Roma, il 25 luglio l’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia. Parola d’ordine: farsi trovare pronti per la nuova stagione dell’Italia

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Roma – Si è svolta a Roma, giovedì 25 luglio u.s. presso la Camera dei Deputati, una riunione congiunta della Direzione e dell’Assemblea Nazionale di Frarelli d’Italia.

Ampia e dettagliata la relazione di Giorgia Meloni che, dall’analisi del voto, ha rilevato come Fratelli d’Italia sia in forte crescita (avendo raggiunto, in pochi anni, il 6% e superando brillantemente tutte le soglie di sbarramento della competizioni elettorali); Meloni ha poi tracciato le direttrici degli impegni che attendono il partito, ed i dirigenti, nei mesi futuri, impegnando tutti per la 22^ edizione di Atreju. “La prossima potrebbe essere una stagione decisiva per il futuro dell’Italia e noi vogliamo farci trovare pronti”, ha detto.  “Lo scorso anno la nostra scommessa è partita da Atreju con l’appello al quale tanti risposero. Sarà il momento in cui decideremo, con chi ha scelto di aderire, le regole e il percorso per la seconda fase di Fratelli d’Italia, per rendere ancora più solido un grande movimento sovranista e conservatore”.

Giovanni De LucaMolto soddisfatto il Dirigente Nazionale, Giovanni De Luca che ha affermato: “Fratelli d’Italia sarà la casa inclusiva, meritocratica e coerente degli italiani. Per molti un grande partito sovranista e conservatore. Noi ci saremo rappresentando l’anima sociale e riformista. Ma non quella conservatrice bensì ‘trasformatrice’. Spetta a noi, eredi dell’ala ‘rautiana’, contribuire alla crescita del partito trasformando in azione le nostre battaglie storiche ed in questo ‘andare oltre’ i vecchi confini della destra, saremo sentinelle attente nel compito di attuazione degli scopi statutari e dei principi che animano i nostri nobili propositi. Giorgia Meloni in materia di politiche del lavoro ha parlato di una storica battaglia: la partecipazione dei lavoratori agli utili aziendali. Ecco, siamo al suo fianco per questo”.

“Sui territori – ha concluso De Luca – i nuovi avranno uguali diritti dei fondatori, ma anche gli stessi doveri, ossia, far crescere il partito in armonia per diventare classe dirigente capace di amministrare bene gli enti locali”.