Lecce, le insidie di un inedito derby

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Lecce – Metabolizzato il mezzo passo falso di Vibo Valentia, il Lecce sta preparando al meglio l’impegno di domenica sera contro la Virtus Francavilla, matricola del Girone C alla prima partecipazione nel terzo livello del calcio nazionale. L’inedito derby con la compagine brindisina nasconde però molteplici insidie. La squadra allenata dal melendugnese Antonio Calabro, autore del doppio salto dall’Eccellenza alla Lega Pro in due anni, si è infatti riscattata domenica scorsa, battendo la Casertana tra le mura amiche dopo un mese nero caratterizzato da ben quattro sconfitte consecutive.

Non solo gli ex – Proprio la ritrovata autostima potrebbe spingere ancor di più le ambizioni dei biancazzurri, caricati a dovere dai supporters per quello che in fin dei conti è un appuntamento storico, la prima della Virtus Francavilla Calcio al “Via del Mare”. La rosa è stata costruita dall’ex d.s. giallorosso Stefano Trinchera, tornato alla Virtus dopo la promozione in Serie D di due campionati fa e lo sfortunato campionato passato speso con il Lecce. Il capitano e leader della difesa è Giuseppe Abruzzese, una vita nel Lecce e tanti capitoli di storia vissuti con la casacca giallorossa addosso. Il centrale andriese, con Vasco Faisca e Idda, compone un reparto di categoria. A centrocampo trovano spazio due degli eroi della doppia scalata, Biason e Galdean, probabilmente coadiuvati dalla corsa dei giovani Pastore (ex Trapani) e Albertini (ex Pro Vercelli) nella cintura del 3-4-3, modulo preferito da Calabro. Non sono da sottovalutare le chance del francavillese doc Gallù, altra colonna della risalita francavillese. Davanti, la ricerca del gol sarà deputata al giovane Nzola e all’esperto De Angelis, vertici dell’ipotetico tridente con Alessandro. In seconda battuta, il 35enne Abate potrebbe regalare guizzi vincenti. 

Cambi in attacco? – Pasquale Padalino in settimana ha tenuta sulla corda i suoi ragazzi. Il Lecce dovrà centrare a tutti i costi la vittoria, per allontanare le prime nuvole che aleggiano attorno ad una squadra che comunque è prima in classifica (in coabitazione col Foggia) e, probabilmente, per beneficiare dell’altro scontro al vertice in programma questa giornata. A Castellammare di Stabia, i Satanelli incontreranno i padroni di casa, anch’essi decisi a rifarsi dopo lo scivolone in casa della Reggina di Karel Zeman. Tornando allo scacchiere di mister Padalino, ci sono da sciogliere dei nodi in attacco. Con Pacilli infortunato, ieri si è registrata la defezione di Doumbia, costretto ad un trattamento oculistico che lo terrà lontano dai campi per almeno una settimana. Per completare il tridente con Caturano (in diffida) e Torromino le soluzioni più plausibili sono due: il lancio dal 1′ di Vutov e lo spostamento in avanti di capitan Lepore. Vutov, tornato dall’impegno con l’under 21 bulgara insieme a Tsonev, ha fatto vedere buoni numeri quando è stato chiamato in causa dal tecnico ex Matera. Più complicato il discorso che riguarda Lepore. Il suo avanzamento a destra nel tridente porterebbe Fiordilino sul centro-destra della mediana.