Lecce-Martina: le pagelle. Lecce annebbiato, applausi per Bleve e Carretta

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Mosca MartinaLecce – I salentini migliori del derby di oggi sono quelli con la casacca biancoazzurra. Il Martina conquista meritatamente una partita vinta anche sul piano tattico e beneficia delle parate del leccese Bleve, classe 1995 con la sicurezza di un veterano. Il Lecce, deludente e confuso, perde l’apporto dei suoi esterni Doumbia e Carrozza, in netto calo negli ultimi tempi. Non è bastata la rabbia di Miccoli, deciso a guidare i suoi al riscatto, inserito per 40’ nella ripresa al posto del franco-maliano.

 Caglioni 5,5: La mancata uscita sull’occasione di Arcidiacono poteva costare carissima. Incolpevole sul gol, dà poca sicurezza al reparto difensivo gestendo la palla male coi piedi più di una volta.

Mannini 5: Da un suo errore parte la folata che porta al gol Carretta. Per il resto, non spinge come le altre volte.

Martinez 6: Ancora una volta l’ultimo baluardo. Se il velocissimo Arcidiacono è arrivato al tiro solo nella ripresa il merito è suo.

Abruzzese 5,5: Controlla bene Montalto. Peccato per il pallone che passa tra lui e il “Tuma” nell’azione del gol.

Bogliacino 6: Dà fosforo e tempi ad una manovra davanti lenta, soprattutto nel primo tempo. Si comporta da leader.

Papini 5: Il ruolo di play non è il suo. Sbaglia malamente una ghiottissima occasione nell’area piccola.

Salvi 5,5: Corre tanto, spesso a vuoto. Il bel lavoro dei centrocampisti di Ciullo lo costringe spesso a stare con la testa bassa.

(31’st Lepore SV)

Carrozza 5: Non riesce quasi mai a vincere i duelli con gli avversari, e quando lo fa, serve male i palloni al centro per i compagni e, in avvio, temporeggia troppo non aggredendo la porta.

Moscardelli 6: Lotta da solo contro l’intero assetto difensivo martinese. Non perfettamente, ma ci prova. Perché sostituirlo?

(19’st Della Rocca 5: Qualche sponda buona non sfruttata dai compagni. Pochino per un attaccante inserito dal mister per cercare la zampata decisiva.)

Doumbia 4,5: Le partite contro avversari chiusi, lo si è capito, non sono per lui. Passaggio a vuoto totale.

(5’st Miccoli 6: “Sente” la partita, con la relativa responsabilità di ribaltare il match, ma il risultato è una figuraccia, come lo stesso ha definito l’andamento della partita nel dopogara. Sfiora il gol e bussa per due volte dalle parti di Bleve.)

All. Lerda 5: Va bene non snaturare il proprio stile di gioco, ma è possibile che una squadra come il Lecce non riesca a reggere un assetto offensivo “pesante”, “da assedio” in grado di scardinare questi assetti arroccati? Il gol di Carretta, giunto sul contropiede, poi sancisce anche la sconfitta nella partita a scacchi con il taurisanese Ciullo. Il Lecce non riesce più a vincere sulle fasce, creando quella superiorità numerica. Il calo delle frecce Doumbia e Carrozza lo condanna, è vero, ma così non va.

Gli avversari: Martina

Bleve 7,5

De Giorgi 6

Fabiano 6,5

Patti 6

Memolla 6,5

Carretta 7

De Risio 6

De Lucia 6,5

Tomi 6

Montalto 6

Arcidiacono 7

(42’st Samnick SV)

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