Giorgilorio, i cittadini protestano contro l’installazione di un’antenna

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antenne-gsm-umts 01Giorgilorio (Le) – “Per colpa vostra i bambini non andranno all’asilo”. Con questo striscione di protesta, la comunità di Giorgilorio manifesta il suo dissenso contro l’installazione di un’antenna per cellulari in via I° maggio, nelle immediate vicinanze della scuola materna.

La piccola frazione alle porte di Surbo, ormai popolata da più di 3500 abitanti, si è mobilitata per la rimozione dell’impianto di frequenza a pochi metri dalla scuola materna sita, sulla strada che conduce proprio a Surbo.

La potenziale massiccia esposizione alle onde elettromagnetiche di un impianto dalla frequenza di oltre 3 Ghz ha subito preoccupato i residenti, uniti ormai da una raccolta di firme finalizzata allo spostamento dell’antenna in un luogo, a detta dei cittadini, più sicuro.

Gli abitanti di Giorgilorio chiedono infatti alla Giunta comunale di Surbo, in virtù del principio di precauzione sancito dalla Legge quadro 36/01 e abbracciato dalla legislazione regionale, l’individuazione di un luogo più lontano per preservare la salute d’insegnanti e bambini. La protesta pacifica contro il cantiere ormai ultimato, curato dalla società Hightel SpA, ha portato all’intervento del comune di Surbo che il 28 agosto ha diramato un comunicato stampa sulla questione.

Il comune ha riferito che l’indagine effettuata dall’ARPA Puglia, precedente all’installazione, ha rilevato che l’inquinamento elettromagnetico prodotto dalla linea elettrica in questione non sussiste, in quanto i valori del campo elettrico sono inferiori al limite.

Nonostante l’esito negativo dell’ispezione, il primo cittadino di Surbo ha comunque assicurato alla comunità che si è fatta richiesta alla Hightel SpA per l’opportuna ricerca di un sito più idoneo.
Il “NO” della società all’appello del sindaco ha però complicato la vicenda che sicuramente regalerà altri capitoli. La comunità di Giorgilorio è comunque compatta attorno al “NO” ad un’opera che potrebbe minare la salute di insegnanti e bambini dell’Istituto di Via I°Maggio. 

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