“Furbetti del cartellino”, licenziato dall’ASL il primario assenteista

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Campi S.na (Le) – Nel luglio scorso era stato destinatario di un’ordinanza di interdizione di sei mesi dalla professione medica svolta presso il nosocomio di Campi S.na. Ora arriva il licenziamento deciso dall’ASL.

Questo l’epilogo della vicenda che avevamo già raccontato fra le pagine del nostro giornale il 13 luglio scorso. Protagonista l’allora direttore dell’Unità Operativa di Radiologia di Campi Salentina, il 65enne Pierenzo Indirli, di Novoli.

Il professionista – lo ricordiamo – fu coinvolto in una indagine dei Carabinieri volta a “stanare” i cosiddetti “furbetti del cartellino”, ovvero impiegati pubblici avvezzi ad assentarsi dal proprio posto di lavoro, non prima però di aver strisciato il proprio badge presso l’apposito lettore, per risultare presenti e ligi ai propri doveri lavorativi.

All’epoca dei fatti, Indirli fu colto in flagranza; sistematici appostamenti, riprese video e pedinamenti permisero agli inquirenti di appurare che il medico, seppur sulla carta risultasse presente sul posto di lavoro, si assentava sistematicamente per occuparsi di faccende private, intento soprattutto a sovrintendere alle attività della propria struttura alberghiera nella vicina Porto Cesareo.

In questi giorni la notizia: l’ASL avrebbe proceduto nei confronti di Indirli, licenziandolo.