Un po’ di sale nella zucca

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Il punto di vista

Hallowen. Dalle antiche origini celtiche a cultura e fede cristiana. Ma la festa cristiana è altro.

HallowenLa festa delle simpatiche zucche vuote ha veramente poco di simpatico. Oggi molti ripeteranno il rito dal sapore nord europeo e americano della festa degli zombi.

Non si tratta certo di fare “crociate” ma di mettere un po’ di sale nella zucca con un servizio di tipo culturale. La lugubre festa dal sapore celtico che precede la solennità di Tutti i Santi, ha assunto, nel corso di questi anni, una vera e propria dimensione orripilante: una festa dell’horror dove sembra che la morte abbia la meglio sulla vita ed anime in pena vaghino per la città.

C’è un senso pagano ed un senso cristiano nella morte. C’è, nella nostra società, da una parte il tentativo di far scomparire il concetto e la stessa parola “morte” e, dall’altra, la continua spettacolarizzazione. C’è il senso di un passaggio drammatico e doloroso ed un suo senso pasquale.

Di morte non se ne parla più neppure al catechismo ma poi permettiamo ai nostri ragazzi di rivestirsi di scheletri o di zombi, quasi a volerla esorcizzare.

Da un punto di vista cristiano, la vita è il grande dono del Creatore ma è nella morte che l’uomo pone in gioco la sua fedeltà al suo Dio. I cristiani sanno vivere ma, soprattutto, sanno ben morire. E’ nell’incontro con “sorella morte” che si celebra quel “passaggio” che non toglie la vita ma la trasforma.

Non abbiamo certo bisogno di scheletri che gironzolano.

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