D’Ambrosio pareggia allo scadere ma il Lecce è brutto da morire

0
1116

entella lecceTutto esaurito al Comunale di Chiavari per la gara di andata dei Play Off di Lega Pro in cui Virtus Entella e Lecce si daranno battaglia. Qualche nuvola sparsa nel cielo, ma il sole spadroneggia regalando colori estivi al sintetico che sarà il ring del combattimento tra due pugili; nessuno dei due vuole fare da sparring partner.

Gustinetti da voce a quelle che erano state le impressioni date nei primi giorni di allenamento e decide di mandare in campo dal primo minuto Salvatore “Lillo” Foti, accanto a Pià; Cheva va in panchina a suonar comunque la carica e Bogliacino il metronomo dietro le due punte. Altra sorpresa è il rigenerato Tomi che viene ripresentato sulla sua fascia sinistra. Centrocampo a tre con De Rose, Giacomazzi e Memushaj e difesa con Martinez ed Esposito centrali, Diniz a destra e appunto a sinistra Tomi.

Dopo venti secondi Pià si fionda al limite dell’area il portiere esce e la palla arriva sui piedi di Bogliacino che spara in porta e la difesa salva. L’approccio giallorosso è di quelli importanti, orgogliosi, massicci, e fieri, ma poi si andrà a spegnere con un atteggiamento molto difensivo che andrà a scemare fino all’apatia.

Al 3’ Vannucchi entra in area ma Esposito lo anticipa in angolo, sugli sviluppi, Benassi chiude sullo stesso Vannucchi.

A centrocampo fanno a sportellate Staiti e Memushaj, si lotta sotto gli occhi di Gustinetti che non perde mai occasione per dare direttive. L’Entella è messa benissimo in campo e vuole aggredire gli spazi, ma il Lecce è accorto e cerca la boa Foti per ripartire con il passo veloce di Pià e il piede giusto di Bogliacino.

Al 10’ giallo per Vannucchi per fallo su Bogliacino a centrocampo. E questo imprime un po’ d’ansia nell’uomo migliore dei padroni di casa, che inizia a giocare in modo prudente ma sempre con tanta qualità e con il contagiri, in questa categoria infatti, un piede come il suo, è un vero lusso.

Molto maschia la gara e gli uomini di Prina non fanno complimenti affatto. Al 16’ Cori pericoloso in area ma Giacomazzi lo anticipa. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti e il Lecce sembra limitarsi a difendere e al 18’ potrebbe capitolare su un tiro di Volpe che carambola fino ad arrivare a Martinez che con il movimento della bicicletta libera la tensione. Gioca da operaio l’undici salentino e al 20’ potrebbe segnare con un colpo di testa di Pià che raccoglie un cross di Memushaj, la sfera finisce a lato. Sfortunato Tomi alla mezz’ora s’infortuna, contusione allo zigomo. Al suo posto entra D’Ambrosio, Diniz passa a sinistra e lui si posiziona a destra è il 34’. È un Lecce brutto quello del primo tempo, e ai punti i primi 45 minuti vanno all’Entella, dopo tre minuti di recupero tutti negli spogliatoi a cercar soluzioni.

Sul finire del primo tempo i tifosi giallorossi senza tessera del tifoso vengono fatti entrare e lo stadio si colora di cori salentini.

Il secondo tempo inizia con l’Entella che ci crede ancora di più; il Lecce sembra intontito e rinunciatario. Martinez, il migliore in campo, sugli scudi, toglie le castagne dal fuoco in molte occasioni, la sua esperienza è musica al centro della difesa.

Fraseggia bene la squadra di Prina mentre il Lecce è impalpabile.

 Al 61’ esce Foti per fare spazio a Chiricò, Gustinetti perde così centimetri ma acquista fantasia.

Al 66’ Garin per Cori, Prina vuole vincere la gara e diventa più offensivo, ci crede.

