Frosinone-Lecce: le pagelle. Miccoli cerca di galleggiare nell'”Abisso”.

0
529

lecce miccoliFrosinone – Tanta rabbia in corpo e consapevolezza di essere davanti ad una montagna da scalare. Il Lecce interrompe la sua serie positiva di otto match senza sconfitte in una partita squarciata dalla direzione inadeguata dell’arbitro Abisso, reo di aver decretato un rigore per presunto fallo di mano di Diniz quando il contrasto del brasiliano con Daniele Ciofani dimostra chiaramente la spinta dell’attaccante frusinate. in più il direttore di gara palermitano non fischia un rigore per un mani chiaramente lontano dal corpo su staffilata di Fabrizio Miccoli diretta tra i pali di Zappino; peccato che però lo stesso arbitro decreti la punizione ed il giallo per un’azione fotocopia al limite dell’area giallorossa con protagonista Erminio Rullo. In questo “Abisso” (parafrasando il cognome del fischietto palermitano) di protagonismo, ormai canovaccio di queste partite di Lega Pro, il Lecce affonda nella ripresa e scopre il fianco ad un Frosinone bravo e cinico ma che ha beneficiato della giornata no e di una serie di parate salva-risultato del suo portiere e bandiera Zappino.

Perucchini 6: Gestisce bene l’avvio di match mostrandosi presente e puntuale in tutte le palle vaganti nella sua area; non può far niente sui primi due gol e si oppone come può al tiro di Paganini che poi causa il gol del 2-1 di M.Ciofani.

D’Ambrosio 5,5: Comincia sufficientemente nonostante la presenza di Crivello, motorino sempre acceso, sulla sua fascia; va qualche volta in difficoltà e comincia male i secondi 45’ dimostrandosi arruffone e troppo bloccato sulla sua posizione. Dal suo out nasce il gol del 3-1

Martinez 5,5: Rischia molto anche lui in avvio cercando di impostare ogni pallone in modo intelligente non sparacchiando mai. Il pasticcio del direttore di gara Abisso innervosisce un po’ tutti ma ci sono ombre anche sul 2-1 frusinate con Daniele Ciofani che lo strattona prima di battere Perucchini

Diniz 5: Cerca di impostare una partita di non sola marcatura ma, suo malgrado, è il protagonista dell’episodio della vergogna: il contrasto aereo dove il brasiliano subisce la spinta di Ciofani viene trasformato dall’arbitro in un fallo di mano, per giunta in area. Il suo prosieguo di partita è condizionato da ciò e dai suoi piedi partono troppi lanci inutili.

Rullo 6,5: Copre bene la fascia sinistra non andando quasi mai in affanno nell’incontro con la coppia Aurelio-M.Ciofani e gioca con eleganza una serie di bei palloni. Anche lui viene colpito dalla coriacea direzione del sig. Abisso: che differenza c’è tra il suo fallo di mano su tiro di Ciofani (sanzionato con giallo) ed il mani nell’area del Frosinone?

Papini 6: Agisce qualche metro dietro rispetto al solito facendo il difensore centrale aggiunto sulle palle spioventi nei 16 metri giallorossi; dimostra la solita sostanza ed esce anzitempo al 40’ del primo tempo.

(dal 40’ Parfait 5,5: Sostituisce Papini in chiusura di primo tempo ma non ha lo stesso impatto in quanto non riesce a contenere le frequenti folate dei frusinati nella ripresa; sbaglia poi molti palloni anche non difficili in appoggio ai compagni.)

Amodìo 6: I primi 45’ sono sontuosi, come del resto lo è l’interezza dell’operato della squadra. La ripresa però vede decisamente un Amodìo più abulico e meno presente nell’accelerazione dei frusinati.

Melara 6,5: Sono ancora i legni ad impedire il gol dell’ex Carpi che, come nella partita casalinga col Grosseto, deve assistere alla parata con conseguente palo del portiere avversario che strozza il suo urlo in gola. La sua partita è inizialmente buona ma è caratterizzata poi dallo scioglimento della ripresa.

(dal 78’ Beretta SV: Viene inserito da Lerda nel forcing finale e nell’unica occasione capitatagli colpisce la traversa di testa: la gara era già sfuggita di mano prima del suo ingresso.)

Bogliacino 5: La traversa colpita in avvio lascia presagire un’inversione di tendenza rispetto alle ultime uscite ma il legno dell’uruguagio è un fulmine a ciel sereno che non rompe la monotonia di basso rendimento nelle ultime uscite.

Doumbia 5,5: Non riesce a creare quella superiorità numerica che gli si richiede ad ogni uscita e vede le sue polveri bagnate dalla difesa frusinate.

(dal 55’ Zigoni 5,5: Viene inserito da Lerda per cambiare leitmotiv alla partita ma le palle scodellate all’indirizzo dell’ex Avellino non portano gli effetti sperati a parte il solito legno del finale.)

Miccoli 7: Trascina la squadra in questa brutta pagina del calcio leccese; realizza in avvio da vero bomber il vantaggio del Lecce, dispensa palloni in quantità industriale per gli esterni d’attacco e nella ripresa sale ancora in cattedra con una punizione sontuosa ed un tiro al volo che però vengono stoppati da Zappino. Le sue parole del post-partita descrivono la rabbia di una squadra e di una città stanca di subire episodi di inadeguatezza arbitrale.

All. Lerda 6,5: Scioglie bene il nodo del dubbio sulla fascia sinistra ma viene un po’ fermato dalla tegola dello stop di Romeo Papini. Nella ripresa cerca di appesantire l’attacco ma non è colpa sua se i colpi di Zigoni e Beretta vanno ancora a sbattere sui legni.

Gli avversari: Frosinone

Zappino 7,5
M. Ciofani  7
Russo 5,5
Blanchard 6
Crivello 6,5
Carrus 6
Gucher 6
(dall’84’ Gori SV)
Altobelli 6,5
Aurelio 5,5
(dall’80’ Gessa SV)
D.Ciofani 7
Paganini 6,5

All. Stellone 6,5.

{loadposition addthis} 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi un commento valido!
Inserisci il tuo nome qui

Convalida il tuo commento... *

CONDIVIDI
Previous articleLecce, ti potevano fermare solo così
Next articleSpartak, così no!