Novoli, il 1° maggio la tribuna coperta del “Toto Cezzi” sarà intitolata a Mimino De Tommasi

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Novoli (Le) – In occasione dell’ultima giornata del campionato di Promozione Pugliese – Girone B, con il Novoli che sfiderà in casa il Locorotondo, domenica 1° maggio alle ore 16.00, si terrà la cerimonia di intitolazione della tribuna coperta del campo sportivo “Toto Cezzi” all’ex presidente del Novoli, Mimino De Tommasi, alla presenza della moglie Nicolina Perrino, dei figli e dei familiari. All’evento, che prevede la scopertura di una targa ricordo, prenderà parte il sindaco, Marco De Luca e l’attuale presidente del Novoli, Francesco Murra.

L’intitolazione della tribuna trova origine in una delibera votata all’unanimità dalla giunta comunale in cui viene individuata la figura di Mimino De Tommasi come adatta a testimoniare e tramandare ai giovani i valori di generosità, disponibilità e servizio che hanno sempre contraddistinto l’impegno dell’ex presidente del Novoli a favore dello sport in generale, ed in particolare del gioco del calcio.

“Mimino De Tommasi – sottolinea il sindaco di Novoli Marco De Luca – scomparso quasi tre anni fa, è, e rimarrà sempre, nei nostri cuori. Per molti anni si è speso tantissimo per la comunità novolese, animato da una fortissima passione per lo sport, dall’amore per il calcio e dal rispetto per i valori tradizionali della vita. Mimino, che ha anche vestito la casacca rossoblù del Novoli calcio, viveva con grande coinvolgimento tutte le situazioni in ambito sportivo e calcistico che interessavano la nostra cittadina, diventando nel tempo simbolo di “novolesità” e dei sani valori che lo sport porta con sé da sempre. Un legame così forte con il suo paese natale e con il calcio che, nel 1998, lo portano ad essere nominato presidente del Novoli calcio. Un ruolo che ha sempre rivestito riservando particolare attenzione alle giovani generazioni, animato da un irrefrenabile senso di responsabilità per la carica che ricopriva, ma al tempo stesso fermamente convinto dell’importanza dei momenti di socializzazione e coesione che lo sport donava alla comunità novolese”.