“Federico Garcìa Lorca: un poeta dalla parte degli ultimi”, a Lecce un convegno sul poeta andaluso

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Garcia LorcaLecce“La poesia non cerca seguaci, cerca amanti” affermava il poeta Federico Garcìa Lorca. Oggi in un’epoca in cui la poesia, come forma d’arte, cade sempre più in disuso poiché considerata statica, superata, l’affermazione di Lorca assume un significato profondo se riportiamo alla memoria il celebre interrogativo del premio Nobel Eugenio Montale: “Potrà sopravvivere la poesia nell’universo delle comunicazioni di massa?”. La risposta, suggerita dallo stesso poeta non può che essere positiva, ma nella misura in cui, parafrasando le parole del poeta andaluso, ci innamoriamo di quest’arte, abituando nuovamente noi stessi a coltivarla, poiché invita l’animo umano alla pazienza e all’ascolto, cose di cui facciamo, sempre più spesso, a meno.

Rieducare, dunque a partire dai giovani, quindi dalle scuole, come è negli obiettivi della Compagnia Mura di Flamenco Andaluso, che lunedì 19 dicembre 2016 ha chiuso ufficialmente le celebrazioni per il suo decennale (2006-2016) con un convegno dal titolo: “Federico Garcìa Lorca: un poeta dalla parte degli ultimi”, in occasione dell’80esimo anniversario dalla morte. L’incontro, avuto luogo alle ore 10, presso la Sala Convegni del Rettorato di Lecce, in Piazza Tancredi, ha visto partecipare le più importanti istituzioni del mondo ispanico presenti in Italia, come l’Ambasciata di Spagna, l’Istituto Cervantes di Napoli e la Libreria Spagnola di Roma dedicata, appunto, al poeta andaluso. All’evento, coordinato dal Prof. Massimo Mura, si sono alternati diversi autorevoli docenti, tra cui lo stesso Mura, che ha relazionato sulla figura e l’attualità della poesia lorchiana.

Sono poi intervenuti anche il Prof. Gabriele Morelli, Docente di Lingua e Letteratura Spagnola all’Università di Bergamo, che ha presentato anche il suo recente volume biografico su F. Garcìa Lorca della Editrice Salerno; Attilio Pisanò, Docente di Diritti Umani alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università del Salento e Antonio Errico, scrittore e Dirigente scolastico del Liceo Classico “Quinto Ennio ” di Gallipoli.

L’evento formativo, accreditato anche dall’Ordine degli Avvocati di Lecce, è stato patrocinato dall’Università del Salento oltre che dalla Regione Puglia-Assessorato all’Industria turistica e culturale, Provincia di Lecce ed Istituto di Culture Mediterranee, Comune di Lecce, Euromediterraneo, Accademia Belle Arti di Lecce, Vestas Hotels & Resorts. L’importante appuntamento ha registrato la partecipazione di delegazioni di studenti e docenti, anche di lingua spagnola, del Liceo Classico “Quinto Ennio “di Gallipoli, del Liceo Linguistico “Virgilio” di Lecce, dell’Istituto Marcelline, dell’IISS “L . Scarambone”, dell’IISS Costa Galilei, del Liceo Linguistico di Casarano e dell’I.T. “G. Deledda” di Lecce del quale fanno parte gli studenti che hanno declamato in spagnolo poesie di F. Garcìa Lorca dal “Poema del Cante Jondo” e dal “Romancero Gitano” con successivo reading dell’attore Massimo Romano e di Denise Colletta dell’associazione culturale “Salic’è”.