L’analisi: 3 preziosi punti conquistati mettendo da parte il fioretto

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barletta LecceLecce– La vittoria nella sfida regionale con il Barletta permette il pronto ritorno alla vittoria dopo lo stop casalingo contro il Perugia. Il successo del “Puttilli” è importantissimo nell’economia della classifica a causa del pareggio del Perugia in ottica primo posto, e dei segni X raccolti dall’Aquila e dal Pisa, dirette concorrenti della squadra di Franco Lerda. Il Lecce non è stato travolgente come sempre nella ricerca del dominio della partita, ma non ha assolutamente rubato nulla, essendo più cinico della formazione di casa, brava a cominciare il match con il giusto piglio.

Ribaltamento meritato– La partita del “Puttilli” è stentata a decollare, in quanto il Barletta inizialmente ha cercato (e riuscito) a mettere i bastoni tra le ruote della manovra giallorossa con un foltissimo centrocampo deputato a chiudere i pochi spazi alla mediana giallorossa ed a Fabrizio Miccoli, coadiuvato da Beretta nel nuovo 4-4-2 disegnato da Franco Lerda. La nuova disposizione in campo dell’allenatore fossanese si è trovata imballata nel traffico del centrocampo ed il terzetto difensivo di Orlandi, formato da Ferreira, Camilleri e Di Bella, ha ovviato sempre in qualche modo ai lanci scagliati da Bogliacino, riproposto sulla linea dei centrocampisti, e dalla coppia difensiva composta da Vinetot e Abruzzese. La fiducia accumulata dal Barletta, cresciuta dopo le occasioni mancate da Ferreira Pinto, Miccoli (solo l’illusione del 2° gol su punizione per lui) e Beretta, ha permesso una crescita sul piano del gioco, basato sempre però su delle ripartenze seguite ad una massiccia dose di attenzione su ogni manovra orchestrata da Bogliacino e compagni. Il gol di Mantovani, giunto al 34’ della ripresa, è arrivato comunque nella prima vera occasione barlettana, segnale che la squadra di Orlandi non ha tambureggiato tra le parti di Perucchini prima di siglare il proprio vantaggio. Il Lecce, incassato il gol del biondo centrocampista, non ha tramutato il suo atteggiamento per la restante parte di primo tempo e si è trovato in difficoltà nella ricerca dello spazio utile per l’ultimo passaggio, con Barraco e Ferreira Pinto spesso controllati a vista dal frequente raddoppio degli uomini di Orlandi. Nella ripresa il Barletta, intenzionato a difendere il vantaggio, si è affidato alle formidabili percussioni di Andrea D’Errico, formidabile esterno classe 1992 che da solo ha messo in difficoltà l’intero pacchetto arretrato giallorosso; le azioni solitarie dell’esterno ex Andria non hanno però portato gli effetti che Nevio Orlandi si augurava a causa dell’imprecisione in zona gol dello stesso D’Errico, incapace di concludere con la proverbiale “ciliegina sulla torta” le sue sgroppate sulla fascia sinistra. La resistenza agli sporadici attacchi barlettani è stata seguita dal pari, firmato da capitan Miccoli a centro area, giunto dopo una contro-ripartenza di marca giallorossa. Il secondo tempo è stato poi caratterizzato dall’ingresso in campo di Abdou Doumbia per Adriano Ferreira Pinto; il ragazzo francese ha apportato quella linfa mancante alle azioni offensive giallorosse: per scardinare la ben posizionata difesa barlettana, mozzata poi dall’espulsione di Ferreira al 62’, è stata vitale la velocità di Doumbia, più redditizia rispetto agli spunti palla al piede di Barraco e Ferreira Pinto. La superiorità numerica, per una volta favorevole al Lecce, è stata il preludio al gol del vantaggio, capitalizzato dopo un azione coordinata da Doumbia che ha visto la compartecipazione di Amodìo, Beretta e Liverani. Il vantaggio, giunto senza moltissimi sforzi, ha affievolito le velleità barlettane, alimentate dopo il buon primo tempo: la squadra di Orlandi, in 10 nell’ultima mezz’ora, non è riuscita ad impensierire seriamente Filippo Perucchini nonostante gli inserimenti delle punte Lamantia e Campagna, sbattutisi contro il muro eretto da Kevin Vinetot, bravo anche lui a riscattarsi dopo un primo tempo senza acuti. Quello visto ieri al “Puttilli” non è stato il miglior Lecce del campionato, ma è stato un Lecce cinico e bravo a sfruttare le occasione capitategli nell’area difesa dal portiere barlettano Liverani.

Coppia al vertice– La giornata di campionato è stata caratterizzata dal mezzo passo falso del Perugia di Camplone; al “Curi” il Grifo non ha dato la giusta continuità alla vittoria di domenica scorsa, e ha pareggiato per 0-0 contro un Prato, in crisi di risultati, non riuscendo a segnare nonostante la buona partita di Fabinho e Mazzeo. Il Frosinone ringrazia i Lanieri ed aggancia gli umbri al vertice a seguito della vittoria in rimonta nel fango del “Torre” di Pagani; gli azzurrostellati si arrendono solo dopo il gol in mischia di Paganini al 93’, seguito al vantaggio campano di Lanterì ed al provvisorio pari di Gucher. Nell’inedita sfida pisana tra Pontedera e Pisa vince lo spettacolo e i neroazzurri perdono un’altra occasione per raggiungere i quartieri altissimi: il 2-2 premia il cuore dei granata, bravi a recuperare per due volte con Picone e Gonnelli gli scatti pisani di Arma e Mannini. Non va al di là del punticino neanche L’Aquila, incapace di imporsi in casa sulla Salernitana nell’anticipo del sabato: il gol del salernitano Bianchi ha ovviato al vantaggio aquilano realizzato dal difensore-goleador Pomante. Si affaccia in zona playoff il Gubbio a seguito della vittoria per 2-0 maturata al “Barbetti” contro l’Esperia Viareggio che vale il temporaneo nono posto: di Giallombardo e Caccavallo le reti del trionfo eugubino, raggiunto anche grazie a dei miracolosi interventi di Pisseri su Vannucchi. I rossoblù umbri devono però guardarsi anche dal Grosseto, vittorioso al “Del Duca” di Ascoli con un gran gol di Marotta nella giornata di festa per i tifosi del Picchio nei confronti del neopresidente Bellini, “salvatore” del sodalizio marchigiano.

La Classifica:

1

Frosinone

45

22

13

6

3

36

15

21

2

Perugia

45

21

13

6

2

39

21

18

3

Lecce

37

22

11

4

7

33

24

9

4

L’Aquila

36

22

10

6

6

32

22

10

5

Benevento

34

21

9

7

5

36

24

12

6

Pisa

33

22

8

9

5

25

17

8

7

Catanzaro

32

21

7

11

3

21

16

5

8

Pontedera

30

22

7

9

6

33

35

-2

9

Gubbio

29

21

7

8

6

23

25

-2

10

Salernitana

28

21

7

7

7

24

21

3

11

Grosseto

28

22

7

7

8

24

25

-1

12

Prato

27

22

5

12

5

20

19

1

13

Viareggio

21

22

4

9

9

19

29

-10

14

Barletta

18

22

3

9

10

12

27

-15

15

Ascoli

15

21

4

7

10

20

29

-9

16

Paganese

13

22

3

4

15

17

37

-20

17

Nocerina

12

22

3

5

14

18

46

-28

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