Lecce-Salernitana: le pagelle. Caparbio Gustavo, fumoso Embalo

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ManniniLecce – Quel passetto in più che questo Lecce non riesce mai a compiere dopo i periodi di crescita. Al “Via del Mare” passa la Salernitana per 0-1, in un successo che ipoteca il passaggio in B a scapito di un Benevento ancora in calo. La squadra di Menichini fa la partita che il Lecce ha fatto contro la Juve Stabia, bloccando le fonti di gioco dei giallorossi, inceppati nelle loro potenzialità di sparo.

Alla truppa di Bollini rimane il rimpianto per qualche episodio dubbio nell’aria avversaria, primo su tutti il mani al 3’ di Lanzaro sulla volée di Gustavo (e poi l’atterramento in area di Miccoli) ma ai punti i granata, coriacei nella seconda metà di partita erigendo un “muro di gomma”, meritano il successo.  

Caglioni 5,5: Sommariamente esonerato da interventi straordinari, fa bene il suo compito sull’ordinaria amministrazione, ma non sembra esserci partita senza quel leggero brivido del pericolo.

Diniz 6,5: Il rientro forzato di Abruzzese, misto agli avanzamenti più o meno forzati di tutti gli altri calciatori potenzialmente impiegabili nel ruolo di terzino destro, lo costringe al dirottamento sulla corsia. Lui, caparbio e pulito, inanella un’altra bella partita fatta di chiusure ed anticipi sul diretto avversario. A lui va la palma del migliore.

Vinetot 6: Bollini premia la sua crescita con la conferma al 1’ anche nel big-match di giornata e lui ripaga la fiducia del tecnico riducendo al minimo la pericolosità di Mendicino e Calil, costretti ad agire da lontano per far male.

Abruzzese 5,5: La bocciatura si concretizza, purtroppo, per l’episodio che ha deciso la contesa: è proprio il difensore andriese ad avere la peggio quando le marcature in area impazziscono e si trova a perdere le tracce di Colombo, scorer del match che proietta in alto le ambizioni della Salernitana. Dirige il traffico della difesa giallorossa cadenzandone i movimenti, ma la macchia del gol resta indelebile nell’economia del match.

SalviDi Chiara 6: Soffre le percussioni e le sovrapposizioni degli esterni granata, superando per poche volte la metà campo in modo pericoloso per gli avversari. Ci mette tanto dinamismo, ma non basta oggi. Riscatta l’assenza in zona offensiva regalando una partita incolore all’ex oggetto del desiderio del Lecce Denilson Gabionetta.

Lepore 6: Torna a giocare a metà campo, imbracciando numerosi duelli con il denso centrocampo granata, finiti a pari merito soprattutto nella prima parte di gara. Nei secondi 45’ il Lecce sembra sbattersi contro un muro, eretto da Favasuli e Pestrin.

Papini 6: Protagonista di un recupero che ha dell’epico, fa sentire la sua presenza per larga parte della partita, affrontando a muso duro un avversario apparso nel complesso superiore per quanto visto oggi.

(35’ st Doumbia SV)

Salvi 6: Copre i misfatti dei suoi compagni con qualche scatto in più, inutile visto il rendimento in avanti.

(17’ st Embalo 5: Va bene dare vivacità alla squadra con la tecnica e le giocate, ma non si può cincischiare così a pochi metri dalla porta con l’estremo difensore avversario quasi battuto. I presupposti, anche massicci, ci sono, ma serve tanto lavoro.)

Mannini 5,5: Si trascina in una prestazione in qualche modo insufficiente. Il suo essere jolly lo porta a coprire il ruolo di mezzala destra ma, indipendentemente dal posizionamento sul rettangolo verde, sembra aver smarrito le tracce del corridore indomito intendo ad arare le sue zone di competenza.

Miccoli 5,5: Fallisce l’ennesimo appuntamento col destino. La piazza gli chiede la giocata spacca-partita, lui la cerca, affidandosi all’estro dei suoi scarpini anche con giocate alla cieca. Il guizzo non arriva, Miccoli non firma il canovaccio del match e la sostituzione sembra una mesta conclusione di una partita maledetta.

(17’ st Herrera 5,5: Messo lì in avanti a battagliare contro la contraerea salernitana fa quasi specie. Non riesce a pungere per merito del pacchetto arretrato avversario, ma poteva sfruttare meglio qualche palla. )

Gustavo 6: Continua a manifestare quelle leggere mancanze di tempismo giusto quando deve tagliare la difesa avversaria con la palla al piede, ma ha il merito di aver confezionato da solo l’occasione del “legno” con un tiro intelligente che aveva quasi beffato Gori. La palla-gol gli dà forza, lui ci prova, cerca sempre la soluzione, ma non trova uno sbocco tra le maglie della difesa campana. Come a Caserta, sparisce nella ripresa insieme ad un Lecce che non riesce a tirare in porta.

All. Bollini 5 Lo stratega ha fatto flop. Stravolge lo schieramento ed il credo tattico dopo le assenze, ma non sembra riuscire a trovare la chiave giusta nel mazzo disponibile. Ha il parziale alibi delle poche alternative di “pescata”, ma la moria di occasioni nella ripresa può far pensare.

Gli avversari: Salernitana

Gori 6

Colombo 7

Lanzaro 6

Trevisan 6

Franco 6

Favasuli 6

(38’ st Bovo SV)

Pestrin 7

Moro 6,5

Gabionetta 5,5

(17’ st Negro 6)

Mendicino 6

(21’ st Nalini 6)

Calil 6

All. Menichini 6,5

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