Tritium – Lecce: le pagelle di Paisemiu.com

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Petrachi: 8 – Si trova a dover onorare la pesante eredità di Benassi e lo fa nel migliore dei modi. L’attacco della Tritium lo impensierisce pochissime volte ma il portiere di Melendugno si fa trovare sempre pronto non rischiando e neutralizzando il rigore di Grandolfo.

Vanin: s.v. – Esce dopo 10 minuti per infortunio. Nulla da segnalare sulla breve partita del brasiliano.

Vinicius: 7 – Imponente al centro della difesa. Blocca puntualmente e con pochissime sbavature le incursioni avversarie dimostrando che il Lecce può contare su di lui.

Esposito: 6,5 – Il centrale di Galatina è chiamato in causa pochissime volte e non commette grossi errori.

Tomi: 6 – Gioca discretamente in fase difensiva ma è spesso in confusione quando si tratta di dover impostare il gioco.

Memushaj: 7 – Prende spesso il tempo agli avversari dando il via ad interessanti azioni offensive e fa molto bene anche in fase difensiva. Sua la spizzata che lancia Giacomazzi per l’1-0.

Giacomazzi: 7 – Conferma di essere tornato il capitano dei bei tempi. Buona partita e secondo goal in due partite della gestione Toma.

Chiricó: 7 – I suoi dribbling ipnotizzanti non sono una novità ma, come al solito, è spesso fumoso al momento di passare il pallone.

Chevanton: 7,5 – Sta recuperando la forma e si vede subito. Corsa, preziosismi e grande tecnica dimostrano che può essere fondamentale in questa volata verso la serie B. Sigla il goal del 2-0 con cui dimostra ufficialmente di essere tornato.

Bogliacino: 7 – Anche lui non è una novità. In avanti è fondamentale per il gioco del Lecce e, con la sua esperienza, mette spesso in difficoltà la difesa lombarda. Cala nel finale quando la partita si fa soporifera.

Pià: 7- Fa parte dei ritorni illustri. Dopo il calo fisico delle ultime settimane finalmente convince essendo propositivo e colpendo un palo quando la partita era bloccata ancora sullo 0-0.

D’ambrosio: 5,5 – Pochi pericoli dalle sue parti. Appoggia spesso su Chiricò ma è ancora in difficoltà quando si tratta di dover inventare azioni offensive.

De Rose: 6.5 – Entra quando il Lecce deve gestire il passaggio. Fa il suo lavoro senza difficoltà e senza incidere più di tanto almeno fino al primo minuto di recupero quando segna il goal del 3-0 con tanto di dedica al padre scomparso da poco.

Jeda: 5 -Gioca negli ultimi 20 minuti: tocca pochissimi palloni e, quando lo fa, è impacciato e inconcludente.

Toma: 7 – Conferma di aver dato una forma a questo Lecce che, questa volta, dura di più. I padroni di casa sono stati davvero poca cosa ma quel che conta è che il Lecce c’è ed è tornato a dare del tu alla vittoria.

Tifosi del Lecce: 9 – Non ci sono aggettivi più per definire la “grandezza dei tifosi del Lecce. L’uomo in più, sempre.

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