Fabrizio Camilli shock: “A fine stagione il titolo sportivo alla città di Campi”

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fabrizio camilliLecce – Si riporta di seguito la nota di Fabrizio Camilli, Patron della Svicat Rugby ASD, che cerca di chiarire le questioni sorte in merito alla denominazione del club:

“Sono giorni che sui social network impazzano le posizioni più disparate di persone che nel nome di un sentimento campanilistico estremizzato arrivano a turbare i sentimenti più profondi di chi, ritenendo di essere nel giusto, ha riversato nella costruzione di un sodalizio sportivo nel rugby ogni risorsa, umana ed economica, utile al raggiungimento di risultati mai riscontrati in Puglia se si esclude la breve parentesi trepuzzina.

Ad oggi, e solo per memoria storica, riscontro che SVICAT PETROLI srl ha provveduto per due anni a sostenere costi di levatura finanche esagerata per mantenere in vita l’avventura sportiva della Sport & Solidarietà di Campi salentina, storica realtà gestita dal Prof. Pio Grasso, che nel corso degli anni ha cresciuto atleti che hanno oggi raggiunto le prime soddisfazioni di rango sportivo rilevante quale giocare in serie B nazionale, cosa per la Città di Campi di assoluto valore storico.

La nascita di ASD SVICAT RUGBY si è resa necessaria per fare chiarezza sulla reale consistenza delle partite economiche da riversare sul progetto e, soprattutto, dalla precaria situazione gestionale della Coop. Sport&Solidarietà da tempo deficitaria ed insufficiente ad assicurare una conduzione serena degli impegni gestionali. Tale realtà, per rispetto verso lo Sponsor principale SVICAT srl, azienda primaria situata nel territorio di Lecce, ed oltretutto unico sponsor della squadra, è stata posizionata ed iscritta con sede legale a Lecce alla Via Giammatteo 35. Dopo aver vinto il Campionato di serie C si è ingaggiato un lungo braccio di ferro con la precedente dirigenza per ottenere il titolo sportivo che pur ceduto, a termini di regolamento FIR in via del tutto gratuita, ha comportato per via indiretta un esborso di cifre rilevanti per far fronte ad impegni precedentemente assunti e non onorati dalla struttura societaria precedente.

Un passaggio, come si è letto da qualche parte, servito su un piatto d’argento!!! Mi permetto rettificare che il piatto era di oro massiccio visto il costo dell’operazione. Si sa comunque che la memoria spesso fa brutti scherzi ed evidentemente in queste ore mi si ricordano pagine commoventi di impegno e sudore versato in una attività di sostegno da parte di cittadini campioti pieni di buona volontà e di fervida fantasia nonchè di assoluta predisposizione alla gestione di quello da più parti definito “il sogno di una Città”. Dichiarazioni altresì cariche di livore e di riferimenti personali che aggrediscono la persona, la struttura, il Presidente, il Patron e tutti coloro che fino a questo momento hanno dato prova, a parere di chi scrive, di profonda dedizione, professionalità ed amore per la maglia. Basti pensare che SViCAT RUGBY ASD – LECCE ha sottoscritto con l’Amministrazione di Campi Salentina un protocollo per cofinanziare il rifacimento del campo di rugby TREVISI, con proprie risorse. Risorse private per fare un bene pubblico da lasciare ai cittadini di Campi…..ma evidentemente questo non è stato sufficiente.

Abbiamo messo la faccia con la FIR (federazione italiana rugby) garantendo i lavori minimi previsti per poter rimanere a giocare a Campi ma l’Amministrazione Comunale, dopo aver preso impegni scritti, non ha adempiuto neanche al minimo indispensabile rendendo totalmente fuori norma quel poco di terreno di gioco ancora valutabile in termini di “pericolosità media” trasformandolo con un’assurda opera di rivoltamento delle zolle in “terreno ad alta pericolosità” e quindi non utilizzabile per la serie B, dove le regole sono rigide e vanno rispettate. La squadra ora gioca a Melendugno grazie all’opera di attenta sensibilizzazione svolta dagli Amministratori di quel Comune ma chi paga i costi dell’operazione è sempre ASD SVICAT RUGBY LECCE. A nessuno, in quel Comune, è venuto in mente di condizionare la dirigenza con aggressioni mediatiche in quanto la squadra di lecce non ha preso il nome di quella località.

A nessuno è venuto in mente di fare appello alla cosidetta sensibilità dei vecchi leoni dello sport per ribaltare una dirigenza incapace ed evidentemente irriconoscente. Allora, alla luce di tutto ciò, ringraziamo Campi per tutto quello che ha fatto per sostenerci nello sforzo di portare la Città ai fasti delle cronache sportive nazionali, cioè NULLA ed i tifosi ex giocatori e/o deferenti ossequiosi amici di una dirigenza che siamo certi, tutti noi della ASD SVICAT RUGBY LECCE, saprà distinguersi per capacità organizzativa e sportiva, l’Amministrazione Comunale e chiunque abbia partecipato a queste ore di ordinaria follia ma, si sta valutando l’idea di interrompere la collaborazione con il Rugby restituendo, per la felicità di chi ci ha portato a ciò, il titolo sportivo alla città di Campi nelle mani di questi solerti tifosi e/o cittadini esemplari che non vorranno certo venir meno, dopo tante parole spese, proclami infuocati, valutazioni al limite della sopportabilità, al coerente impegno di amministrare una squadra di rugby chiamandola come vorranno e facendo le scelte più opportune per il bene dello sport di Campi Salentina. Al 31/12/2013 la Società chiuderà i bilanci dell’anno in corso e dal 1/01/2014 fino al 30/06/2014 si rimane a disposizione dei Sigg.ri Valerio Taurino Melino Cassone AnnaMaria Tardio Federico Pagliara e via discorrendo nonchè del’esimio Prof. Pio Grasso e dell’Amministrazione Comunale al completo, dal Sindaco all’ultimo dei Consiglieri Comunali affinchè si costituiscano in soggetto giuridico e vengano a rilevare il titolo sportivo ed il parco giocatori compresi macchinari e suppelletili varie che ASD SVICAT RUGBY LECCE rende disponibili per un sereno rapido passaggio di consegne a titolo completamente gratuito.

E’ di tutta evidenza che non sussiste l’obbligatorietà della partecipazione congiunta ma siamo disponibili ad accogliere e cedere anche a proposizioni singolarmente considerate. Tanto si doveva per tornare a vivere una vita sociale più serena si coglie l’occasione per ringraziare gli atleti (non tutti) i dirigenti, gli amici i collaboratori e tutti coloro che ci hanno onorato della loro amicizia fiducia e considerazione”

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