Asta prova nuove soluzioni. 4-1 nel test col Novoli

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Lecce – Nuove soluzioni e nuovi innesti messi in campo nel test infrasettimanale in vista della sfida di Coppa Italia contro il Cesena, prevista per domenica sera. Nell’amichevole contro il Novoli, mister Asta ha abbandonato il canonico 4-2-3-1 impiegato nella vittoria ai rigori contro il Catanzaro e ha provato a dare una nuova veste tattica alla sua creatura, provando due moduli nei due tempi del test, finito col punteggio di 4-1 per i giallorossi. Quello di oggi è stato il primo vernissage per i nuovi acquisti Francesco Cosenza e Sergiu Suciu, alla prima sgambata con la casacca del Lecce. 

Nel primo tempo è stata provata una formazione “simil-titolare” con il 4-3-1-2. Davanti a Benassi, il nuovo arrivato Cosenza ha preso subito il comando delle operazioni difensive insieme a Gigli; ai lati Beduschi e Kalombo. Nel cuore della mediana la regia è stata affidata ad Edoardo Tundo, con ai lati Lepore e Papini, insolito mezzo sinistro del terzetto di centrocampo a copertura di Eric Herrera, trequartista dietro al duo offensivo Moscardelli-Doumbia. In apertura di match il Novoli, compagine d’Eccellenza, ha chiuso bene i varchi all’attacco leccese soprattutto grazie alle sovrapposizioni degli esterni di centrocampo Fasiello e Pasca, bravi a coprire il trio difensivo novolese guidato da capitan Luca Potì. Il Lecce ha faticato nel trovare le giuste combinazioni soprattutto dalle fasce. I cross sono stati calibrati male e, sin da subito, Eric Herrera non è risultato ancora decisivo nel ruolo di trequartista centrale. L’equilibrio tra le due squadre è stato rotto, neanche a dirlo, dal bomber Davide Moscardelli. L’ex Bologna ha capitalizzato con un facile tap-in una percussione offensiva sul centrosinistra partorita dai piedi di Papini ed aggiustata dall’assist di Doumbia, anch’esso ancora non brillantissimo. Seppur non sia la sua mansione naturale, Papini spesso ha provato ad attaccare la profondità da vie centrali ma la difesa novolese, inizialmente quantomeno rivedibile, è stata graziata dai tocchi leziosi di Herrera e dalla mira errata di Doumbia. Numerosi errori in fase di fraseggio però sono stati intervallati da sprazzi di bel gioco: da segnalare la rete veloce di passaggi che al 29’ ha portato Moscardelli al tiro con una bordata che ha fatto tremare la traversa. La voglia di riscatto del Mosca dopo la prestazione opaca contro il Catanzaro è il leitmotiv della settimana. L’attaccante nato a Mons ha firmato il 2-0 con uno slalom gigante tra i paletti della difesa rossoblè concluso con un tocco a beffare Esposito, bravissimo prima con un gran riflesso su un tiro di Herrera dal centro dell’area. I segnali positivi della prima frazione sono arrivati anche da Andrea Beduschi, veloce nel passo e sempre fluido nelle decisioni in fase di fraseggio.

La girandola dei cambi operata da Asta ha portato ad un Lecce più sperimentale nella seconda parte di match. Nell’inedito 4-3-3 si sono visti Falco, estremo destro del terzetto offensivo con Cicerello e Persano, l’altro neoarrivato Suciu, al centro con Monaco e Rosafio, e Mannini, schierato ancora una volta da terzino destro. Il rumeno si è subito calato nel cuore della manovra nonostante il ritardo di condizione causato da una preparazione fatta totalmente da solo. Il mattatore della ripresa è stato però Filippo Falco, ala con le valigie pronte e sempre più lontano dal Lecce dopo la “fuga” dal ritiro prima della partita contro il Catanzaro. Il folletto di Pulsano, dopo aver ammattito la difesa avversaria con numeri d’alta classe, ha siglato il gol del 3-0 con una gran punizione calciata col sinistro dove Raimondo non ha nemmeno provato l’opposizione. Mattia Persano, ex bomber della Primavera del Napoli, ha provato il gol in grande stile con una rovesciata perfetta per tempismo ma imprecisa nell’esecuzione. Segnali positivi anche da Rosafio, apparso in forma smagliante e voglioso nelle sue frequenti percussioni sull’out sinistro. Il Novoli ha suggellato la sua partita dignitosa specialmente dalla cintola in su con il gol della bandiera, arrivato al 20’, dopo il cambio di modulo dall’iniziale 3-4-3 al 4-4-2. Un errore in fase di costruzione di Morello ha servito involontariamente Quarta, bravo poi nel porgere la sfera a Giorgetti che con un tiro secco ha piegato le mani a Bleve. Il Lecce, schierato con il 4-2-3-1 dopo l’ingresso di Cuppone per Cicerello (Cuppone esterno destro, Rosafio a sinistra, Falco trequartista, Persano avanti e Suciu-Monaco duo mediano) ha cercato ancora veloci trame nello stretto, con Falco sempre tra i più attivi. Un altro sussulto novolese, a firma di Nocita, ha fatto tenere alta la guardia di Bleve, comunque sul pezzo nel seguire in tuffo la sfera destinata sul fondo. Ad un minuto dalla fine, alla prima palla utile in fase realizzativa dopo due occasioni non sfruttate da Persano (tiro a lato) e Falco (parata sul calcio piazzato) è arrivato il definitivo 4-1. A realizzarlo è stato Luigi Cuppone con un tiro all’incrocio dei pali dall’ingresso dell’area di rigore dopo l’ennesimo slalom offensivo di Filippo Falco.

Il tabellino

Lecce – Novoli 4-1

Lecce pt (4-3-1-2): Benassi; Beduschi, Cosenza, Gigli, Kalombo; Lepore, Tundo, Papini; Herrera; Moscardelli, Doumbia. All. Asta

Lecce st (4-3-3): Bleve; Mannini, Morello, Abruzzese, Legittimo; Suciu, Monaco, Rosafio; Falco, Persano, Cicerello (22′ st Cuppone). All. Asta

Novoli (3-4-3): Esposito (1’st Raimondo); Iaia (34’Quarta), Elia, Potì (1’st Chirizzi); Fasiello, Cocciolo (36′ Spedicati), Marasco (17′ st Nocita), Pasca; Carlà (1′ st Carlucci), Scarcella, Giorgetti (25′ st Greco). All. Schipa

Reti: 14′, 35′ Moscardelli, 12’st Falco , 20’st Giorgetti (N) , 44’st Cuppone

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