Salernitana-Lecce le pagelle

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pagellePerucchini 6: il debutto del portiere ex Como lo vede nella veste di testimone impotente alla sconfitta. La partita inizia subito con la Salernitana in forcing ma i granata non riescono ad impensierirlo. Al 33’ è bravo a disinnescare una punizione di Ginestra nonostante il rimbalzo ravvicinato, poi più nulla, il quantitativo di parate di Perucchini si ferma ad 1. Nulla può sulle realizzazioni di Ginestra, tutto solo in area, e Siniscalchi, bravo ad incrociare il tiro dopo un rimpallo vinto al centro dell’area.

Bencivenga 5,5: ha sulla corsia il bravo Gustavo Vagenin, insidioso sulla corsa, e sceglie subito di mostrargli i tacchetti in modo rude per far capire l’andazzo della partita. È macchinoso ed impreciso in fase di costruzione. Cerca di aggiustare il suo match con l’anticipo provvidenziale su Ginestra al 18’. La sua partita scorre poi così, tra qualche buona chiusura e qualche attimo di sofferenza sulle percussioni della Salernitana, che in ogni caso a sinistra ha la sua fascia meno attiva. Avrebbe l’opportunità di riscattarsi nella ripresa ma esce anzitempo per far posto a Doumbia

 (dal 27’ s.t. Doumbia 5,5): parte largo, fin troppo. Non riesce a saltare Piva attento in marcatura ed è spesso raddoppiato dall’onnipresente Volpe nelle fasi finali del match, fasi in cui la squadra campana ha gestito il vantaggio.

 Vinetot 5: il forcing iniziale della Salernitana lo destabilizza tanto che al 16’ compie un fallo evitabile quasi sulla linea dell’area entrando in netto ritardo su Ciro Ginestra. Il leitmotiv non migliora anzi è proprio il difensore francese a dimenticare in piena area la punta ex Gallipoli che con un perentorio colpo di testa batte Perucchini. Nel secondo tempo ordinaria amministrazione per lui, facilitato dal cambiamento di modulo in un 4-4-2 e dall’inserimento del meno mobile e più fisico Guazzo. In ogni caso partita negativa per lui.

 Martinez 5,5: dovrebbe essere il faro della difesa in momenti concitati come in quelli dei forcing avversari ma, dopo un avvio promettente dove riesce a contenere le punte salernitane, si fa prendere anche lui dall’enorme foga agonistica dell’incontro dell’”Arechi” battibeccando con Foggia. Partecipa anche lui al presepe del gol dell’1-1, cerca disperatamente di tappare la falla sull’azione del gol del vantaggio di Siniscalchi ma arriva in ritardo. Alla fine molla anche un po’ e la Salernitana trova, ma non sfrutta, due ghiotte occasioni da rete con Montervino.

Rullo 5: cerca di fare il possibile, mettendo in campo tutta la sua esperienza e la sua sapienza tattica, ma è investito dal treno della fascia destra della Salernitana, formidabile nel duo Luciani-Foggia e nell’apporto fisico di Montervino. Il tornante di Casoria perde nettamente il duello con Pasquale Foggia ed è troppo minimale nei suoi interventi difensivi, fondamentali che a tratti rischiano di diventare lisci che spalancherebbero l’autostrada ai granata. Avrà tempo per riscattarsi.

(dal 16’ s.t. Nunzella 4,5): entra per sostituire il sofferente Rullo già ammonito ma riesce a far peggio del terzino ex Napoli. Spreca colpevolmente palloni preziosi nel finale e si lascia ammattire più volte da Gustavo Vagenin che con le sue finte e dribbling raccoglie le ovazioni dell’”Arechi” in festa.

 Melara 5: gettato nella mischia anche se non al meglio, galleggia nel match fino ad un certo punto. L’inizio è singhiozzante con la marcatura di Piva che lo blocca nelle sue, seppur rare, folate solitarie ad offendere. Il gol del vantaggio lo scioglie un po’: al 30’ dà vita ad uno scambio da calcio a 5 con Fabrizio Miccoli concluso dal tiro del capitano dove Iannarilli ci ha messo una pezza in uscita bassa. È un diesel e lo dimostra in avvio di ripresa, dove un suo spunto all’11’ non vede la collaborazione delle punte. Al 16’ perde il rimpallo fatale con Siniscalchi nell’area giallorossa, carambola che porta l’ex centrale del Benevento al gol del 2-1. L’episodio lo destabilizza e, complice anche l’arretramento sulla linea dei difensori per far posto a Doumbia, comincia a collezionare una serie di errori dovuti alla stanchezza ed al ritardo di condizione.

