Lecce, crescita o preoccupazioni?

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2953 4363839369998 1043894723 nLecce – Il pareggio di Martina Franca, negativo senza dubbio sul piano del risultato soprattutto alla vigilia, non è stato accolto dallo staff leccese come un passo falso. L’1-1 maturato al “Tursi”, per occasioni create e gioco prodotto, ha visto un Lecce più ordinato e compatto soprattutto a centrocampo, reparto che ha beneficiato del ritorno in campo di Giuseppe De Feudis. L’ex Cesena, schierato con Papini e Lepore nel proverbiale terzetto di Asta, ha dato tempi alla costruzione e schermo ad una difesa non ancora perfetta. Il pacchetto arretrato, perforato alla prima occasione utile da Franchini, ha cominciato in sordina, soprattutto sul versante sinistro (Liviero ancora altalenante); sull’altro binario è emersa la grande partita di Beduschi, arrembante protagonista alla prima esibizione dal 1’.

Il tallone d’Achille di una prestazione ben condotta come quella di Martina è stato l’attacco. Diop, servito in modo più che efficiente da Lepore e De Feudis, non ha centrato lo specchio più volte per questione di centimetri (palo alla prima palla gol, colpo di testa alto di poco, stop fallito alla fine del match) ma ha speso tantissimo, sobbarcandosi sulle spalle l’intero peso dell’attacco con sponde e profondità.

La partita maiuscola del portiere itriano Viotti, fantastico in almeno quattro occasioni, ha poi complicato irrimediabilmente la vita al Lecce, bloccato poi nel corso della ripresa da un Martina ordinato in difesa.

La contesa è stata anche complicata dal rosso rimediato da Romeo Papini, punito dall’arbitro per simulazione dopo aver già rimediato un giallo nella prima frazione. Quella relativa all’ex Carpi è stata l’altra nota dolente della partita. La tenacia giallorossa, mista al leggero errore di valutazione su una palla difensiva di Erminio Rullo, ha poi portato al gol del pareggio, realizzato da Balint Vécsei. La rete realizzata dall’ungherese è un bel segnale in vista del big-match contro il Catania di sabato prossimo. Con Moscardelli e Curiale che nella migliore delle ipotesi non saranno al top, Antonino Asta ha nella sua faretra un’altra formidabile freccia offensiva per tentare di fermare al “Via del Mare” la marcia di una squadra, quella etnea, capace di annullare la penalizzazione di nove punti con tre vittorie in altrettante partite.