Paganese: giovanissimi per il campionato di transizione.

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PaganeseIl Lecce, archiviato il pareggio con qualche segnale buono nella sfida regionale casalinga contro il Barletta, si prepara a dar seguito a una forma embrionale di ascesa di rendimento nella partita di domenica 13 ottobre, match che vedrà i giallorossi opposti alla Paganese.

Nel periodo più florido – La squadra di Pagani, centro di 36.000 abitanti circa nel salernitano, sta vivendo il suo zenit calcistico, paragonabile solo alle otto stagioni consecutive tra C1 e C2 tra il 1976-1977 e il 1986-1987. La Paganese, in quelle annate, può anche vantare una partecipazione al Torneo Anglo-Italiano, sorta di vetrina europea per squadre semiprofessionistiche varcata anche dal Lecce nell’inizio degli anni Novanta. A parte questi due acuti, il precedente ed il presente (a partire dalla promozione in C2 corredata dallo Scudetto Dilettanti nell’anno 2006) la storia della Paganese ha visto tanta D, qualche anno di Eccellenza e rari tonfi in Promozione Campana. La storia recentissima poi vede le due retrocessioni consecutive del 2009-10 e 2010-11, con la prima ovviata da un ripescaggio che però non porta ad un riscatto degli azzurrostellati, che concludono il campionato all’ultimo posto. Il 2011-12 riporta però, quasi inaspettatamente, la squadra di Pagani in Prima Divisione grazie al sesto posto conquistato da mister Grassadonia, corredato poi dalle vittorie nei playoff contro Vigor Lamezia e Chieti. La scorsa stagione ha visto poi la Paganese sovvertire i pronostici, che la davano tra le candidate per la retrocessione, salvandosi con un tranquillo nono posto. Come ciliegina sulla torta poi c’è stata la vittoria contro l’odiata Nocerina, battuta per 4-1 sul neutro di Chieti.

Voglia di dare continuità – Sulla panchina dei campani non c’è più Gianluca Grassadonia, ex centrale roccioso del Cagliari, bensì vi siede Agenore Maurizi, allenatore di Colleferro con esperienze in Lega Pro al Viareggio ed al Treviso. La squadra è stata rivoluzionata e svecchiata: si è passati da una compagine intrisa di giocatori di esperienza come Fava, Ciarcià, Girardi, Fusco e Soligo ad un gruppo di giovani rampanti in prestito da società di A e B. Proprio in questi giorni la società del presidente Raffaele Trapani ha acquistato l’unico elemento “over 30” della stagione 2013/2014: giocherà a Pagani Domenico Giampà, esterno destro 36enne che viene ricordato per la sua esperienza in Serie A con la maglia del Messina ed in B con il Modena. L’anno scorso l’ala catanzarese era impiegato al Como dove ha realizzato 3 gol in 26 presenze. Nella babele di prestiti giunti a Pagani spiccano le stelline William, punta dal Genoa, Novotny, centroboa d’attacco dal Napoli, Martinovic, centrocampista centrale del Verona e Velardi, 25enne in prestito dal Parma.

Avvio infausto – L’inizio di stagione sembra però non dar ragione a mister Maurizi che, nonostante i soli 3 punti in 6 match dati dalla sola vittoria in quel di Viareggio, ha ancora la fiducia del sodalizio paganese. Oltre alla triste situazione in classifica la Paganese deve dar conto ad un infermeria affollatissima. Sono quindi incerti per la partita di domenica del “Marcello Torre” i difensori titolari Meola, Amelio e Panariello ed il centrocampista sempre impiegato Velardi e l’ala destra Domenico Franco. È fermo ai box anche il centrocampista Garofalo, mai impiegato perché lungodegente. Sarà quasi sicuramente assente anche il portierino lituano 19enne, di proprietà del napoli, Tomas Svedkauskas, impegnato con l’under 19 lituana. Con il Lecce quindi potrebbe essere schierato dal 1’ Giovanni Volturo, già impiegato nella sconfitta casalinga contro l’Ascoli per la squalifica di Svedskauskas. Maurizi sembra essere orientato verso la riproposizione del 3-5-2 con il terzetto formato da Pepe, Perrotta e (se non sarà recuperato Panariello) Monopoli, favorito su Zamparo. Gli esterni, chiamati alla doppia fase, saranno il destro Iraci ed il sinistro, se non sarà recuperato Amelio, Simone Ceccarelli, 19enne con soli 9 minuti nelle gambe. In alternativa potrà essere arretrato William, seconda punta naturale che potenzialmente potrebbe sfruttare la posizione sulla fascia sinistra per cercare il destro a rientrare. Al centro del centrocampo la regia è di Velardi (sostituito da Grillo se indisponibile) con le mezzali Martinovic e Deli (in caso di defezione di Franco) favorito sul debuttante 18enne Valle. Da valutare le condizioni di Domenico Giampà, arrivato a Pagani da poco. Davanti la coppia d’attacco, che vedrà la stellina William, già capocannoniere con due gol, affiancata da Carmine de Sena, favorito sull’ex Napoli Novothny. L’arretramento del brasiliano porterebbe all’impiego contemporaneo dei due. 

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