Al 69’ occasione gol per il Lecce, Memushaj entra in area dall’out destro e mette in mezzo, il suo cross diventa un tiro che il portiere devia a malapena. Sembrano più propositivi i salentini che si scrollano di dosso l’apatia durata 70 minuti ma è solo l’illusione del momento, e continua per cinque minuti. Al 74’ Bogliacino vola sulla fascia e mette in mezzo per Chiricò che pochi centimetri non riesce a impattare la sfera. Si dispera Gustinetti e fa togliere la pettorina a Chevanton.

Al 75’, si materializzano tutti gli incubi peggiori per i Gustinetti Boys: Entella in vantaggio. Bogliacino perde palla a centrocampo, recupera Staiti che arma il destro e spara, la palla si stampa sul palo e Garin ribatte in gol e spegne il Lecce.

Subito dopo, entra Cheva e il Salento sale tutto sulle sue spalle sperando di riacciuffare il risultato. Lui ci mette il cuore ma a questa squadra manca tutto il resto.

Allo scadere il Lecce trova il pareggio con D’Ambrosio, di testa.  E spera, ma la realtà è una sola: brutti, brutti e inguardabili; e pensare che erano partiti come la corazzata che doveva asfaltare il campionato.

Un pareggio che vale quanto a una vittoria. Un pareggio che potrebbe significare tanto, ma bisogna essere onesti, questo Lecce è inguardabile. Le colpe allora non erano di Lerda, Toma o di Paperino, ora, ognuno si assuma le proprie.

Onore ai tifosi leccesi, onore e gloria, per i sacrifici e i chilometri fatti, i soldi spesi, per amore di una maglia, per amore di uno sport, per amore della squadra. Il resto è da resettare, da gettare nel cestino dei ricordi più brutti. La speranza è che questo pareggio, del tutto immeritato ma che potrebbe significare tanto per il Lecce, serva a riaccendere quella luce attesa da tantissimi mesi.

Un applauso a mister Prina e ai suoi ragazzi che oggi avrebbero meritato di più.

 

Tabellino

Virtus Entella: Paroni, De Col, Cecchini (79’ Falcier), Volpe, Russo, Cesar, Staiti, Di Tacchio, Cori (66’ Garin), Vannucchi, Guerra (90’Hamlili). A disp: Conti, Raggio Garibaldi, Ballardini, Argeri. Allenatore: Prina

Lecce: Benassi, Diniz, Tomi (34’ D’Ambrosio), De Rose, Esposito, Martinez, Memushaj, Giacomazzi, Foti (61’Chiricò), Bogliacino, Pià (76’Chevanton). A disp: Bleve, Vanin, Zappacosta, Falco. Allenatore: Gustinetti

Marcatori: 75’Garin, 94’ D’Ambrosio

Ammoniti: 7’ Memushaj, 11’ Vannucchi, 77’Guerra, 81’De Rose

Recupero: 3 min pt, 5 min st

Arbitro: Francesco Paolo Saia di Palermo

Assistenti: Simone Sgheiz di Como e Emanuele Giustino Di Federico di Lodi

 {loadposition addthis}

 

 

Paisemiu è una finestra che permette al lettore di affacciarsi ogni giorno sulle notizie del Salento per sapere cosa accade intorno a noi. Un web giornale che vuole rendere partecipi i propri lettori, che vuole entrare nelle loro case e chiedere loro con quali problemi devono convivere ogni giorno, quali le ingiustizie che devono ingoiare senza che nessuno dia loro voce. A questo dovrebbe servire il “quarto potere”, a dar voce a chi non ne ha, facendo da tramite tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni spesso poco attente alle esigenze della comunità. Auspichiamo quindi di diventare non solo il vostro punto di riferimento nell’informazione quotidiana ma, soprattutto, il megafono dei cittadini per rendere loro un vero e proprio servizio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi un commento valido!
Inserisci il tuo nome qui

Convalida il tuo commento... *

CONDIVIDI
Previous articleIl Lecce non può più sbagliare. Ipotizziamo la formazione: Rebus Cheva, soluzione Foti?
Next articleSuccesso a Parabita per il I° METALDELIRIA Fest