Re Papini lucida la corona: “La conferma di Lerda ci darà la mentalità vincente”

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Romeo PapiniSquinzano (Le) – Il sorriso e la grinta sono sempre quelli di chi è abituato a macinare sostanza e qualità. Romeo Papini, leader di centrocampo del Lecce, è pronto a continuare a primeggiare nella mediana dopo il fantastico scorso campionato che gli ha regalato il titolo di “monarca” della zona centrale del campo. L’ex Carpi è stato uno dei primi a sposare la causa Lecce 2014/2015 rinnovando il suo contratto per due anni già nella prima settimana dopo la disfatta di Frosinone. Proprio la sconfitta in finale al “Matusa”, colpo che taglierebbe le gambe a chiunque, ha dato a Papini la forza di dedicarsi anima e corpo al Lecce, dando subito la sua disponibilità a rinnovare al d.s. Antonio Tesoro gonfiando d’orgoglio il petto.

Sicurezze ed emozioni – L’inizio è ovviamente dedicato ai tifosi, caldissimi nella prima seduta al “Comunale” di Squinzano: “Venivamo dalla finale persa a Frosinone e ricordo ancora, sulla strada del ritorno, l’incoraggiamento che ci davano i tifosi, davvero bello. Il calore della ripresa, l’altro giorno, poi è ancora motivo di orgoglio. La loro presenza ci fa sentire ancora più responsabilizzati a far bene”. Sul campo,Papini è dell’avviso che la riconferma di Franco Lerda sia stata la scelta giusta: “La conferma del mister è stata la cosa più giusta. Si è trattenuto un allenatore che con i fatti ha dimostrato una mentalità vincente. Noi siamo contenti perché ci trasmette la mentalità giusta e ci schiera sapendo cosa dobbiamo fare. In queste prime amichevoli abbiamo continuato sulla falsariga dell’anno scorso, provando 4-4-2 e 4-2-3-1, ma quest’anno il mister ha un’ampia scelta di soluzioni dal punto di vista tattico”.

Nuovi volti in attacco – Moscardelli e Della Rocca sono i nuovi compagni che potrebbero beneficiare delle aperture geniali di Papini, centrocampista completo dotato di piedi educati oltre di un’intensità debordante: “Moscardelli è un ragazzo umile, un professionista vero e un antidivo, non certo per la barba. In questi ultimi allenamenti ha sfoggiato la sua forza fisica e il suo tiro, particolari che faranno bene insieme alla sua voglia di aiutare la squadra che dimostra tornando spesso a centrocampo: ciò non è da tutti. Gigi Della Rocca? L’ho conosciuto nei miei sei mesi a Carpi e, oltre ai suoi gol, è un calciatore bravo ad aprire spazi per i compagni, ricordo un suo bellissimo assist per me. Quando lui mi ha chiesto del Lecce non potevo fare altro che parlargli bene di questa piazza, di questa società e di questa squadra”. Sandro Carrozza invece sarà uno dei compagni del “Papo” nel centrocampo giallorosso: “Carrozza non ha bisogno di presentazioni, la sua carriera parla per lui. È un esterno che salta l’uomo e che ci potrebbe servire data la sua abilità nel calcio da fuori dopo il dribbling. Nel 4-4-2 che stiamo provando si potrebbe esaltare, spero che faccia tanti gol e assist.

Girone caldo – Papini non si aspettava sorprese nella costruzione del girone: “Mi aspettavo che fossimo inseriti nel girone meridionale, non credevo che si potesse effettuare una suddivisione verticale. Salernitana e Benevento sono le squadre favorite grazie al loro organico importante, ma non sono da sottovalutare Messina e Savoia: piazza calde pronte a spingere i loro beniamini. Noi? Quest’anno avremo il vantaggio delle motivazioni di chi c’era l’anno scorso. Tutti siamo voluti rimanere qui, siamo un gruppo sano e ciò si rivelerà importante nel corso della stagione”.

 

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