Il Lecce riparte in attesa del ritiro. I fallimenti stravolgeranno il calciomercato?

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RipartenzaLecce – Il 7 giugno e la sconfitta del “Matusa” di Frosinone fanno parte ormai dell’archivio storico del Lecce. Ieri la truppa giallorossa, guidata per il terzo anno da mister Franco Lerda, si è ritrovata per gettare le basi della nuova stagione, la prima nella Lega Pro unica dopo la riforma che ha cancellato quella divisione tra C1 e C2 (Prima Divisione e Seconda Divisione negli ultimi anni) divenuta ormai abituale. La ripartenza, inaugurata dalle visite mediche che si svolgeranno fino al 19 luglio, è solo l’antipasto del precampionato giallorosso che vede la tappa principale nel ritiro di Saint Vincent dal 20 luglio al 2 agosto.

L’organico salentino, per ampia parte costruito sulle conferme degli elementi della scorsa stagione come Salvi, Papini, capitan Miccoli, Diniz e pronto a ricontare su Caglioni, Lopez e Vinetot, è stato rinforzato con l’arrivo di Luigi Della Rocca, attaccante 30enne pronto a fare la punta centrale nello scacchiere dell’allenatore di Fossano. Per un Della Rocca che arriva, ci sono da registrare le partenze di Barraco (Catanzaro) e Bellazzini (Venezia). I taccuini del calciomercato di Lega Pro, e non solo, però potrebbero essere stravolti da due fallimenti di altrettante prestigiose società che non calcheranno più i campi di B e Lega Pro: Siena e Padova sono destinate a scomparire dal panorama calcistico professionistico e tra tutti i vari tesserati pronti allo svincolo ci sono tanti calciatori che potrebbero far comodo al Lecce. 

SienaUna città scossa dai fallimenti – Non è un buon periodo per la Siena sportiva. Nel giro di sette giorni la città delle contrade ha perso i suoi due gioielli dello sport, infatti, al fallimento della Mens Sana Basket (una delle squadre piu titolate d’Italia) è seguito il crash finanziario della Robur, la società calcistica, dettato dal mancato arrivo delle fideiussioni corredato dalle inadempienze sul pagamento degli stipendi arretrati. Tra i tesserati del Siena figurano i “big” Lamanna, l’ex capitano giallorosso Giacomazzi, Valiani, Rosina e D’Agostino destinati certamente a lottare in cadetteria. Il Lecce, carente ad ora sull’asse destro, potrebbe pensare al ritorno del terzino destro Angelo (calciatore che sicuramente ha estimatori in B), al difensore croato classe 1993 Mato Milos e al centrocampista di fascia Federico Proia, un classe 1996 seguito anche dalla primavera del Torino. Gianvito Plasmati, ariete d’attacco materano 31enne, potrebbe essere poi l’alter ego di Luigi Della Rocca al centro dell’attacco. La scelta per questo tipo di punte, atleti dotati fisicamente e tecnicamente capaci di mantenere da soli le redini dell’attacco, si giustifica guardando gli assetti tattici delle due squadre che hanno conquistato la Serie B l’anno scorso nel girone del Lecce: sia Perugia (Eusepi) che Frosinone (Ciofani) hanno costruito il proprio gioco offensivo attorno ad un fulcro del gioco utile non solo in fase realizzativa.

104 anni di storia disonorati – Un’altra grande piazza travolta dai problemi finanziari letali è stata Padova. La città veneta ha assistito al fallimento del Calcio Padova, crack propiziato da un’inchiesta della Guardia di Finanza che ha funzionato da deterrente implacabile per gli eventuali acquirenti.

PadovaLa squadra biancoscudata non si presenterà ai nastri di partenza della prossima Lega Pro, ripartendo probabilmente dalla D con il nome di San Paolo Padova. I veneti, retrocessi sul campo l’anno scorso dalla B, saranno quindi destinati ad una doppia retrocessione che sa tanto di incubo dopo la Serie A sfiorata nella finale playoff contro il Novara (compagine retrocessa sul terreno di gioco assieme al Padova che potrebbe pero essere ripescata in caso di mantenimento di una B a 22 squadre) nella stagione 2010 2011. Il Lecce, già sulle orme del centrocampista Giovanni La Camera, elemento importante per la categoria, potrebbe pescare dall’organico padovano anche Claudio Matias Cuffa, centrocampista brevilineo con il vizio del gol, e Wilfried Osuji, ala nigeriana classe 1990 versatile e velocissima. La punta Daniele Vantaggiato, uomo dal gol assicurato, e il difensore centrale Trevor Trevisan, centrale duro e fortissimo nel gioco aereo, potrebbero essere poi delle carte d’esperienza per rispondere bene ad ogni eventuale insidia.

La stagione 2014/2015 è pronta a ricominciare, ma il calcio italiano, già surclassato sul campo al Mondiale, dimostra di essere ancora lontanissimo dalla programmazione del modello tedesco, idea di sport partita dai giovani calciatori e dalla partecipazione dei tifosi nelle società premiata sul campo con la Coppa del Mondo vinta dalla Nazionale di Joachim Loew. Le storie di Siena e Padova, squadre dal passato glorioso scomparse dal calcio cosi da un giorno all’altro, devono creare tanti spunti di riflessione anche dalle nostre latitudini…

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