Novoli, oggi in Consiglio Comunale, una mozione per i Marò

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Marò

Novoli (Le) – Se questo pomeriggio l’Assise Comunale dovesse accogliere la mozione proposta da tre esponenti di maggioranza, i due Marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone,  potrebbero diventare presto cittadini onorari di Novoli.

Approda infatti in Consiglio Comunale, convocato per le ore 16.30, presso l’aula consiliare del Palazzo Municipale, al primo punto all’ordine del giorno, la mozione presentata dal Vice Sindaco, Gianmaria Greco, dall’assessore Pasquale Palomba e dal consigliere Giovanni De Luca, per concedere la cittadinanza onoraria di Novoli ai due Sottoufficiali di Marina che il 15 febbraio 2012, a bordo della petroliera battente bandiera italiana Enrica Lexie, convinti di trovarsi sotto attacco pirata, sparano in direzione di un peschereccio indiano, il St. Antony con un equipaggio di 11 persone, colpendo a morte due membri dello stesso equipaggio: Ajesh Binki, di 25 anni, e Valentine Jelastine, di 45 anni.

Anche il Comune di Novoli, al pari di numerosi altri enti, ha voluto dimostrare la propria vicinanza ed il proprio sostegno ai due Marò reclusi dal 2012 in India con accuse non ancora suffragate da certezze e da provvedimenti giudiziari.

I sottoscrittori della mozione Greco, Palomba e De Luca sostengono nel documento posto all’attenzione del Consiglio comunale che “il diritto internazionale assegna la giurisdizione per i fatti commessi in acque internazionali alla potestà giurisdizionale del paese d’origine degli eventuali responsabili, e dunque l’episodio ne rappresenta una palese violazione”. 

“Inoltre – proseguono – è indispensabile attivare qualsiasi iniziativa o provvedimento, per riavere il prima possibile i nostri marò in Italia, affinché possano essere eventualmente giudicati dalla magistratura italiana.

Pertanto i sottoscrittori chiedono di “concedere la cittadinanza onoraria del Comune di Novoli ai due Sottoufficiali di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ai sensi di quanto previsto dall’art. 114 della Cost., e della Legge n. 267/00 del T.U.E.L. e – non di meno – di sollecitare, a nome del Consiglio Comunale di Novoli, il Governo Italiano esprima il massimo impegno affinché i due militari italiani vengano processati in Italia, e che sia loro garantito un equo processo,  secondo le norme del diritto internazionale”.

I due fucilieri a tutt’oggi professano la loro innocenza considerando l’accusa di terrorismo un attacco “molto pesante” non solo in quanto militari ma quali genitori e uomini. Resta fermo l’auspicio che l’Italia, e con essa l’Europa e la comunità internazionale, esigano il rispetto del diritto internazionale ed una rapida soluzione del caso.

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