Le pagelle di Lecce-Spal: Hjulmand e Coda sottotono, buon primo tempo di Majer

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Majer

GABRIEL 5,5: nessuna parata degna di nota. Però, sul secondo gol poteva fare di più, non tanto sul colpo di testa quanto sulla preparazione. Lì, a difesa schierata, con un cross a rientrare, bisogna avere il coraggio di uscire per spazzare l’area.

MAGGIO 5,5: evidente la stanchezza, soprattutto, nelle scelte. Non è mai stato determinante in zona cross, a memoria, non si ricordano sue sventagliate dalla fascia. Nel secondo tempo, complice anche una squadra sbilanciata, si fa trovare in ritardo su qualche chiusura.

LUCIONI 6: in una media tra quanto fatto durante tutta la gara, la sufficienza sembra giusta. Ha colpe sul secondo gol per non aver retto la marcatura su Okoli. Tolta questa sbavatura, è apparso sempre sul pezzo con chiusure e capovolgimenti di fronte alla Lucio.

MECCARIELLO 6: difficile tenere i piccoletti là davanti. Infatti, più di una volta, deve usare le maniere forti commettendo fallo. Nell’arco della gara, compie delle buone chiusure portandosi quasi a ridosso della metà campo avversaria.

GALLO 6: oggi ha fatto il regista. La Spal ha impostato l’azione di pressing accentrando il gioco dalle sue parti. Il ragazzo è forte ma è ovvio che manca ancora un po’ di esperienza nella gestione del pallone. La catena di sinistra seppure brillante e instancabile è anche la più giovane e, in partite come questa, l’età può essere un fattore.

MAJER 7: peccato per la sua sostituzione. E’ uscito per un leggero affaticamento e la sua assenza ha inciso nel secondo tempo. Bravissimo a farsi trovare pronto sul passaggio a rimorchio nell’occasione del gol. Subito dopo, però, spreca una chiara occasione da gol cercando il passaggio al centro (dal 46’, TACHTSIDIS 5: non la sua migliore partita. Era stato chiamato in causa per illuminare la gara con passaggi che solo lui può fare. Invece, è riuscito a dare troppo poco, anzi, a volte, ha rischiato di lasciare praterie per le ripartenze degli avversari)

HJULMAND 5,5: sottotono anche il giovane centrocampista. Valoti ha impedito ogni sua giocata nel primo tempo e lui non è riuscito a divincolarsi. Cambio di posizione ma il risultato non cambia. Partita da mettere nel dimenticatoio (dal 62’, NIKOLOV 5,5: l’ammonizione non manca mai. La sua voglia si vede e cerca di infondere grinta e vivacità ai compagni. Poco efficace nel momento di maggior spinta. Il tiro al volo nel finale è stata la sua unica vera occasione)

BJORKENGREN 6,5: anche quando il resto della squadra non brilla, lui non fa mancare il suo apporto. Insostituibile perché corre per tutti i compagni. Non solo, dimostra una grande maturità quando, nei minuti finali, solleva Rodriguez incitandogli di riprendere immediatamente il gioco.

HENDERSON 6,5: va via lui e va via la luce. Nel primo tempo, a differenza di tanti giocatori in quella posizione, alza la testa e infila per Majer per il gol del pareggio. Cerca i compagni quando può senza trovare l’occasione giusta per la rete. (dall’81’, STEPINSKI S.V.)

PETTINARI 6,5: arrivano poche palle giocabili anche se, quelle poche, cerca di gestirle al meglio. L’emblema della sua classe è racchiuso nel colpo di tacco con cui mette Majer solo davanti al portiere. Giocata da campione (dal 62’, RODRIGUEZ 5,5: avulso dal gioco e dal suo habitat naturale. Cerca di ritagliarsi lo spazio sugli esterni senza riuscirci, viene spostato, secondo noi erroneamente, sulla trequarti e non riesce ad incidere sulla gara)

CODA 5,5: non gli arriva un pallone pulito e allora viene in mezzo al campo per prenderselo. A quel punto, il mister gli chiede di andare in area. Il risultato: poco o nulla. La Spal ha dimostrato quadratura ed equilibrio in difesa e anche bomber Coda ha dovuto rinunciare alla sua ulteriore rete in maglia giallorossa (dall’81’ YALCIN S.V.)