Il Lecce gioca bene ma si ferma a Palermo

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Immagine di repertorioA quota salvezza ampiamente raggiunta, con la caparbietà di chi non molla mai e la possibilità, a questo punto, di sognare liberamente ad oltranza, la sconfitta odierna, che tuona sonante contro la prima della classe, proprio non ci voleva. Un gol bruciapelo che arriva dopo pochi minuti dall’inizio, e un altro nel secondo tempo, vanificano i tentativi di un Lecce senz’altro più organizzato, più solido e armonioso dei rosanero. ‘Purtroppo’ nel calcio contano i gol, e i giallorossi riescono a siglarne solo uno in pieno recupero. Oggi non può bastare.

Eppure, forse, se Vigorito fosse stato il portiere che diversi risultati ha salvato, il siluro di Trajkovski , al 7′, sarebbe finito fra i suoi guantoni invece di tagliare da subito le gambe a un Lecce che poi ha pagato a caro prezzo un primo quarto d’ora certamente non brillante. D’altro canto, la squadra di Stellone perde presto lo smalto sotto il pressing giallorosso e la buona costruzione di gioco dei salentini. Tachtsidis, per esempio, regala ancora una buona prestazione e ci prova più volte, prima innescando Falco, poi tirando direttamente in porta. Anche Mancosu cerca di replicare una delle sue prodezze dalla lunga distanza, ma la mira è piuttosto imprecisa. Non trova la porta nemmeno La Mantia, ormai sbloccato e sempre applaudito dai tifosi. In apertura di secondo tempo, il Palermo è di nuovo pericoloso con un diagonale di Nestorovski e al 52′ finalizza l’intenzione con Puscas, che coglie il velo di Chochev e conclude dietro le spalle di Vigorito. il Lecce non getta la spugna, anzi: è Falco ad andare vicinissimo al gol al 68′, ed è ancora Brignoli a dare il meglio di sè con una parata super. Il portiere palermitano non può nulla, però, di fronte al tiro micidiale di Tabanelli, che al 62′ aveva sostituito Haye e che in pieno recupero s’inventa il colpo che accorcia le distanze. Troppo tardi per riaprire la partita, che infatti termina sul 2-1 per i padroni di casa.

 

Il Palermo prova a dimenticare così il duro colpo ricevuto dal Crotone e va ad occupare il secondo posto provvisorio in uno scontro diretto importante, contro un’avversaria temuta. Il Lecce, dal canto suo, perde l’occasione di volare ancora più in alto e resta a un quarto posto in ogni caso rispettabilissimo. Del resto i giallorossi hanno poco da rimproverarsi, al di là degli inefficaci minuti d’esordio e di una dea bendata praticamente in sciopero. Si ricomincia sabato con il derby pugliese contro il Foggia, che di punti ha altrettanta fame.


Tabellino

PALERMO-LECCE 2-1

Marcatori: Trajkovski 3′, Puscas 51′, Tabanelli 92′

PALERMO (4-3-1-2): Brignoli, Bellusci, Rajkovic, Jajalo, Trajkovski (Falletti 80′), Salvi, Chochev (Haas 88′), Aleesami, Puscas, Nestrorovski (Szyminski 67′), Murawski. Allenatore: Roberto Stellone

LECCE (4-3-1-2): Vigorito, Tachtsidis, Mancosu (Tumminello 60′), Haye (Tabanelli 60′), Meccariello, La Manitia, Falco, Venuti, Lucioni, Calderoni, Majer (Saraniti 88′). Allenatore: Fabio Liverani

Ammoniti: Lucioni (L), Nestorovski (P), Mancosu (L), Meccariello (L), Salvi (P)
Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna
Assistenti: Giuseppe Borzomì di Torino e Mattia Scarpa di Reggio Emilia
IV Ufficiale: Michele Cairano di Ariano Irpino