Alla scoperta del parco archeologico di Rudiae: a Lecce il 23 e 24 settembre per le giornate europee del Patrimonio

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Lecce – In Salento, si sa, la stagione autunnale indugia sempre a fare il proprio ingresso: siamo quasi ad ottobre e ancora le coste più a sud della penisola pugliese continuano ad essere rischiarate da un sole caldo che però, già dal primo pomeriggio, inizia a lasciare spazio ad un’aria più fresca, piacevole. Una cornice a dir poco perfetta per accogliere anche quest’anno le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), un’occasione unica per riscoprire alcuni dei luoghi che, nel nostro territorio, ospitano preziosi patrimoni culturali.

Tema di quest’anno è “Patrimonio InVita”, uno slogan già di per sé parlante, e che riprende il motto europeo “Living Heritage”, scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione, e che invita a riflettere sul patrimonio culturale immateriale inteso come sinonimo di patrimonio “vivo”.

Anche per questa edizione il Salento aderisce all’iniziativa: sabato 23 e domenica 24 settembre sarà, infatti, possibile visitare, beneficando di un percorso guidato, il Parco Archeologico di Rudiae a Lecce. L’evento, organizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce e da A.R.Va srl – spin off dell’Università del Salento, permetterà di riscoprire un luogo, noto ai più per aver dato i natali al poeta latino Quinto Ennio, dalle origini messapiche e poi di conquista romana, tra necropoli, tombe ipogee scavate nella roccia, luoghi di culto e basolati.

Il percorso, offerto gratuitamente, sarà offerto per i due giorni a partire dalle ore 17.

Ha studiato Lettere moderne presso l’Università del Salento ed è stata allieva della Scuola Superiore Isufi. Attualmente, svolge un dottorato di ricerca in “Langue, Culture et Civilisation Italiennes” presso l’Université Côte d’Azur di Nizza, in co-tutela con l’Università L’Orientale di Napoli (dipartimento di Studi Internazionali). Le sue principali ricerche riguardano lo sviluppo dell’identità maschile nel mondo militare dell’Italia contemporanea, a metà tra la storia sociale, la storia della medicina e la storia giuridica. I suoi interessi l’hanno condotta a Dijon, presso l’Université de Bourgogne, dove ha trascorso un semestre di studio, e presso l’École française de Rome, dove ha svolto un periodo di ricerca. Tra gli altri interessi, annovera il giornalismo impegnato, la musica d’autore e il cinema indipendente.

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