“La Carrozza, tra satira e memoria”: presentata a Lecce la raccolta della rivista dal 2000 al 2015

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La carrozzaLecce –  Riappropriarsi della propria memoria, questo, in un certo senso, vuole essere il compito che la storica rivista satirica di Lecce “La Carrozza” ha svolto e intende svolgere ancora per i prossimi anni a venire. Riportare tra gli abitanti di Lecce quel senso di “leccesità”, in una città che cambia rapidamente, ma che non mette da parte i propri capisaldi culturali. Pertanto, dopo 46 anni di servizio, si parla ancora della rivista fondata e diretta da Ruggero Vantaggiato; così nella galleria “Francesco Foresta” è stata presenta ieri la raccolta: “La Carrozza: satira e umorismo a Lecce dal 2000 al 2015”.

Un’occasione di ritrovo, tra numerose personalità di spicco della vita culturale leccese, per analizzare un percorso satirico e umano, vissuto attraverso le pagine della rivista.
“La carrozza racconta da sempre, con ironia, l’essenza del territorio – ha dichiarato Alfredo Foresta, presidente Centro Studi Punto a Sud – è un mezzo necessario per recuperare la memoria, simbolo di innovazione, poiché la vera innovazione, al giorno d’oggi, sta nel ricordare. Sono lieto di ospitare la presentazione di questa ricchissima raccolta”. Presente anche Teo Pepe, giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia, il quale ha sottolineato che: “l’oggetto di cui si parla, non necessita di presentazioni, è il frutto della passione e dell’impegno da cittadino di Ruggero. La rivista svolge da anni un compito non facile, raccontare con umorismo,  incarico molto delicato, poiché deve tener conto di sensibilità e reazioni altrui. La Carrozza rappresenta la storia, una storia che da oggi sarà possibile sfogliare dal 2000 al 2015, che va oltre la satira e diventa un racconto dell’evoluzione dei costumi, dei grandi fatti del mondo che si ripercuotono anche nella realtà leccese. Ancora oggi le modalità con le quali la Carrozza è concepita, sono la sintesi della leccesità”.
Concetto ripreso anche dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe Pascali,: “Memoria e leccesità sono i due meriti principali della Carrozza. Ci sono molti modi per raccontare un territorio, sul filo della storia c’è la Carrozza, sempre pungente ed elegante. Profondamente radicata nella storia leccese, come dimostra la concomitanza d’uscita con la festa dei Santi Patroni, un vero e proprio caposaldo della festa”.

La carrozza 2La prefazione alla raccolta è stata curata da Giovanni Invitto, docente dell’Università del Salento, il quale ha aggiunto: “Il concetto che è alla base della Carrozza, va oltre la storia di un personaggio, ma è un percorso tra satira e poesia che diviene racconto di un contesto umano e civile, arricchito egregiamente dalle illustrazioni di Gianfranco Del Fiore”.

La stessa raccolta è stata infine presentata dal fondatore e direttore Ruggero Vantaggiato, il quale ha spiegato come alla base di un giornale che vive di satira pungente, allo scopo di denunciare ciò che non va nella realtà di Lecce, deve esserci lo spirito dello “uastasi”: “Quello spirito goliardico – dice Vantaggiato – che mi ha animato in una Lecce di fine anni ’60. L’operazione Carrozza è stata sempre motivata dalla voglia di graffiare per migliorare, descrivendo una Lecce che cambia giorno dopo giorno. Sono ritornato a dirigere in prima linea questo progetto, spinto dalla necessità di far sentire la nostra voce in una Lecce troppo perbenista” – ha concluso poi il direttore – “Sento di dover ringraziare tutti coloro che, in questi lunghi anni, hanno collaborato alla realizzazione di tutto ciò. Ma ci tengo a sottolineare che la Carrozza non ha solo graffiato, ma ha saputo anche elogiare chi ha ben operato, e siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo a Lecce in questi 46 anni di attività, che nella complessiva storia della città,  sono paragonabili all’alba e al tramonto di un giorno che chiamiamo vita”.