Lecce – Barletta: le pagelle

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Le pagelleLecce – Il Lecce realizza il primo punto in campionato pareggiando a reti bianche contro un Barletta presentatosi in Salento con il catenaccio, ma il pomeriggio del “Via del Mare” è un fiume di rimpianti per la squadra di Franco Lerda. Il Lecce ha dominato il campo per 90 minuti con pochissime pause ed ha mancato l’appuntamento con la prima vittoria stagionale per una serie di episodi sfavorevoli che hanno visto Doumbia colpire i legni, Miccoli compiere errori grossolani e l’estremo difensore Liverani sventare il vantaggio del Lecce anche con l’aiuto della Dea bendata. A corollario di una partita difficile da sbloccare si è aggiunta la direzione discutibile del sig. Sacchi di Macerata, reo della mancata concessione di almeno un rigore al Lecce.

Perucchini SV: a parte qualche palla recuperata con le mani per far ripartire il gioco e due interventi su palle centrali alla fine non fa totalmente niente. Il dominio non capitalizzato dal Lecce gli concede una giornata di quasi riposo.

Sales 6: svolge bene il suo compito in fase difensiva arginando facilmente D’Errico che non gli crea molti grattacapi. In fase propositiva spinge poco nel primo tempo buttando via qualche pallone prezioso. Nella ripresa spinge di più ma le sue proposizioni non fruttano benefici. 

(dal 17’s.t. Nunzella 6,5: l’esterno brindisino inverte il suo leitmotiv di stagione ed inanella una bella prestazione caratterizzata da molta spinta sulla sinistra e sufficiente attenzione in fase di ripartenza e nelle rarissime folate dell’asse destro barlettano formato da Cane e Cicerelli.)

Martinez 6,5: è tornato il signore della difesa giallorossa. Il costaricano contiene facilmente la punta barlettana Picci, spesso scorretta, e si presenta puntuale ad ogni appuntamento con il pallone. Ritorna il “Tuma” che conoscevamo nella seconda parte della scorsa stagione: pulito, attento ed efficiente.

Diniz 6,5: la difesa del Lecce resta imbattuta grazie al buon apporto del brasiliano ex Livorno. Marcus Diniz è sicuro nel suo operato nella nuova difesa a quattro disegnata da Franco Lerda. Nella ripresa si posiziona largo a destra spingendo tanto e tiene basso il dirimpettaio Pippa senza però trovare l’ultimo passaggio latitante oggi.

Walter Lopez 6,5: è un giocatore completo e di altra categoria. Comincia sulla fascia sinistra e ara continuamente il binario di sua competenza costringendo sovente i difensori barlettani al raddoppio. Dai suoi piedi partono continuamente idee per gli avanti leccesi che però non sfruttano. Arriva anche al gol al 31’ ma la sua posizione di leggero fuorigioco strozza l’urlo dei pochi del Via del Mare.

Ferreira Pinto 4,5: ci si comincia ad interrogarsi se la sua pochezza sia dettata dai postumi del recupero dal lungo infortunio o sia indubbiamente in caduta verticale verso il tramonto. Sbaglia molti appoggi ed accompagna raramente le folate di Lopez. Lerda lo sposta a sinistra ma il risultato non cambia: i suoi cross mettono raramente in difficoltà Romeo e Camilleri e la sostituzione con Doumbia appare giusta. Suo un tiro sporco al 33’ che finisce alto di poco.

(dal 1’s.t. Doumbia 6,5: rende il gioco sulle fasce più produttivo, è l’esterno che impensierisce maggiormente il Barletta. Rischia di decidere il match con una sassata di esterno al 38’ ma la sua conclusione si stampa sull’incrocio destro. Formidabile a partita in corso, deve solo riuscire a giocare più di squadra.)

Amodìo 5,5: non ha i novanta minuti nelle gambe, si vede. Ad un primo tempo sufficiente dove gestisce i tempi del centrocampo segue una ripresa che lo vede annebbiato dalla stanchezza. Cerca qualche avventura in avanti ma con scarso esito. Nella ripresa uno svarione di Di Bella lo potrebbe premiare ma l’ex Penarol non ha il guizzo giusto.

(dal 37’ s.t. Sacilotto SV: entra troppo tardi, Lerda lo inserisce per la ricerca dell’imbucata giusta per le punte ma l’ex Latina si trova tra i piedi pochi palloni, insufficienti per incidere.)

Salvi 6: la giusta sostanza ed i giusti tempi negli interventi di centrocampo lo contraddistinguono anche oggi. Stefano Salvi da Roma è il motore del centrocampo del Lecce e ci mette il piede in tre quarti delle azioni offensive dei giallorossi. Meriterebbe anche di più ma una serie di scelte sbagliate in avanti gli valgono soltanto la sufficienza.

Bellazzini 5,5: nel primo tempo passa poco il pallone e quando lo passa lo passa male. I suoi spunti sono contenuti, seppur a fatica, dalla difesa barlettana. Unico squillo al 34’ ma Miccoli spreca. Nella ripresa l’ex Cittadella ha più spazio ma le sue conclusioni sono respinte ed i suoi cross contenuti dai centrali biancorossi. 

Miccoli 5: il capitano giallorosso è di altra categoria e si vede dalla gabbia che mister Orlandi gli disegna attorno. Crea azioni da solo ma si macchia di tre errori importanti in fase realizzativa: al 29’ tarda troppo la conclusione solo e decentrato davanti a Liverani, al 34’ su cross di Bellazzini alza di testa dall’area piccola ed al 40’ non incrocia il destro a seguito di un erroraccio di testa di Camilleri. L’arbitro Sacchi non gli fischia una serie di falli anche in zone nevralgiche del campo ed all’appello manca anche un rigore a seguito di un’evidente trattenuta di Romeo. Non è al cento percento, ha tanta voglia di lasciare il segno con la maglia del suo cuore ma avrebbe potuto e dovuto metter dentro il pallone.

Beretta 6,5: buona prestazione per l’ex Pavia, svaria su tutti i fronti dell’attacco ed impensierisce spesso la difesa biancorossa. Ha il difetto di avanzare troppo a testa bassa ma quasi sempre azzecca la giusta soluzione in fase di sponda. Quando riesce a sovrastare Camilleri al 10’ la palla va alta sopra la traversa. Eroica poi una sua azione al 23’ della ripresa dove resiste stoicamente dopo una serie di calcioni rifilatigli dai difensori del Barletta.

All. Lerda 6,5: il cambio di modulo scaturisce gli effetti sperati ed il Lecce visto oggi è la bella copia di quello visto a Perugia. Intelligente la mossa di Lopez centrale a seguito del fastidio ai flessori dell’ex West Ham con l’ingresso di Nunzella. I tre punti non sono arrivati per il mancato cinismo in avanti e per una serie di episodi caratterizzati da un alto quantitativo di sfortuna.

Gli avversari: Barletta

Liverani 6,5
Cane 5,5
Romeo 6
Camilleri 5,5
Di Bella 6
Prutsch 6,5
(dal 31’ s.t. Legras SV)
Allegretti 5,5
Pippa 6,5
Cicerelli 6
(dal 39’ Ilari SV)
Picci 5
D’Errico 5,5
(dal 28’s.t. Mantovani 6)
All. Orlandi 6,5

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