Moscardelli-goal ma con la Juve Stabia è 1-1

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Castellammare di Stabia (Na) – Un Lecce decimato da infortuni e squalifiche pareggia 1-1 con la Juve Stabia e rimane ancora vittima del mal di trasferta che, in questa stagione, gli ha sempre impedito di vincere fuori dalle mura amiche ma, a differenza delle precedenti uscite, la squadra allenata da mister Franco Lerda ha macinato bel gioco e solo un episodio ha rimandato la fine di questa maledizione fissando il risultato su un pareggio tutto sommato giusto.

Il Lecce scende in campo con il 4-3-3 già collaudato contro la Casertana: il centrocampo orfano della coppia magica Salvi-Papini viene ricostruito con Lepore e Filipe Gomes al fianco di Sacilotto mentre, in difesa, torna titolare la coppia composta da Martinez e Abruzzese fatta di tenacia ed esperienza che più volte hanno permesso di sventare pericolose situazioni create dai padroni di casa dalle parti di Caglioni. Pancaro risponde con il consueto 4-4-2 lasciando il grande ex di giornata Fabio Caserta in panchina.

Nel primo tempo, il Lecce dimostra di esserci ma trova raramente e con difficoltà la conclusione a rete senza, di fatto, impensierire quasi mai l’estremo difensore gialloblù Pisseri. L’avvio di match è scoppiettante e, tra il quarto e il sesto minuto, si registrano le prime due azioni: una per parte. Al quarto minuto Carrozza lascia partire un cross su cui non arriva Moscardelli; il pallone arriva a Doumbia che da posizione defilata spedisce sul fondo. Si fa aspettare solo due minuti la risposta della Juve Stabia che spaventa la retroguardia giallorossa con Bombagi che arriva di un soffio in ritardo all’appuntamento con il tap-in vincente su cross di La Camera. Dopo queste due occasioni il primo tempo si spegne e i ritmi si abbassano. Le due squadre si difendono bene impedendo agli avanti avversari di arrivare al tiro e, sui calci piazzati, la difesa giallorossa è sempre pronta a liberare senza correre grossi pericoli. Unici episodi degni di nota nella prima frazione di gioco sono l’ammonizione di Donida (per fallo su Vella) protagonista di una buona gara giocata fino a quel momento con personalità, il cross di Contessa su cui Caglioni esce a vuoto ma Abruzzese mette una pezza, e un colpo di testa di Moscardelli che, servito da Lepore, non riesce a battere Pisseri da posizione ravvicinata.

Nel secondo tempo, la partita cambia e diventa un piacere per gli amanti del bel calcio. Nel primo quarto d’ora sono ben tre le occasioni da goal: dopo l’errore di Doumbia che da vicino manda il pallone sul fondo, ci prova anche Moscardelli il cui bolide dalla lunga distanza viene ben respinto da Pisseri. Sul capovolgimento di fronte ci prova Gammone che, a tu per tu con Caglioni, si fa ipnotizzare dal portierone giallorosso che devia di piede in corner.

E’ al ventesimo della ripresa che arriva il vantaggio del Lecce con Moscardelli che, superata la difesa avversaria, batte Pisseri con un rasoterra a fil di palo. 1-0 e terzo goal in tre partite per il bomber ex Bologna.

L’illusione della vittoria dura per il Lecce solo sette minuti fino a quando, su calcio d’angolo battuto da La Camera, Romeo sfugge ad Abruzzese e batte Caglioni. 1-1.

Nessuna delle due squadre ci sta a rinunciare ai tre punti e il match diventa una vera e propria partita di ping pong. Due occasioni su tutte: al 76′ Carrozza è poco freddo e, liberatosi degli avversari, non riesce a battere l’estremo difensore e, soprattutto, all’ottantesimo quando è il palo a salvare il Lecce dalla beffa sul gran tiro di Di Carmine.

La partita finisce con un giusto pareggio che lascia il Lecce a quattro punti dalla vetta della classifica. I giallorossi hanno giocato una buona partita e hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter andare a Salerno, venerdì prossimo, per conquistare l’intera posta in palio. 

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