Pioggia di espulsioni e il Lecce perde a Catanzaro

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Catanzaro – dopo la vittoria casalinga di una settimana fa, il Lecce lascia tre punti al Catanzaro in una partita da cui avrebbe potuto sicuramente ottenere almeno un pareggio. I padroni di casa sono bravi a sbloccare il match su palla inattiva dopo appena cinque minuti e a chiuderlo ne momento giusto mentre gli ospiti (per più di ottanta minuti in inferiorità numerica) costruiscono molto ma, arrivati a tu per tu con il portiere avversario, peccano in fase conclusiva.

Entrambe le formazioni scendono in campo con il 4-4-2. Mister Bollini rivoluziona la squadra tenendo Abruzzese in panchina a scopo precauzionale (al suo posto Vinetot) e mandando Miccoli a comporre la coppia d’attacco con Moscardelli. Beduschi viene confermato sul lato destro della difesa mentre Mannini prende posto ancora una volta a centrocampo. Nel Catanzaro, mister D’Urso schiera Bindi; Daffara, Ghosheh, Rigione, Squillace; Zappacosta, Giandonato, Ilari, Mancuso; Razzitti, Bernardo.  Il match si rivela fin da subito in salita per il Lecce che, al quinto minuto, passa in svantaggio per un colpo di testa di Razzitti che batte Caglioni sugli sviluppi di un corner. Come se non bastasse, a stretto giro arrivano anche le espulsioni di Moscardelli (per una gomitata ai danni di Ghosheh) e di Di Chiara dalla panchina ma i giallorossi salentini non ci stanno a mollare e, al sedicesimo, sfiorano il pareggio con Diniz che raccoglie un traversone di Miccoli ma colpisce da pochi passi la traversa. Passano cinque minuti ed è Mannini a sprecare un’incredibile occasione per riacciuffare il vantaggio quando Miccoli serve l’ex Siena che non inquadra clamorosamente da due passi lo specchio della porta sguarnita.

Nonostante l’inferiorità numerica, il Lecce ci crede ma, dopo il calcio di punizione debole di Miccoli ben raccolto da Bindi, sono i padroni di casa a sfiorare il raddoppio con Bernardo che, al ventottesimo, elude l’intervento di Filipe Gomes e di sinistro manda il pallone di poco sul fondo. È lo stesso numero dieci del Catanzaro che, alla mezz’ora, lascia il posto a Mounard a causa di uno scontro di gioco con Beduschi. Le occasioni sono prevalentemente per il Lecce che al trentaseiesimo potrebbe ancora pareggiare quando Miccoli riceve il pallone da Lepore e smista a destra verso Mannini che costringe Bindi all’uscita in tuffo. Il capitano giallorosso sembra rigenerato ed offre tanti spunti in avanti ma i suoi non sono sufficientemente cattivi quando si tratta di finalizzare. È però il Romario del Salento che al quarantacinquesimo si fa anticipare dal bravo portiere di casa non riuscendo a deviare in rete una sponda di Vinetot e fissando il parziale sull’1-0. 

In apertura di secondo tempo, Bollini lascia negli spogliatoi Filipe Gomes e fa entrare in campo Embalo per dare maggior peso offensivo. Il Catanzaro soffre molto i traversoni provenienti dai piedi di Miccoli e, al secondo minuto, rischia di concedere il pareggio ma questa volta è Lopez che spreca l’ennesima occasione d’oro di giornata. Al decimo della ripresa, Bollini fa entrare in campo anche Doumbia al posto di un positivo Miccoli. I ritmi sono altissimi e, mentre il Lecce detta i ritmi del gioco, Razzitti e compagni ci provano con le ripartenza e si divorano il raddoppio con Mancuso che manda fuori quello che può essere considerato un rigore in movimento. Al venticinquesimo, anche D’Urso effettua il secondo cambio e manda in campo Giampà per Ilari. Proprio l’ex Messina becca il Lecce sbilanciato in avanti e lancia in contropiede Mancuso che, dalla destra, batte Caglioni sul primo palo per il raddoppio calabrese. Per provare il tutto per tutto, Bollini gioca l’ultima carta con Beduschi che lascia il posto a Gustavo mentre tra i padroni di casa Giandonato lascia il posto a Badara. Il secondo goal taglia le gambe al Lecce che non trae beneficio dall’ultima sostituzione ed è costretto a chiudere il match in nove uomini a causa della terza espulsione odierna rimediata da Mannini.

I giallorossi riescono ad accorciare le distanze da calcio di rigore con Lepore che viene espulso a seguire ma tornano nel Salento con zero punti e un Benevento da affrontare senza tanti importanti squalificati.