“Crepuscolo”, il nuovo album di Munny, in free download dal 02/04

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Si potrà ascoltare interamente anche sui principali digital stores come Spotify e Youtube


Torna, dopo un po’ di tempo dall’ultima sua produzione, Dario De Filippis, in arte Munny, rapper salentino emergente, e lo fa con un album di 16 tracce, “Crepuscolo”.
Su Youtube sono già disponibili i primi tre estratti “Come le iene”, “Goodnight” e “Non dico più niente”.
All’interno anche un mini-progetto dal nome “Scuola d’Hip-hop”, suddiviso in tre parti (entrata, ricreazione e uscita).
Un lungo lavoro di squadra frutto della collaborazione di Dario con amici e colleghi di sempre, fra cui Marmat, Martina Marazia, Cromo, Brizz, Mixa, Alberto Versienti, Kaio Jure e Pikyniello
Perché “Crepuscolo”?
“Avevo appena finito di ammirare il tramonto a Santa Caterina, quasi ai piedi di Torre dell’Alto – ci racconta Munny -. Andando via pensavo ai colori che si potevano ancora  vedere nel cielo nonostante non ci fosse più il sole, e lì subito arrivò l’ispirazione, mi dissi: il mio prossimo album si chiamerà Crepuscolo!
Mi mancava solo dare un senso a tutto e l’ho trovato nell’accostamento del Crepuscolo all’animo umano”.

Cosa è per te il Crepuscolo?
“Siamo noi il crepuscolo. Quante volte andiamo a vedere i tramonti sul mare e una volta sparito il sole andiamo via? Invece dovremmo restare ad ammirare quelle sfumature che ci regala il cielo, secondo me sono anche più belle del tramonto in sé, sottovalutiamo il crepuscolo, molti credo che non sappiano nemmeno cosa sia.
Spesso e volentieri ci sentiamo inutili, minuscoli, duriamo poco nella luce del tramonto, e non ci accorgiamo che proprio come il crepuscolo siamo ancora lì, siamo ancora bellissimi, e non dobbiamo mai sottovalutarci!
Tornato a casa mi son messo subito al lavoro, ho scritto di getto la canzone portante del disco.
Ecco… credo di aver racchiuso il significato di questo mio nuovo lavoro in un pezzo di questa canzone: “RICORDA CHE, QUANDO TI SENTIRAI MINUSCOLO, MINUSCOLO È ANCHE QUESTO BELLISSIMO CREPUSCOLO”
Questa frase arriva alla fine di una strofa introspettiva e abbastanza sofferta, piena di malumori, ed è un invito a trovare sempre la forza in noi stessi, lo faccio a me ma anche a tutti voi”.