L’analisi mondiale: il tabellone degli ottavi sancisce il flop europeo

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Mondiali 2014Il Mondiale 2014 giunge alla sua prima scrematura, arrivata con assenti di lusso, sorprese e dolci conferme. Il verdetto che emerge dai gironi mondiali è quello di un calcio europeo in leggero declino, nonostante il dato storico che sancisce la difficoltà delle squadre del Vecchio Continente nelle fasi finali della Coppa del Mondo disputate oltreoceano. L’eliminazione di Italia, Inghilterra e Spagna è da leggersi oltre quanto visto in campo in questi primi 15 giorni di Mondiale. Il calcio sta cambiando, non fa sconti a nessuno, e ad un sufficiente tecnicismo bisogna affiancare corsa e intensità, qualità che hanno sfoderato le rivelazioni (un po’ annunciate) Colombia e Belgio e le sorprese brasiliane Costa Rica e Algeria.

Finalmente spettacolo Brasile – La terza partita del girone restituisce alla platea mondiale la classe cristallina del Brasile, finalmente in palla e tonico nelle due fasi di gioco. A farne le spese è il Camerun, selezione che saluta il mondiale a quota zero. Il trascinatore della Selecao è ancora, manco a dirlo, lui: Neymar è ormai abituato a vestire i galloni di stella assoluta, meritandoseli con la doppietta che ha piegato la resistenza del Camerun. Oltre agli assoli di Neymar c’è da segnalare il primo gol di Fred, punta spesso contestata dalla torcida verdeoro per la scarsa presenza nei tabellini. Il Brasile raggiunge il primo posto e va agli ottavi di finale in compagnia del Messico: il Tricolor vince lo spareggio con la Croazia rompendo gli equilibri con Rafa Marquez, icona del football messicano.

Olanda prima – Il Gruppo B sancisce il dominio dell’Olanda di Louis van Gaal: gli oranje non lasciano neanche un punto per strada e battono il Cile conquistando la prima piazza, condannando “la Roja” sudamericana allo scontro con il Brasile. Le seconde linee olandesi si dimostrano all’altezza del palcoscenico mondiale: Fer del Norwich firma il vantaggio dei tulipani e Memphis Depay, ancora lui dopo il gol all’Australia, si dimostra letteralmente il dodicesimo uomo dell’Olanda. Nell’altra partita la Spagna salva la faccia dopo le batoste dei primi due match e lascia a zero punti l’Australia dopo un 3-0 senza repliche.

Cuore Grecia dietro la Colombia – La Colombia va a mille anche dopo aver conquistato la qualificazione matematica. I Cafeteros, nonostante il turnover apportato da Pekerman, non danno scampo al Giappone e fanno girar la testa ad Alberto Zaccheroni soprattutto con le folate di Juan Cuadrado, debordante sulla fascia destra. Nel 4-1 dei sudamericani la firma importante è quella di Jackson Martinez: la doppietta con cui l’attaccante del Porto ha castigato i samurai Blu ha messo più di una pulce nell’orecchio al selezionatore argentino che considera Jackson Martinez la riserva di Teofilo Gutierrez.

Costa Rica su tutti– Il tracollo dell’Italia di Prandelli, sconfitta dall’Uruguay negli ultimi minuti di una partita bruttissima, sancisce il trionfo totale della piccola Costa Rica. I Ticos, imbattuti anche nell’ultimo match dopo il pari a reti bianche contro l’Inghilterra, chiudono incredibilmente al primo posto davanti alla Celeste uruguaiana.

