Rifiuti ammassati sul percorso turistico, tra polemiche e interventi. Arriva anche “Striscia la Notizia”

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IMG 1510Novoli /Trepuzzi /Lecce“Percorso turistico tra ville, cave e vigne”: questo si legge nel cartello presente per le vie di campagna tra Trepuzzi, Novoli e Lecce. “Ma non solo”, viene naturale aggiungere, basta infatti percorrere le vie indicate dai segnali, per trovarsi in tutt’altro percorso. Lentamente, inoltrandosi nelle stradine presso la zona “Aparo”, alle ville, cave e vigne, si uniscono mobili, elettrodomestici, sanitari, rifiuti speciali abbandonati e quant’altro.

Il clamore lo ha inevitabilmente causato il servizio, andato in onda ieri, di Striscia la Notizia, ma la situazione della zona non è nuova ai cittadini e agli amministratori dei paesi coinvolti.

Appare chiaro come il problema sia innanzitutto culturale, un bene come quello dei percorsi turistici deve essere prima di tutto compreso dai cittadini; la zona oggetto di discarica è infatti inserita dal Gal Valle della Cupa in un programma di promozione e valorizzazione del territorio, tuttavia lo stato in cui versa attualmente, fa chiaramente comprendere quanto sia grave il danno causato dalla presenza dei rifiuti. La vicenda va a svantaggio dell’intera comunità, che vede così perdere una possibile zona di interesse culturale, ma non solo; la presenza di numerosi rifiuti speciali, come amianto e copertoni, danneggia il delicato equilibrio ambientale. Ora, sebbene sia l’inciviltà dei cittadini la causa principale di questo degrado, sarebbe quanto meno curioso, se venisse confermato che i cartelli indicanti il percorso turistico siano stati apposti mentre l’area era già invasa dai rifiuti.

Tra le amministrazioni coinvolte, il Comune di Novoli aveva già avviato un servizio di controllo delle aree sensibili all’abbandono illegale di materiali, attraverso un sistema di videosorveglianza. Appare però lecito, a fronte della spesa sostenuta, domandarsi quanto tale sistema risulterà efficace nel tempo. Data la situazione attuale, sembra difficile una risposta immediata da parte delle amministrazioni, tuttavia questa mattina il comune di Novoli, con l’ausilio dei Carabinieri, ha compiuto un sopralluogo nelle aree oggetto di abbandono dei rifiuti. Il sindaco Gianmaria Greco pare sicuro sulle misure adottate dal Comune per combattere i trasgressori: “La nostra amministrazione è da tempo in guerra contro gli incivili che violentano le nostre campagne e periferie. Abbiamo attivato un servizio di foto trappole che hanno già stanato diversi sporcaccioni e predisposto una convenzione con le Guardie Ecozoofile Nazionali per controllare il territorio anche in orari notturni. Anche se comporta costi elevati non limiteremo mai alcuno sforzo per combattere degrado ed inciviltà. Nonostante siamo intervenuti, con un grosso impegno economico, solo un paio di anni fa per ripulire tutta la zona, siamo costretti a constatare l’ennesima inciviltà a danno del territorio. Però stavolta abbiamo gli strumenti per contrastare questi delinquenti.”     

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In seguito al servizio di Striscia la Notizia, il primo cittadino di Trepuzzi, Giuseppe Taurino, che per l’occasione non ha avuto modo di replicare alle accuse mosse dalla trasmissione di Antonio Ricci, ha annunciato che presenterà un esposto in Procura: “Il problema dell’abbandono dei rifiuti è serio e ci riguarda da vicino, nessuno escluso. Credo allo stesso modo, che ci sia una “regia” dietro, con l’intento di far apparire il Comune di Trepuzzi come la discarica di rifiuti di tutto il Salento, e questo non corrisponde assolutamente alla realtà. Non siamo un’isola felice, purtroppo anche noi abbiamo problemi di veri e propri scempi a cielo aperto lungo le strade provinciali confinanti. Prendere però, come centro della questione, proprio quel tratto di strada, che riguarda solo marginalmente la mia comunità e quindi il feudo del Comune di Trepuzzi, è una evidentemente speculazione di carattere giornalistico, poiché il grosso di quella strada interessa i Comuni di Novoli e Lecce e non certamente quello di Trepuzzi. Mi preoccupa molto questo atteggiamento! Proprio in questi giorni abbiamo rilevato la presenza di sacchi neri con dentro rifiuti altamente pericolosi di eternit e amianto (che stiamo provvedendo a rimuovere con procedure d’urgenza) in strade di assoluto pregio e valore quale  ad esempio il Percorso della Salute.  Un’azione mirata a creare disordine, questo lo dico senza mezzi termini e preannuncio un mio esposto in Procura rispetto a questi fatti, mettendo al corrente gli inquirenti di alcune situazioni anomale che si stanno verificando sul territorio di Trepuzzi e nelle zone limitrofe. Noi faremo un’azione di prevenzione accurata e attenta, proprio sulla base di quello che è emerso nell’assemblea pubblica di domenica scorsa in cui abbiamo detto un NO chiaro e forte alla discarica di Parachianca. Ci avvarremo del supporto di quelle forze sociali, di quell’energia e vitalità dei volontari che abbiamo avuto modo di riscontrare anche in occasione dell’assemblea pubblica,  per predisporre un piano di vigilanza e un’azione di prevenzione e presidio del territorio coordinato dalle forze di polizia.  Coinvolgeremo non solo il mondo delle associazioni ma anche il mondo della scuola con iniziative che educhino al rispetto dell’ambiente. Un controllo del territorio che però non potrà essere solo affidato alle Forze di Polizia o ai volontari, ma ci avverremo anche delle tecnologie più avanzate. Lo stiamo già facendo assieme a tutti i Sindaci dell’Unione e dell’Aro, come ad esempio prevedendo il monitoraggio con l’ausilio dei droni, previsto nel  nuovo capitolato sulla gestione dei rifiuti solidi urbani, e valutando l’eventuale istallazione di telecamere. Lo faremo anche attivando delle convenzioni gratuite, come proposto da Axa, intensificando i voli di monitoraggio dei droni, con l’obiettivo di individuare e punire in maniera severa i responsabili di questo scempio paesaggistico”

Telecamere e droni, dunque, gli strumenti che le istituzioni intendono mettere a disposizione per bloccare una volta per tutte il sempre crescente fenomeno delle discariche abusive, che troppo a lungo hanno deturpato e inquinato uno dei paesaggi più belli del Salento.