“Non siamo invisibili”: un sit-in dei lavoratori dello spettacolo a Lecce

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Lecce – Quanto successo Sabato alle 18, all’esterno del Teatro Apollo, è il risultato di un grido disperato. Artisti e funzionari dello spettacolo uniti per far sentire un’unica voce: tutele, diritti e dignità.

Le scelte per tutelare la salute pubblica hanno portato molti settori dell’economia dell’Italia al collasso. Uno dei settori più colpiti è quello dello spettacolo dal vivo, che tempestivamente ha adattato gli spazi nel rispetto delle norme imposte per contrastare il contagio da Covid-19.

Il mondo dello spettacolo e della cultura si è mosso tempestivamente. Proprio qui, dal Salento, è nato un movimento che raggruppa tutte le componenti di un settore che ha avuto la necessità di far sentire la propria voce: dagli artisti alle maestranze, dai lavoratori autonomi alle associazioni di categoria: CGIL, UILCOM, FEDAS per citarne alcune.

”Ci si deve mobilitare per non perdere la professionalità, gli artisti ed i luoghi di aggregazione che hanno contribuito a migliorare l’offerta culturale e turistica del nostro territorio” – queste le parole che durante la manifestazione risuonavano tra i presenti impegnati a rivendicare un reddito di emergenza stabile  per tutti gli operatori dello spettacolo, regolamentare un mondo in cui regna la precarietà in modo da ottenere un contratto collettivo nazionale inclusivo e attivare i tavoli anticrisi a livello locale, regionale e nazionale.

Un immagine che vale più di mille parole: un baule serrato. Simbolo di una crisi – quella del mondo dello spettacolo e della cultura – che ha investito risorse considerevoli per garantire ai fruitori dell’arte tutte le precauzioni necessarie per rispettare le norme anti-Covid.