo con 3 presenze in giallorosso (2 in B ed 1 in A), sarà la terza scelta al centro della difesa, dietro l’assodata coppia centrale formata da Zaffagnini e Pomante. Gli uomini chiave dello scacchiere dell’allenatore ex Foligno sono indubbiamente Lorenzo Del Pinto, centrocampista completo, di sostanza, dotato di ottimi tempi d’inserimento e di un buon tiro da fuori, e Claudio De Sousa, punta centrale ex Torino capace di realizzare il gran gol dello 0-1 al “Via del Mare”. Pagliari è solito a schierare i suoi uomini con un 4-3-3 atipico capace di assicurare efficacia sulle fasce senza eccessivi sbilanciamenti davanti, con l’attacco che, nell’attesa dei migliori Pià e Libertazzi, poggia sul lavoro di Claudio De Sousa, capocannoniere di squadra con 5 reti assieme a Del Pinto. Nelle ultime giornate però, anche a causa di una serie di defezioni, la squadra abruzzese ha provato il 4-3-2-1 e il 4-4-2. Attorno ai cardini Del Pinto e De Sousa L’Aquila, che può contare anche sul terzino ex Brescia Dallamano, ha costruito una squadra compatta e capace di mostrare un calcio semplice ma tremendamente efficace visti i buoni risultati del campionato in corso, trend che permette qualche timido sogno ai tifosi del capoluogo abruzzese. 

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