Il Lecce vince con Giacomazzi e Chevanton.

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Lecce – Il Lecce doveva vincere e ha vinto. In una serata piena d’emozioni al “Via del mare”, la squadra che Toma manda in campo è diversa da quella ipotizzata da gran parte degli addetti ai lavori. Con il solito 4-2-4, il tecnico di Maglie schiera così i suoi uomini: Benassi, Diniz ed Esposito centrali, Tomi a sinistra, D’Ambrosio a destra; Giacomazzi e Memushaj tuttofare di centrocampo con Falco, Bogliacino, Jeda e Chiricò a suonar la carica dell’attacco. Novità inaspettate Diniz al centro della difesa e Jeda al centro dell’attacco.

Mister Polucci opta per un 4-4-2 con: Perucchini; Luoni, Donnarumma D., Giampà, Migliorini, Marchi, Schenetti, Verachi, Mendicino, Tremolada e Donnarumma A.

Dopo un minuto di silenzio in memoria dello sfortunato Carmelo Imbriani, il signor Rocca della sez. di Vibo Valentia, “fischia” il via alle ostilità.

Il Lecce parte forte e pigia sull’acceleratore facendo vedere da subito buon fraseggio e possesso palla. Al 3’ minuto i padroni di casa potrebbero passare in vantaggio su una gran botta da fuori di Memushaj, ma la palla finisce alta sopra la traversa.

Il Como è ben messo in campo e difende in modo ordinato cercando inserimenti tra le linee ma è bravo Giacomazzi che coadiuvato da Memushaj supporta la difesa e aiuta nelle ripartenze.

I giallorossi crescono minuto dopo minuto e Chiricò al 16’ tenta un cross che diventa un tiro deviato in tuffo in avanti, con i pugni, da Perucchini. Tre minuti dopo, episodio chiave dell’incontro; Jeda s’invola verso la porta e viene atterrato da Marchi, fallo da ultimo uomo e per l’arbitro non ci sono dubbi: è cartellino rosso.

Il Como in dieci si schiera con un 4-4-1, sostituendo Schenetti, al suo posto Ambrosini per ricomporre la linea difensiva.

Il Lecce continua a macinare gioco e al 27’ Chiricò, liberato da Jeda che lo cerca e lo trova sulla fascia, danza sul pallone, entra in area e fa partire un tiro, la sfera carambola sui difensori e colpisce il palo.

Il gol è nell’aria e al 32’ Chiricò con il contagiri trova Falco sulla fascia opposta  che di testa mette in mezzo, Giacomazzi raccoglie, si gira e non sbaglia. 1-0 e gol di pregevole fattura.

Sei minuti più tardi il Lecce potrebbe chiudere l’incontro ma Jeda prima si fa parare la conclusione dall’ottimo portiere lariano e poi sulla ribattuta “spegne” il pallone sui difensori. Il Primo tempo si chiude dopo un minuto di recupero.

Nel secondo tempo la squadra di Toma risente del grande ritmo tenuto nella prima frazione e la stanchezza toglie lucidità. Il Como tenta di affacciarsi dalle parti di Benassi ma non lo impensierisce mai.

Anche se il Lecce non è quello brillante del primo tempo, però tenta e ritenta con Falco, liberato al tiro da Jeda, ma il suo “giro” è facile preda del portiere; al 8’ è la volta di Chiricò che fa il giocoliere, ne salta due e viene atterrato al limite, la palla finisce tra i piedi di Falco, l’arbitro concede il vantaggio e lui prova il tiro senza fortuna.

Al 14’ Jeda sbaglia da due passi la più ghiotta delle occasioni; Falco disegna un cross preciso e servendogli la palla sulla testa, a due passi dalla porta, lui di testa gira bene, ma Parucchini fa un miracolo.

La stanchezza si fa sentire e il Como inizia a credere nel pareggio e al 33’ Mendicino ci prova da fuori, ma la sfera si “sgonfia” sugli spalti.

Al 39’ doppia sostituzione nel Lecce, dentro Dramè e Chevanton e fuori Chiricò e Jeda.

Non appena in campo, il franco maliano si destreggia sulla fascia e punta la difesa, è atterrato; il calcio di punizione lo batte Cheva che, anche se da posizione angolatissima, tira direttamente in porta ed impegna severamente l’estremo difensore comasco. Sono 4 i minuti di recupero, e le emozioni sono ancora lì dietro l’angolo a colorare di giallorosso il “via del mare”. Al secondo minuto di extra time, Bogliacino trova un corridoio per Cheva, venti metri di corsa e poi il gran tiro, il pallone s’infila nel sette dell’incolpevole Perucchini. 2-0 e lo stadio viene giù. E quando ti pensi che è finita, c’è ancora il tempo per un sussulto, Dramè ancora lui, il copione è lo stesso di prima, corre sulla fascia, viene atterrato e la punizione la batte di nuovo Cheva. Grande conclusione e altrettanto grande la risposta di Perucchini che evita un passivo che sarebbe stato ingeneroso per il Como. Finisce 2-0 e il Lecce vola a più 4 sul Trapani.

Buona la squadra di Paolucci, che ha il merito di aver disegnato un modulo accorto e ordinato, l’unico rimpianto per i lariani è che hanno dovuto giocare tre quarti dell’incontro con un uomo in meno.

Ai giallorossi il merito di aver ottenuto ciò che cercavano. Tre partite con Toma, tre vittorie; il Lecce torna a volare, cosciente che c’è ancora tanto da lavorare.

Tabellino

LECCE (4-2-4): Benassi; D’Ambrosio, Tomi, Diniz, Esposito; Giacomazzi (cap.), Memushaj; Chiricò (39’ st. Chevanton), Bogliacino, Jeda (39’ st. Dramè), Falco (18’st De Rose). A disposizione: Bleve, Vinicius, Martinez, Zappacosta. Allenatore: Toma.

COMO (4-4-2) : Perucchini (cap.); Luoni, Donnarumma D., Migliorini, Marchi; Giampà, Verachi (10’st. Scialpi), Schenetti (23’ Ambrosini), Donnarumma A (23’ st Gammone); Tremolada, Mendicino. A disposizione: Micai, Benvenga, Ardito, Lisi. Allenatore: Paolucci.

Marcatori: 32′ Giacomazzi (L), 45’+2′ st. Chevanton (L).

Ammoniti: 33′ Memushaj (L), 36’ st. Ambrosini (C), 45st+3st Luoni (C).

Espulsione: 19’ Marchi.

Arbitro: Sig. Domenico Rocca sez. di Vibo Valentia.

Collaboratori: Mohamed M.Atta Alla Mostafa sez. di Roma; Giuseppe Opromolla sez. di Salerno.

Spettatori totali: 4.619; paganti 1.741; abbonati 2.878

Fonte: Puglia Calcio24

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