“Mannaggia la crisi!” Ma i salentini si difendono

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L’Editoriale

Ve la ricordate la pubblicità progresso dell’uomo col sacchetto di cartone che faceva “girare l’economia”? Una delle poche pubblicità che fece ribollire il sangue a molti. Aldilà della faccia simpatica dell’attore che stemperava la voglia di lanciare di tutto contro lo schermo, quella pubblicità ha fatto girare ben altro che l’economia agli Italiani. Chissà che effetto sortirebbe oggi dato che, far girare l’economia, sta diventando l’ultimo pensiero di tutti. Il principio, per carità, è sacrosanto e dettato dalle leggi dell’economia. Se risparmi non investi, se non investi non compri, se non compri le aziende chiudono.

Risparmiare nuocerebbe, dunque, all’economia si, ma nuocerebbe al risparmiatore? I fatti di cronaca di ogni giorno ci dicono che i problemi di carattere economico, diventano spesso principale causa di profondi malesseri interiori che sfociano, a volte, in tragedie. Investire sarebbe semplice per tutti se tutti avessimo fiducia nel futuro, se avessimo un governo stabile da anni, se avessimo la certezza del lavoro. Noi non abbiamo queste certezze. Abbiamo imparato a vivere alla giornata, arrangiandoci alla meglio.

Non sorprende allora il risultato di uno studio condotto dal Centro studi di Confartgianato imprese Puglia secondo il quale i salentini sono diventati dei grandi risparmiatori. Rispetto al 2012 i depositi bancari nella provincia di Lecce sono cresciuti del 3,2 per cento e, in particolare, i risparmi delle famiglie nel 2013 si attestano ad 8 miliardi 642 milioni, mentre l’anno prima si fermavano ad otto miliardi 179 milioni.

Il dato però, è tutt’altro che confortante. Non è necessaria una laurea in economia per capire che i salentini, così come tutti gli italiani, non stanno diventando ricchi, hanno solo una forte paura nel futuro ed in ciò che accadrà. Non si rimarrebbe di certo sorpresi se il Governo (ammesso che prima o poi ne avremo uno) non si inventi qualche nuova tassa, idem per Regione e Comuni. La richiesta di qualche nuovo sacrificio per il bene comune è sempre dietro l’angolo e i salentini non vogliono farsi trovare impreparati.

Quindi cari salentini, non è vero che “nu tinimu sordi”, è solo che quei pochi che abbiamo ce li teniamo stretti, gli scippatori del nuovo millennio hanno messo la cravatta ma sono molto più aggressivi!

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