Lecce, un colpo di testa di Riccardi evita la sconfitta ad Andria

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FOTO: Stefano DI BELLA

Andria– Un brutto Lecce racimola un punto al “Degli Ulivi” di Andria in un derby dove rimane l’amaro in bocca alla squadra di Loseto, vicinissima alla prima vittoria stagionale. A negare la gioia dei tre punti, che stavano maturando a seguito della rete di Lattanzio, è arrivato il colpo di testa nei minuti di recupero di Riccardi.

A differenza delle precedenti partite, i giallorossi sono stati abulici dal centrocampo in su. La rete difensiva messa a punto dalla Fidelis ha imbrigliato tutti i tenori dell’attacco salentino, il duo Di Piazza-Caturano prima e poi anche i subentrati Pacilli e Torromino.

Liverani sostituisce Marino con Riccardi al centro della difesa, lasciando in panchina il rientrante Drudi. Ciancio completa la linea difensiva con Cosenza e Di Matteo. In attacco c’è Di Piazza con Caturano e l’altra novità è Lepore sulla linea mediana con Mancosu e Arrigoni.

La Fidelis Andria conferma il 3-5-2 che ha portato al buon pari di Catanzaro. Non c’è Pipoli nell’undici titolare; i fluidificanti, ad aiutare il trio arretrato Celli-Rada-Tiritiello, sono De Giorgi e Curcio, avanzato a metà campo.

Le squadre saltano la proverbiale fase di studio e cominciano a pungere già dai primi minuti. Arrigoni, dopo neanche un minuto, inaugura il taccuino delle occasioni con un tiro velleitario. Molto più pericolosa è la saetta che Scaringella scaglia al 6’ dai venti metri, di poco a lato.

La Fidelis Andria s’approccia bene alla partita e si fa vedere ancora al 13’: Curcio tenta il bolide da lontano ma Perucchini inchioda la sfera ai guantoni.

Al 15’ La risposta del Lecce è altrettanto, se non più, velenosa. Disimpegno sbagliato della difesa di casa, s’invola Mancosu che, a tu per tu con Maurantonio, conclude sul portiere. Non passa neanche un minuto e Di Matteo coglie la traversa con un cross sbilenco valutato male dall’estremo difensore della Fidelis.

Il Lecce sale d’intensità e al 19’ Armellino chiama alla parata a terra Maurantonio. I giallorossi conquistano porzioni di campo e schiacciano i biancoazzurri, in difficoltà in fase di disimpegno, nella propria trequarti. Di Matteo e Lepore alimentano molte azioni ma l’accelerazione decisiva non arriva mai.

Lattanzio scuote l’Andria con un aggancio geniale seguito da conclusione fuori misura al 23’. La partita poi perde d’intensità. La Fidelis Andria fa un bel lavoro in fase di non possesso e il ritmo scende. Il Lecce tiene il pallino del gioco ma non riesce a trovare lo sprint decisivo per graffiare.

Le palle-gol nascono sempre da tiri da fuori. Esposito al 40’ prova a pescare il jolly dal mazzo ma la conclusione sbatte contro i cartelloni pubblicitari alla destra di Perucchini.

La ripresa comincia con una doppia occasione per la Fidelis già al primo minuto. Prima, neanche a dirlo, un tiro da fuori di Lattanzio chiama Perucchini alla deviazione alta. Poi, sul conseguente corner, Rada colpisce di testa ma non preoccupa più di tanto Perucchini. Dopo due minuti ancora Lattanzio, ancora da fuori area. L’ex Nardò mira all’incrocio e manca di poco la porta.

Proprio Riccardo Lattanzio premia l’avvio arrembante dei suoi con il gol del vantaggio, arrivato al 6’. L’attaccante andriese sfrutta un errore di Riccardi, incuneandosi alle spalle di quest’ultimo, e infila Perucchini con freddezza. Il gol dà fiducia all’Andria e al 9’ Cosenza deve fare gli straordinari per chiudere in scivolata la conclusione ad Esposito. Il centrocampo di Loseto è padrone del campo e al 15’ Quinto illumina il “Degli Ulivi”: imbucata per Scaringella e cross al centro deviato in angolo. Dalla bandierina Rada, nuovamente di testa, sfiora il raddoppio arrivando tardi all’appuntamento con il pallone.

Il sussulto d’orgoglio del Lecce arriva al 20’. Cross di Lepore e girata di Mancosu seguita con gli occhi sul fondo da Maurantonio. Loseto cambia Scaringella con Nadarevic; lo stesso ex Trapani esordisce con un diagonale a pelo d’erba che fa scuotere il “Degli Ulivi”.

Il Lecce, ridisegnato con Pacilli a supporto delle punte (Mancosu mezzala sinistra e Lepore terzino destro), non riesce a raggiungere l’area avversaria.

Liverani appesantisce il suo attacco con Torromino per Armellino. La moria di occasioni è interrotta soltanto al 30’ con Lepore, che riceve al limite dell’area e disegna una traiettoria arcuata sul secondo palo che sfiora l’incrocio. Ad andare concretamente vicino al raddoppio è ancora l’Andria, al 38’. Nadarevic crossa sul secondo palo, Lattanzio si tuffa e alza di testa.

Un minuto dopo c’è la clamorosa occasione per Di Piazza, impalpabile per tutta la durata della contesa. Pacilli scodella con il tempo giusto e lo pesca, ma, solo di fronta a Maurantonio, l’ex Foggia tenta un difficile pallonetto che si perde sopra la trasversale.

Il Lecce prova a premere nel finale. A tre minuti dalla fine Pacilli addomestica un pallone difficile sul vertice basso dell’area ma scaglia una traiettoria che non è né un tiro a giro né un invito per Di Piazza appostato sul secondo palo.

Nei minuti di recupero arriva l’insperato, per quanto visto in precedenza, pareggio. A segnarlo, al secondo minuto di extra-time, è Davide Riccardi, rivedibile proprio in occasione dell’1-0 andriese. Lepore scaglia al centro un pallone tagliatissimo che il difensore scuola Verona inzucca in rete anticipando anche Mancosu.

Non è stato un buon Lecce quello visto oggi al “Degli Ulivi”, ma non c’è molto tempo per le valutazioni. Martedì alle 18:30 c’è già la sfida casalinga contro la Casertana.