Taranto-Lecce: le pagelle. Difesa ok, perla Tsonev

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Taranto – Il Lecce batte il Taranto a domicilio per 0-1 e conquista un derby che mancava in match ufficiali da più di vent’anni. Il risultato di misura è firmato dalla rete di Radoslav Tsonev, in gol con un gran tiro da fuori in apertura di match. Mancosu ha fallito il raddoppio alla fine del primo tempo e, nei secondi 45′, il Lecce ha dapprima sofferto la reazione rossoblù e poi ha controllato le iniziative dei padroni di casa, in difficoltà ed a secco di vittorie dalla quinta giornata. 

Gomis 4,5: Sulla sua valutazione pesa tantissimo l’intervento balbettante in occasione del “gol non-gol” richiesto da Potenza. Il tuffo a neutralizzare il tiro sul primo palo è tardivo ed impreciso e neanche lo schiaffo con il quale rimanda il pallone fuori dallo specchio basta a ovviare la frittata. Attento nel finale sui sussulti da fuori dei calciatori rossoblù

Ciancio 5,5: Soffre un po’ l’avvio di ripresa del Taranto, quando per due volte Potenza lo beffa prima di andare al tiro. S’abbassa un po’ troppo subendo le iniziative degli esterni di casa, ma una volta scampato il pericolo va in controllo e prende bene le misure.

Drudi 6,5: Sostituisce lo squalificato Cosenza e dà sicurezza al pacchetto difensivo con tecnica e tempi d’intervento giusti. Tiene lontano Magnaghi dall’area. Il Taranto si rende pericoloso soltanto con delle iniziative da lontano.

Giosa 7: Imperioso nella prima frazione di gioco, chiude la via agli attaccanti avversari sia sugli insidiosi cross dalla trequarti, sia con grandi chiusure in scivolata palla a terra. Mantiene un rendimento costante.

Contessa 6,5: Assicura molte sovrapposizioni offensive, corre molto e in maniera intelligente. Ad inizio partita coglie l’incrocio dei pali con un sinistro terrificante.

Tsonev 7: La sassata che porta il Lecce in vantaggio è una perla di rara bellezza, apprezzabile anche per carattere e sicurezza nei propri mezzi di questo calciatore che sta pian piano scalando le gerarchie del centrocampo. Galvanizzato dal gol, si lascia andare a numerose giocate d’alta scuola che ammattiscono la difesa del Taranto. Non brilla con la stessa intensità nella ripresa, ma rimane decisivo.

(30’st Maimone 6,5: S’approccia bene alla partita e rompe alcune trame del Taranto potenzialmente pericolose. )

Arrigoni 6: Detta i tempi del centrocampo e non va mai in apprensione. Il centrocampo avversario gli dà poca pressione quando c’è da avviare l’azione, badando più a dare manforte alla difesa. Ha il merito di affacciarsi in zona gol con un destro al volo che impegna Maurantonio.

Mancosu 5,5: Sbaglia pochissimi tocchi in mediana, cucendo costantemente le giunture con il reparto avanzato, ma si macchia del grossolano errore in conclusione di primo tempo, quando manda sull’esterno della rete da ottima posizione.

(40’st Vinetot SV)

Lepore 6,5: Migliore in campo per agonismo e intensità, gioca bene in posizione avanzata, proponendosi più spesso rispetto al dirimpettaio e raggiungendo con frequenza il fondo.

Caturano 6: Poche occasioni da rete rispetto al solito, gioca spalle alle porta e dialoga con i compagni, mettendo parzialmente da parte la vena realizzativa.

Doumbia 5: Si posiziona largo a sinistra nel tridente ma non riesce a saltare l’uomo. Gestisce male delle situazioni di possesso offensivo ritardando, e talvolta fallendo, la decisione giusta.

(10’st Torromino 6: Entra e sporca i guanti del portiere avversario con un’azione delle sue, ma poi bada più a tenere corta la squadra. )

All. Padalino 6,5: Rivoluziona il Lecce e il risultato gli dà ragione. A sette giorni dall’altra sfida d’alta classifica con il Matera promuove ancora una volta elementi che all’inizio dell’anno faticavano a trovare spazio come Tsonev e Contessa, decisivi oggi come una settimana fa a Castellammare. I giallorossi collezionano poche occasioni, rischiando tanto in apertura di ripresa, ma, fatta eccezione per il misfatto sul tiro di Potenza, i giocatori del Taranto non creano grossissimi pericoli alla porta leccese, agendo perlopiù da lontano e faticando enormemente a guadagnare i sedici metri difesi dalle torri di guardia Giosa e Drudi.


 

Gli avversari: Taranto

Maurantonio 5,5
Stendardo 6
Pambianchi 5,5
Nigro 6
De Giorgi 6,5
Sampietro 5
(27’st Lo Sicco 6,5)
Bobb 6
Potenza 6,5
(22’st Viola 6)
Bollino 5,5
Magnaghi 6
(44’st Balzano SV)
Paolucci 5,5
All. Prosperi 6

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