Pontedera: occhio alla tribù di mister Indiani.

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pontederaLecce – Una tribù capace di seminare il panico tra le favorite del campionato di Lega Pro 1B 2013-2014: è questa la metafora del Pontedera, compagine neopromossa in Prima Divisione proprio in questa stagione di transizione e che guida il campionato a 20 punti assieme al Pisa e condivide il ruolo di sorpresa della stagione con la terza capolista L’Aquila. Molti meriti di questa cavalcata per ora bellissima vanno al tecnico Paolo Indiani da Certaldo (compaesano di Luciano Spalletti, allenatore dello Zenit San Pietroburgo), capace di mantenere il giusto equilibrio tra l’ossatura della squadra che ha portato i granata dalla D alla Prima Divisione ed una serie di innesti giovani provenienti dalle società prestigiose della Toscana.

Innovazione societaria e successi correlati– La storia recente del Città di Pontedera ha visto la cesura del 2010 con il passaggio delle quote societarie ad una cordata che per la prima stagione affida la presidenza a Maurizio Casalini: la novità assoluta adottata dal gruppo di imprenditori toscani è la presidenza “a giro”, infatti, il posto di presidente viene occupato ogni anno da un socio diverso. Il primo anno di gestione è già trionfale con i granata che centrano la promozione in Seconda Divisione staccando di molte lunghezze l’inseguitrice Atletico Arezzo. La cordata societaria, che al secondo anno vede alla guida Tiziano Orsini, alla guida del Pontedera l’anno dopo festeggerà anche il salto in Prima Divisione grazie ad un campionato condotto sempre tra i quartieri alti e che viene coronato dalla storica promozione del 28 aprile; la squadra della provincia di Pisa concluderà poi il campionato al secondo posto dietro la Salernitana.

“Grande capo” Indiani – La squadra granata, come detto prima,  è quindi autrice di un avvio in quarta marcia che ha permesso ai tifosi dell’”Ettore Mannucci” di cominciare a sognare in grande visto il ruolino di marcia che registra 6 vittorie, 2 pari e 2 sconfitte con lo stadio di casa ancora inviolato; ma ciò che risalta di più agli occhi degli addetti ai lavori è il rapporto dei gol della squadra pontederese: ai 20 gol fatti da Grassi e compagni rispondono le 17 segnature subite che fanno del Pontedera la squadra con il migliore attacco ma con la seconda peggior difesa meglio solo del fanalino di coda Nocerina ed al pari dell’Esperia Viareggio. La creatura di mister Indiani, che in provincia di Pisa cerca di riscattarsi a seguito dei numerosi fallimenti a Foligno, Lucca e Crotone seguiti ai successi di Massa e Pistoia, sta incappando però in un periodo di non brillante forma a seguito dell’avvio fulminante, infatti, all’avvio pazzesco condito dalle vittorie contro Benevento, Pisa e Salernitana, sono seguiti i due stop nelle ultime tre partite contro Frosinone (con i ciociari capaci di imporsi per ben 5-0) e Catanzaro domenica scorsa; al Ceravolo i ragazzi di Indiani hanno visto la loro manovra imballata dall’equilibrio tattico del Catanzaro, arrivato per molte volte in area granata e andato in vantaggio al 94’ con Fiore solo a causa dei prodigi del portiere pontederese Ricci, proveniente dalla scuola di Empoli dove sono stati formati buoni portieri come Bassi, Balli e Pelagotti.

Modulo fisso e coppia-gol – Indiani schiera la sua squadra con un 3-5-2 sempre impiegato nelle dieci apparizioni di campionato. Il modulo dell’allenatore di Certaldo vede la sua fortuna nella coppia gol formata da Luigi Grassi ed Andrea Arrighini, strana coppia gol che sta facendo le fortune dei toscani con il primo capocannoniere ad 8 gol (con 5 rigori) ed il secondo appaiato nella piazza d’onore con Guazzo (Salernitana) ed Arma (Pisa) a 6 reti. Particolare è la storia di Luigi Grassi, approdato quest’estate a Salerno con la pretesa di guidare l’attacco campano e poi girato in prestito al Pontedera negli ultimi giorni di calciomercato. La trazione offensiva della squadra è sostenuta da un centrocampo a 5 che vede l’inossidabile capitano Caponi in cabina di regia ed il centrocampista con licenza di inserimento Bartolomei (già 2 gol) sul centrodestra. Il Pontedera domenica però soffrirà dell’assenza proprio del suo capitano Caponi che salterà il match assieme al ai difensori Gonnelli e Cianci, il primo titolare inamovibile nelle precedenti esibizioni. 

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