Lecce-Perugia 0-2: le pagelle. Bene Petrachi, incerto Vinetot.

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esultanza perugiaLecce – Un Lecce abulico e povero d’idee in fase di possesso palla e d’attacco saluta definitivamente la Coppa Italia di Lega Pro. Al “Via del Mare” a trionfare è il Perugia di mister Camplone che si è limitato a fare il compitino in difesa e si è affidato alle frequenti sortite offensive delle ali Insigne e Sprocati coordinate dall’interdizione di un centrocampo comandato da un Vitofrancesco uomo-ovunque del Grifo, capace poi di mettere in ghiaccio la partita grazie all’ingresso devastante di Fabinho. La squadra umbra è stata seguita nella trasferta infrasettimanale di Lecce da una cinquantina di tifosi al seguito, numeri sufficienti per una partita giocata di mercoledì alle 14:30. Il Lecce visto oggi, troppo leggero in fase offensiva, è sembrato il lontano parente della squadra che sta riuscendo a rosicchiare punti in campionato e, proprio nella partita di domenica contro il Grosseto del neoallenatore Cuccureddu, si spera di ovviare a questa sconfitta giunta senza repliche alcune.  

Petrachi 6,5: Il Lecce capitola ma il portiere di Melendugno può uscire a testa alta togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa dopo la retrocessione di quest’anno a terzo portiere: buon disimpegno nelle uscite nel primo tempo e paratona su Fabinho al 29’ della ripresa. Sarà davvero il caso di lasciarselo andare a gennaio?

Sales 5,5: È bravo palla al piede ed in fase di recupero ma non incide molto negli sporadici attacchi giallorossi ed a volte perde la posizione soffrendo Insigne.

Ferrero 5: Senza “El Tuma” Martinez al centro si balla troppo. L’ex San Marino, oggi in coppia con Vinetot, è messo in apprensione dal tridente di Camplone. A metà ripresa rischia la frittata con una deviazione che finisce di poco a lato dal palo destro della porta difesa da Petrachi.

Vinetot 4,5: Doveva accumulare minuti in previsione del probabile impiego di domenica (Diniz è stato fermato per squalifica) ma la sua partita è stata un’altra uscita piena di incertezze: riesce a contenere a fatica Mazzeo ma spreca tanti palloni e rischia l’”euro-autogol” su cross di Insigne quando devia sulla traversa di Petrachi.

Rullo 6: Si sbatte in entrambe le fasi di gioco ma spesso le sue azioni non sono accompagnate dal compagno vicino. Comincia da terzino sinistro e continua, nella ripresa, da interno sinistro di un centrocampo a tre. La sua versatilità risulterà utile nel prosieguo di campionato.

Amodìo 5,5: Mungo, Bijmine e Vitofrancesco hanno maggiore velocità di lui, cerca di contrastare il centrocampo del Grifo con la tecnica e con qualche sortita offensiva che però non porta nessuna occasione da rete.

(dal 72’ Parfait SV: Pochi minuti per rattoppare una serie di strappi presenti nel centrocampo giallorosso)

Monaco 6: Il capitano della Berretti giallorossa comincia in punta di piedi ma poi riesce ad entrare a regime ed a realizzare una buona partita condita da tanto lavoro in entrambe le fasi di gioco. 

(dal 55’ Ferreira Pinto 6: Mette più ordine alla manovra giallorossa permettendo la maggiore creazione di occasioni offensive.)

Salvi 5: Lotta dando del filo da torcere a Mungo e Bijimine ma spreca palloni in quantità industriale in fase offensiva facendo imbestialire Lerda ed i 620 paganti del “Via del Mare”.

Bencivenga 5,5: Ha numerose e diversificate qualità ma oggi non riesce a pungere. Sue due conclusioni strozzate che vanno a finire sull’esterno della rete; riesce a tener basso Sini ma sullo 0-2 umbro si lascia sfuggire Fabinho.

Zigoni 5,5: La partita di oggi è un piccolo ritorno alla poca concretezza di inizio stagione con l’ex Avellino che è costretto a sbattersi sempre contro due centrali ed è malservito dai suoi compagni.

(dal 45’ Miccoli 6: Entra per cambiare il leitmotiv del match ma la posizione di punta nel 4-3-3 odierno non gli è congeniale e deve spesso operare più da finto centravanti per gli inserimenti dei compagni che da attaccante vero e proprio. Per due volte cerca la giocata da campione ma prima il pallonetto dalla trequarti e poi l’aggancio volante in area trovano Stillo pronto.)

Cicerello 5,5: Dà la sensazione di essere pronto a sfoderare la grande giocata ma sbatte a tratti contro l’esperienza del reparto difensivo umbro comandato da Scognamiglio. Ha una buona palla alla fine ma la conclusione viene sventata da un recupero disperato di un difensore del Grifo.

All. Lerda 6: Osa molto con una formazione con due classe ’96 ma il suo 4-3-3 di Coppa non ha sortito gli effetti sperati non riuscendo a sfondare sulle fasce e lasciando i terminali offensivi troppo soli. Il Lecce di campionato dovrà dimostrare di essere un’altra cosa, continuando il canovaccio mostrato nelle scorse partite e magari provando la coabitazione tra Fabrizio Miccoli e Gianmarco Zigoni. 

Gli avversari: Perugia

Stillo 6,5
Daffara 6,6
Barison 6
(dal 45’ Conti 6)
Scognamiglio 6
Sini 6,5
Mungo 6,5
Bijimine 5,5
(dal 77’ Moscati SV)
Vitofrancesco 7
Sprocati 6
(dal 62’ Fabinho 7)
Mazzeo 5,5
Insigne 6,5

All. Camplone 7

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