Applausi per Messi – Lionel Messi e Diego Maradona. L’olimpo del calcio mondiale ormai sembra vedere la coabitazione tra i due storici numeri 10 dell’Albiceleste argentina. Messi continua a inseguire quel mondiale che lo porterebbe anche al di sopra dell’ex “Pibe de Oro” e lo fa in grande stile, guidando la sua Argentina alla terza vittoria su tre partite. La Pulce prima porta in vantaggio i suoi con una staffilata da centro area e poi disegna un arcobaleno perfetto su punizione per rimediare al primo pareggio nigeriano, firmato dalla giovane stella Ahmed Musa. Il giovane esterno del CSKA Mosca è bravo a realizzare anche il secondo pareggio con un’accelerazione perfetta ma Rojo con una deviazione di ginocchio regala l’en-plein all’Albiceleste. La sconfitta nigeriana non coincide con l’appuntamento storico per l’Iran. La squadra persiana non centra quella vittoria che serviva per sbarcare agli ottavi di finale e fatica molto quando c’è da costruire invece di disfare il gioco avversario. Il risultato sorride alla Bosnia-Erzegovina, squadra bella e sfortunata in questo Mondiale: i balcanici s’impongono per 3-1 con le firme di Dzeko, Pjanic e Vrsajevic e all’Iran rimane la magrissima consolazione del primo gol mondiale di Ghoochannejihad.

Assalto infruttuoso Ecuador – Il Gruppo E, dopo il primo posto della Francia, vede il sorpasso della Svizzera nell’ultima giornata. La Tricolor di Rueda gioca bene contro la Francia, resiste agli assalti transalpini grazie alle parate del proprio portiere Dominguez, ma incassa l’espulsione, giusta, di Antonio Valencia. Il power-play francese non ferma la voglia ecuadoregna, tutta racchiusa in assalti laterali murati dalla difesa francese. Lo 0-0 tra Ecuador e Francia fa sorridere la Svizzera. Gli elvetici battono in scioltezza la cenerentola Honduras con un 3-0, dove il dominatore incontrastato è Xherdan Shaqiri: l’esterno svizzero-kosovaro fa sorridere la propria nazionale con una tripletta da vero campione. Sinistro a giro e due finalizzazioni perfette d’idee dispensate dal terminale offensivo Drmic fanno sorridere il ct Ottmar Hitzfeld.

Germania – Usa avanti senza biscotto – Il tanto paventato gentlemen’s agreement tra i tecnici tedeschi Klinsmann e Low non c’è stato, ma Germania e Stati Uniti raggiungono lo stesso a braccetto gli ottavi di finale. Gli americani arretrano troppo il loro baricentro, esponendosi alla maggiore qualità tedesca, e Mueller firma l’1-0 con un tiro bellissimo da fuori area. Le parate di Tim Howard salvano gli USA da un passivo più pesante che a sua volta sarebbe stato letale alla luce della vittoria del Portogallo sul Ghana. I lusitani passano grazie ad un autorete di Boye, producono meno rispetto al “Brasile d’Africa” (con il ct Appiah che ha mandato coraggiosamente a casa Muntari e Boateng dopo una rissa in allenamento) e incassano il pari di Asamoah Gyan. Cristiano Ronaldo, una delle stelle assenti nonostante la presenza fisica in campo a Brasile 2014, ci mette lo zampino firmando il 2-1 portoghese all’80’ ma non basta: gli Stati Uniti vanno agli ottavi per la differenza reti.

“Niet” Capello, passa l’Algeria – Nel girone H anche il giovane e terribile Belgio si concede il lusso dei nove punti. Un guizzo di Vertonghen basta ai Diavoli Rossi, con Wilmots che si concede il lusso di lasciare in panchina Hazard, Kompany, Witsel e De Bruyne. Nell’altra partita anche Fabio Capello è costretto a lasciare il Mondiale alla fase a gironi. La sua Russia, bella in avvio, con un atteggiamento tattico tremendamente “capelliano” fatto di densità a centrocampo e di attacchi veloci, passa in vantaggio con il giovane Kokorin, tiene il campo per lunghi tratti ma paga il secondo errore in questo mondiale di Igor Akinfeev, (ex) portierone russo: la sua uscita avventata su un calcio d’angolo regala a Slimani la palla della storica qualificazione agli ottavi per le Fennecs algerine, attese dal proibitivo match contro la Germania.

Il tabellone degli Ottavi di finale che avranno inizio Sabato 28 giugno

Brasile – Cile

Olanda – Messico

Francia – Nigeria

Argentina – Svizzera

Colombia – Uruguay

Costa Rica – Grecia

Germania – Algeria

Belgio – Stati Uniti

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