Spartak, così no!

0
545

noi tifiamo ULMerine (Le) – La quinta giornata di campionato registra la seconda caduta consecutiva dello Spartak Lecce che al “Comunale” di Merine deve cedere il passo al San Pietro in Lama capace di imporsi per 2-5 in una partita che però, ormai si è stanchi di dirlo, è stata caratterizzata da un’espulsione spacca-partita discutibile decretata dall’arbitro in conclusione di primo tempo. Il rosso sventolato al centrocampista Andrea Luperto per fallo da ultimo uomo ha spostato gli equilibri di una partita che già vedeva lo Spartak presentarsi sul terreno di gioco, in condizioni pessime all’altezza della trequarti sinistra, con numerose assenze.

Primo tempo di lotta – Il match, cominciato con 30 minuti di ritardo, ha subito visto l’attenzione difensiva del San Pietro che ha contenuto con qualche patema le folate offensive dello Spartak quasi sempre affidate alle sgroppate offensive di Niroj Selva capace da solo di creare grattacapi ai giallorossi. Tra il 15’ ed il 20’ però i biancoverdi di mister Chiriatti sono stati protagonisti di un harakiri che ha portato il punteggio sullo 0-2 per il San Pietro: prima la mancata pulizia della propria trequarti a seguito di un campanile sparato via dalla difesa giallorossa e poi un calcio di rigore sacrosanto ma evitabile hanno portato i biancoverdi sotto in poco tempo. Il doppio vantaggio giallorosso non ha però incatenato i biancoverdi che, sempre grazie alla freccia Niroj Selva capace di realizzare una doppietta, hanno prima dimezzato le distanze e poi pareggiato: il numero 7 dello Spartak è stato prima scaltro ad anticipare il portiere del San Pietro in uscita ed ad insaccare in rete e poi è stato cinico nel beneficiare di un’azione di sfondamento del caparbio bomber Monti, capace di recuperare palla e servire al centro per il 2-2 biancoverde.

Svolta e secondo tempo – Il match, che sembrava destinato al 2-2 dopo i primi 45’, ha registrato la sua svolta negli ultimi minuti con il rigore (ed espulsione per Luperto) decretato dopo un contatto veniale nell’area biancoverde tra il numero 4 biancoverde ed un attaccante del San Pietro con il pallone già tra le mani del portiere Mazzotta; penalty trasformato e 2-3 in inferiorità numerica per i ragazzi di Chiriatti che, nonostante la girandola dei cambi del secondo tempo, non riescono a trovare il bandolo della matassa (anche a causa della metà campo piena zeppa di pozzanghere) e, salvo due velleitarie occasioni, subiscono ancora il calcio del San Pietro che arrotonda il punteggio fino al definitivo 2-5, giunto grazie ad una staffilata dal cuore dell’area ed ad un’azione di contropiede conclusasi in gol grazie anche ad un fortunato rimpallo dell’attaccante giallorosso con il portiere Mazzotta.

Solidarietà – La partita dello Spartak è stata preceduta da una manifestazione di solidarietà agli Ultrà Lecce, colpiti da una serie di Daspo negli ultimi giorni per manifestazione non autorizzata susseguitasi alla vittoria del derby Lecce-Bari del 15 maggio 2011. I ragazzi di mister Chiriatti, all’ingresso in campo, hanno esposto uno striscione che recitava: “Noi tifiamo Ultrà Lecce”; anche la Brigata Manicomio ha espresso la sua solidarietà con un: “Ultrà Lecce patrimonio di questa città”.

{loadposition addthis}