Le Unioni dei Comuni della provincia di Lecce scendono in campo per la Protonterapia, un metodo innovativo per combattere i tumori

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ProtonterapiaCampi Salentina (Le) –  Si terrà venerdì 14 ottobre alle ore 17, a Campi Salentina, l’incontro dei Presidenti delle Unioni dei Comuni della provincia di Lecce, i quali discuteranno di nuove soluzioni per combattere i tumori.

Un’iniziativa partita dal consigliere dell’Unione, Giovanni De Luca, dietro sollecitazione di Massimo Rizzo, da tempo grande sostenitore della ricerca per la lotta contro il cancro e della sanità d’eccellenza nel Salento, e del sindaco di Campi S.na, Egidio Zacheo, Presidente di turno dell’Unione dei Comuni del Nord Salento. Nell’aula consiliare del centro nord-salentino si riuniranno, dunque, tutti i Presidenti delle Unioni dei Comuni della Provincia di Lecce con lo scopo di informare il territorio e sensibilizzare le Istituzioni perché si possa presto giungere ad una soluzione rapida ed efficace per affrontare in maniera più incisiva la battaglia contro i tumori.

 Tra gli intenti, quello di attivare una mobilitazione “bipartisan” per riuscire a dotare l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce di un polo per la terapia protonica. Il reparto oncologico leccese è notoriamente conosciuto come uno dei centri di eccellenza per la cura di malati di tumore, in quanto dotato di un acceleratore lineare, unico strumento efficace nella cura di alcune patologie neoplastiche. Questo e altri mezzi già a disposizione, però, non sono affatto sufficienti a soddisfare la richiesta di cure che aumenta giorno dopo giorno.

Tanto altro ancora resta quindi da fare, come dotare il Salento di una nuova terapia, quella protonica, o Protonterapia, che fa ricorso agli adroni e utilizza un fascio di protoni per irradiare un tessuto biologico malato. Essa localizza più precisamente il dosaggio delle radiazioni ionizzanti rispetto ad altri tipi di radioterapia esterna, utilizzando macchinari all’avanguardia, oggi  presenti in sole due strutture ospedaliere in tutta Italia, a Pavia ed a Trento.

Altro obiettivo dell’incontro in programma a Campi Salentina è, infine, quello di pervenire ad una soluzione unanime e formulare una istanza alla Regione Puglia ed al Ministero della Sanità affinché ci si attivi prontamente e si provveda all’acquisto del macchinario nell’auspicio di ridurre, così, il numero dei viaggi della speranza al nord che molti malati oncologici sono costretti ancora ad affrontare. Un macchinario che servirebbe molto al territorio salentino, dove persiste un triste primato, ossia quello della più alta percentuale di tumori, che sta colpendo indiscriminatamente la sua popolazione.