 

Salvi 6: il centrocampo della Salernitana ha piedi più educati e lui tenta di compensare il gap tecnico con la sua proverbiale sostanza. Il trio Volpe – Esposito – Montervino lo costringe all’arretramento fino alla lunetta dell’area ma Stefano riesce in ogni caso a sporcare molte geometrie della squadra di Sanderra.  Vitale il suo apporto nel gol del vantaggio del Lecce: è infatti il centrocampista romano a lanciare subito Miccoli con un passaggio filtrante al bacio. Nella ripresa lotta fino alla fine ma viene trascinato e fatto correre a vuoto dai bravi palleggiatori di Sanderra.

 Bogliacino 5,5: in partite così uno come Mariano Bogliacino avrebbe fatto la fortuna della sua squadra tra le linee dei reparti di centrocampo e attacco. Mariano, schierato davanti alla difesa, soffre l’eccessiva pressione del centrocampo granata e si trova a giocare la palla troppo dietro rispetto a come vorrebbe. Tenta invano di raccogliere il coniglio dalla tuba al 28’ della ripresa, ma al suo lancio non segue l’aggancio di Miccoli. Si riscatta al 33’ ma Zigoni cerca il colpo di testa da troppo lontano. In conclusione saltano gli schemi e per poco al 44’ della ripresa non riesce a regalare il punticino al Lecce con una staffilata in area su sponda di Beretta. Ha sofferto molto cercando invano il taglio e cucito d’autore a metà campo.

 Bellazzini 5: in avvio di partita è matematico il raddoppio sull’esterno ex Vicenza. Piva e Volpe probabilmente hanno ricevuto ordini di scuderia mirati a disinnescare il potenziale offensivo di Tommaso. Nella prima frazione dà l’impressione di riuscire a far male ogni volta che ha la palla al piede, vedi fiammata all’11’ stroncata da un intervento duro e sprint al 35’ con girata su Siniscalchi e tiro fuori. Al 38’ tutto solo, a conclusione di un contropiede guidato da Miccoli, spreca tirando sul portiere. A quest’inizio però segue una ripresa di anonimato totale. Saranno solamente le gambe imballate?

 Miccoli 6: il capitano è di un’altra pasta: ogni volta che ha la palla tra i piedi suona l’allarme nel reparto difensivo di Molinari e compagni. Cerca il gol già al 13’ su palla inattiva da posizione defilatissima ma il suo destro fischia al lato del palo sinistro. Dopo pochi minuti saggia subito i trattamenti che subirà nei campionati di Lega Pro: Montervino a palla lontana lo atterra senza troppi complimenti per più volte. È suo il primo gol della stagione al 26’, bravo Fabrizio a superare in velocità Siniscalchi e Molinari ed ad insaccre con un tocco morbido di piatto. Dopo 4 minuti meriterebbe il bis ma trova la parata di Iannarilli. Il raddoppio non ne limita gli effetti infatti al 7 s.t.’ lascia sul posto proprio Molinari ma il tiro a giro finisce fuori dai pali difesi da Iannarilli. Dopo il vantaggio della Salernitana però anche lui alza bandiera bianca ed esce dalla manovra colpevolmente. Troppo poco per meritare un voto maggiore della sufficienza.

 Zigoni 5,5: sportella e fa lavoro sporco come pochi andandosi a prendere il pallone anche nella sua metà campo. Dimostra tanta intelligenza tattica e tante belle intuizioni portandosi via gli uomini per creare spazi ma è dura senza uomini alle spalle, a causa del dominio granata a centrocampo. Non riesce ad avere nitide palle-gol ed esce per far posto a Beretta per il forcing finale.

 (dal 35’ s.t. Beretta SV): ha poche palle giocabili nei dieci minuti disputati, in ogni caso la sua sponda per Bogliacino al 44’ rischia di diventare l’assist del 2-2. Non riesce a trovare varchi nelle fitte maglie della difesa erta nel finale da Sanderra.

 All. Moriero 5,5: perde nettamente il duello a scacchi con l’allenatore ex Latina, trovandosi in inferiorità numerica a centrocampo dove Bogliacino e Salvi vengono schiacciati fino al limite dell’area. Cerca di ovviare vincendo i duelli con le ripartenze sulle fasce ma, sia per errori individuali, sia per i raddoppi dei centrocampisti granata, dotati di sette polmoni, il meccanismo non riesce a funzionare. Il mercato comunque domani dovrebbe regalargli le ultime pedine per cercare di affinare la sua creatura.

 

Gli avversari:

 

SALERNITANA

 

Iannarilli 7

Luciani 6,5

Molinari 5,5

Siniscalchi 6,5

Piva 6

Montervino 6,5

Esposito 6

Volpe 6,5

Foggia 6,5 (Mounard 6)

Ginestra 6,5 (Guazzo SV)

Gustavo 7

 All. Sanderra 7

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