Lecce-Altovicentino: le pagelle. Bene l’attacco, qualcuno da rivedere

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Lecce – Luci e ombre nel debutto stagionale ufficiale del nuovo Lecce. Il 2-1 contro l’Altovicentino basta a guadagnarsi il secondo turno di Coppa Italia, da disputarsi in casa dell’Ascoli. La squadra allenata da Padalino (sostituito in panchina dal vice Di Corcia) si è dimostrata efficiente soprattutto nel gioco offensivo. Pacilli, Caturano e Vutov hanno sfoderato ottime trame offensive, collezionando molte occasioni da rete. Qualcosa di rivedibile c’è stata dietro.

Ad eccezione di Giosa, muro nel momento peggiore del Lecce, la concentrazione del pacchetto difensivo giallorosso è stata tutt’altro che costante. Ci sarà da lavorare per arrivare al meglio al campionato. 

Gomis 5: Si disimpegna ottimamente con i piedi. E’ tanto sicuro delle sue doti palla al piede che al 24’ della ripresa rischia la frittata appoggiando male un alleggerimento Per il resto poco da fare, soltanto qualche uscita. In ritardo sul gol di Trinchieri. 

Vitofrancesco 6,5: Attento in difesa nella prima frazione, si propone spesso nell’area avversaria nella seconda metà di partita. Si presenta due volte al tiro ma non coglie l’impatto giusto con la sfera.

Cosenza 6: L’attacco dell’Altovicentino lo mette ben poco alla prova, salvo qualche tiro da fuori ribattuto con forza e vigore.

Giosa 7: Una figura tattica che mancava da tempo in giallorosso, il centrale capace di impostare. Non soltanto chiusure e anticipi, anche ottimi cambi di gioco che aprono nuovi spiragli alle azioni offensive. Ma non basta. Quando Gomis confeziona la frittata è sontuoso nel dire no al pareggio veneto con una chiusura alla disperata.

Ciancio 5,5: Compitino svolto senza infamia e senza lode. Scende di meno rispetto al dirimpettaio Vitofrancesco. Male su qualche lettura difensiva sulla sua corsia nel momento di maggior pressione dell’Altovicentino. 

Lepore 6,5: Cuore di (neo)capitano. Dopo la transumanza della scorsa stagione, sembra stabilizzato in un ruolo ben preciso a destra del terzetto di mediana. Sembra già ben integrato con Arrigoni e Mancosu. Ritarda un po’ il tiro in un paio di occasioni ma porge a Caturano un assist al bacio con un passaggio “no look”.

(26’st Fiordilino SV

Arrigoni 6: Tenta sin da subito di prendere in mano i tempi del nuovo Lecce ma funziona soltanto ad intermittenza. Si limita a distribuire palloni a destra e sinistra, tenta qualche volta l’imbucata centrale. Ci sarà tempo per perfezionarsi.

Mancosu 6: Si presenta ai nuovi tifosi, dopo una prima parte di match in ombra, con una sassata da calcio piazzato che non s’infila in porta dopo aver toccato la faccia interna del palo.

Pacilli 7: Il migliore in campo nella prima frazione di gioco. Dai suoi piedi partono numerose giocate che mettono in difficoltà la difesa avversaria, tra cui la palla al veleno in occasione dell’1-0. Ha nelle corde numerosi fondamentali per far male, visione di gioco e capacità di tagliare in due la difesa palla al piede.

Caturano 7: Libero dagli assilli e dai posizionamenti sbagliati dello scorso anno recita sin da subito la parte del leone mettendoci lo zampino in tutte le manovre offensive. Sfortunato sottoporta, coglie due volte il palo prima di firmare il meritato gol del raddoppio. “Sente” il peso specifico che il suo operato potrà avere durante la stagione.

(41’st Persano SV)

Vutov 7: Beneficia della respinta corta di Merlano per siglare il primo gol della nuova stagione sportiva. La rete dà sicurezza al ragazzo bulgaro, sicuro dei suoi mezzi e autore di dribbling d’alta classe. Ottimo impatto.

(19’st Doumbia 5,5: Entra accompagnato dai fischi del “Via del Mare” e non riesce a mettere il suo zampino alla ricerca del gol della sicurezza. )

All. Di Corcia 6,5(Padalino squalificato): Il Lecce impressiona in attacco: Pacilli, Caturano e Vutov confezionano ottime azioni offensive, rendendosi pericolosi spesso e volentieri dalle parti di Belogravic. Dietro c’è stato un black-out nella ripresa. Imputabile soltanto al fisiologico calo?