Lecce, con il Catanzaro si passa solo ai rigori

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Lecce – Il Lecce conquista il passaggio del turno solo in seguito all’errore di Mancuso dal dischetto nell’ultimo calcio di rigore. Si è trattato di un match equilibrato e giocato a ritmi bassi servito per testare per la prima volta in una partita ufficiale gli accorgimenti tattici provati in ritiro.

Mister Asta veste il suo Lecce ancora da completare in sede di calciomercato con il 4-2-3-1 già ampiamente provato nelle amichevoli di Castel di Sangro. Max Benassi torna a difendere la porta giallorossa dopo due anni; la difesa è giovane e composta da Kalombo, Vinetot, Gigli e Morello; Papini e De Feudis vanno a formare il reparto mediano mentre, a supportare Moscardelli, c’è il trio Lepore-Herrera-Doumbia. D’Urso risponde schierando il Catanzaro con un 3-5-2 composto da Scuffia; D’Orsi, Orchi, Ricci; Calvarese, Agnello, Giampà, Foresta, Squillace; Ingretolli, Razzitti.

La partita si sviluppa su ritmi blandi ma, dopo solo cinque minuti, Moscardelli, su cross di Lepore sfuggito alla marcatura di Ricci, impegna Scuffia che salva in tuffo il risultato. Sul campo, la partita è equilibrata con il Lecce presente con maggior continuità in avanti pur non creando grossi pericoli dalle parti di scuffia anche a causa di qualche giocata di troppo da parte di alcuni singoli. I giallorossi vanno ancora vicini al vantaggio al ventottesimo quando De Feudis apre per Lepore che, da posizione ravvicinata, prova la conclusione a botta sicura ma trova Ricci pronto a deviare in corner. Il Catanzaro raramente si presenta dalle parti di Benassi e, quando lo fa, trova sempre la retroguardia di casa abile a mettere al sicuro il portiere ex Arezzo. Dopo una conclusione di Papini da fuori, il primo tempo si avvia verso la fine con il risultato di pareggio a reti inviolate. Se poche sono state le emozioni, decisamente di più sono stati gli spunti utili per rodare la squadra in base alle direttive impartite da Antonino Asta già in sede di ritiro a Castel di Sangro.

Il secondo tempo inizia con le stesse formazioni del primo ed invariata rimane anche la trama del match che vede un Lecce sempre presente in avanti ma poco abile a concretizzare le occasioni. Un brivido ai pochi tifosi catanzaresi presenti, lo crea al tredicesimo Scuffia che in duello aereo con Vinetot rischia di fare la frittata ma blocca il pallone in due tempi. Tre minuti più tardi sono ancora i giallorossi ad andare vicini al goal con Moscardelli che manca di poco all’appuntamento con il tap-in vincente sul cross dalla destra di Lepore. 

Al minuto 22 del secondo tempo, mister D’Urso ordina il primo cambio inserendo in avanti Mancuso al posto di Squillace e, a seguire, anche Asta effettua la prima sostituzione con Rosafio mandato in campo al posto del nuovo capitano Romeo Papini. Contemporaneamente, nel Catanzaro, esce anche Ingretolli che lascia il posto a Maita.

Al ventottesimo arriva uno dei primi veri brividi per i tifosi giallorossi quando il neo-entrato Mancuso si invola verso la porta e impegna Benassi in una deviazione a terra. Dopo l’inserimento di un altro uomo in avanti, il Catanzaro si fa vedere in avanti con maggior continuità costringendo il Lecce a correre ai ripari con Abruzzese che rileva un Gigli tutto sommato positivo in questa prima apparizione in giallorosso. Al trentaseiesimo sono ancora gli ospiti ad impegnare Benassi in presa bassa su calcio di punizione di Agnello. Poco più tardi arriva anche il primo cartellino giallo per Foresta, colpevole di un intervento scomposto su Kalombo. 

Il Lecce sembra aver rallentato ma riesce comunque a reggere il pressing ospite fino al termine dei quattro minuti di recupero prolungando il match ai tempi supplementari. 

Al quarto minuto del primo tempo supplementare è De Feudis a provare una conclusione nettamente alta sopra la traversa. Tre più tardi anche uno stanco Moscardelli spreca clamorosamente quando, ben servito da Kalombo, si incarta sul pallone senza riuscire a concludere a rete dal limite dell’area di rigore. 

Le due squadre soffrono il caldo e sono visibilmente stanche e così mister Asta prova a dare freschezza in avanti inserendo Persano al posto di Morello.

Nel secondo tempo supplementare è Herrera che prova la conclusione da fuori e la deviazione di un difensore costringe Scuffia al colpo di reni. Passa un minuto e ci prova anche Moscardelli trovando l’opposizione di Ricci, oltre la linea: il Lecce reclama ma l’arbitro non concede il goal. 

Al sesto minuto, anche il Catanzaro effettua l’ultimo cambio con Sirigu mandato in campo al posto di D’Orsi ma, anche dopo l’ultima sostituzione, cerca, riuscendoci, di rallentare il ritmo per giocarsi il passaggio del turno nella lotteria dei calci di rigore senza successo vista la vittoria finale del Lecce per 3-2. 

Calci di rigore:

Moscardelli Alto
Razzitti Gol
Rosafio Gol
Maita Gol
Lepore Gol
Agnello Palo
Herrera Gol
Orchi Parato
Abruzzese Traversa
Mancuso Alto