Lecce-Salernitana: le pagelle. Riscatto Vinetot, goduria infinita Bogliacino

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Lecce – Il Lecce inaugura con i 3 punti il 2014 e li incassa nel modo più bello, più romantico e meno adatto ai deboli di cuore. In un “Via del Mare” trascinato da un tifo massiccio della Curva Nord i giallorossi giocano molto meglio della Salernitana ma vincono soltanto all’ultimo respiro a causa del vantaggio campano di Perpetuini al 57′ su cross di Foggia. Lo svantaggio non ha sfaldato il gruppo giallorosso che ha continuato a macinare gioco fino al pari in mischia di Kevin Vinetot, anticamera del delirio generale del 93′ al gol di Mariano Bogliacino su punizione deviata dalla barriera granata. Per il Lecce sono tre punti di platino nell’attesa degli altri risultati della prima giornata di ritorno.

Petrachi 6: Entra subito in partita sbrigando con maestria l’ordinaria amministrazione ed è bravo nella scelta di tempo su Mancini all’8′. Chiede prima la sostituzione nei secondi 45′ e poi stringe i denti fino al 90′ in una seconda frazione dove la Salernitana non si presenta mai dalle sue parti, a parte nell’episodio del vantaggio di Perpetuini.

Sales 5: Pasquale Foggia lo intimidisce e lo costringe ai soli compiti di copertura che il difensore di Sanarica disbriga a corrente alternata. Qualche sua sbavatura non porta ad eccessivi danni per la difesa giallorossa a causa dell’eccessivo baricentro basso dei ragazzi di Perrone. (Dal 60′ D’Ambrosio 6,5: Entra per creare qualche grattacapo in più alla fascia sinistra campana e per creare qualche azione anche sul lato opposto del binario presidiato da Lopez e Doumbia. Il suo apporto si nota anche e soprattutto nella sapiente gestione dei palloni bollenti nel finale)

Vinetot 6,5: Il curriculum stagionale di Guazzo, ariete della Salernitana e capocannoniere di squadra con 7 reti, non intimidisce il difensore francese che inanella un’altra bella prestazione da opporre all’orribile inizio. L’ex Crotone comincia benissimo il 2014 firmando il gol del pari, la sua prima segnatura in giallorosso, deviando di testa in rete in mischia dopo l’ennesima traversa colpita dal Lecce.

Diniz 5,5: Un passetto indietro per il centrale brasiliano che sbaglia una lunga serie di appoggi, specialmente nel primo tempo, non riuscendo ad avviare nel migliore dei modi la manovra giallorossa nello stretto. Si riscatta quasi totalmente nel secondo tempo tenendo lontani gli avanti salernitani dall’area giallorossa.

Lopez 6,5: La solita partita di infinita sostanza dell’esterno uruguagio che vince il duello tra caratteri forti con Francesco Montervino,arriva quasi sempre in zona cross con risultati però altalenanti e sorveglia l’operato della coppia centrale. È un giocatore d’altro livello.

Papini 6: Rientra con una discreta forma addosso e fa la voce grossa a metà campo mettendoci sempre lo zampino nei recuperi di palla del Lecce; l’ex Carpi è anche intelligente nella gestione dei falli evitando di indurre la direzione dell’arbitro Ros verso il giallo. (Dal 73′ Zigoni SV: Rileva Papini per il disperato assalto al fortino salernitano ma contribuisce attivamente al recupero del match soltanto creando scompiglio nell’area presidiata da Iannarilli)

Amodio 6: Perde due palloni sanguinosi a metà campo che, per fortuna del Lecce, non vengono sfruttati dalla Salernitana. L’apporto dell’ex Napoli è però vitale nelle fasi concitate del finale dove si devono recuperare e portare avanti i palloni del recupero.

Ferreira Pinto 6,5: Il suo stato di forma è eccezionale se lo si confronta con quello dell’inizio di stagione. Il brasiliano tiene basso Piva, preferisce l’accentramento alla percussione sulla fascia di sua competenza e sfiora il gol del vantaggio con un colpo di testa morbido che solo una zolla fuori posto del terreno di gioco del “Via del Mare” toglie dallo specchio della porta.

Bogliacino 7: L’uomo match di questo inizio di 2014 giallorosso. La sua punizione che si spegne in rete al 93′ dopo la deviazione della barriera campana ha messo a dura prova le ugole di molti tifosi presenti allo stadio. Il gol personale funge da svolta di una partita iniziata bene nei primi 45′ che hanno sancito il definitivo rodaggio della sua intesa con Miccoli, ma calante nella ripresa specialmente dopo l’arretramento sulla linea mediana.

Doumbia 6: Formidabile nel primo tempo, abulico nel secondo: è questo il leitmotiv stagionale del francese ex San Marino che, nonostante la flessione di prestazione nella ripresa, serve molti palloni interessanti che per poco non fruttano il gol.

Miccoli 6 Un fastidio di lieve entità al flessore lo blocca leggermente già dopo dieci minuti ed al 45′ Lerda lo toglie a scopo precauzionale. Nella prima frazione semina comunque il panico tra le file della difesa granata con due calci di punizione dalla lunga distanza che Iannarilli controlla. (Dal 45′ Beretta 6: Lerda lo inserisce per l’infortunato Miccoli nella speranza di sfruttare le falle difensive di Molinari e compagni ma il vantaggio di Perpetuini cambia il filo conduttore della partita, che vede il Lecce aggredire i campani con lunghi periodi di possesso palla sulla trequarti; l’ex Pavia fa il suo e si guadagna il fallo decisivo ad un minuto dalla fine)

All. Lerda 6,5: Si ritrova con le scelte quasi obbligate a causa degli infortuni ma non stravolge il suo credo tattico; bravo a non insistere su Miccoli anche nel secondo tempo a causa del leggero guaio del capitano e nella gestione dei fastidi di Petrachi che avrebbero bruciato la sostituzione di Zigoni. Il timone del Lecce è ben saldo nelle mani del tecnico di Fossano, capitano di un bastimento che sogna il riscatto. 

Gli avversari:

Iannarilli 6
Luciani 5
Molinari 6
Tuia 5,5
Piva 6
Montervino 5,5 (Dal 67′ Siniscalchi 5)
Perpetuini 6,5
Capua 6
Mancini 6
Foggia 6,5
Guazzo 5 (Dal 73′ Ginestra SV)
All. Perrone 5,5

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