The dark side of Lecce: una notte in compagnia dei volontari silenziosi della notte

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“Quando si fa visita alle città del mondo, non bisognerebbe fermarsi solo al centro storico, ma ci si dovrebbe recare nelle periferie, dove risiede l’essenza di un popolo e un essere umano è costretto a chiedere l’elemosina per vivere come tale, solo in quel caso si potrà cogliere quello che noi chiamiamo il vero senso della vita.”

Lecce 2024, l’anfiteatro e il teatro Romano, il Sedile, Piazza Santo Oronzo, Piazza Mazzini, via Trinchese, il castello Carlo V, Santa Croce, il Duomo, luoghi oramai conosciuti ai più, anche allo stesso turista che viene a visitare la nostra città per la prima volta. Ma dietro lo sfarzo e le inutili piste ciclabili, qual è “The dark side of the moon”, giusto per citare i Pink Floyd, della nostra non tanto incantata città?

Noi di “Paise Miu”, abbiamo passato una serata con i volontari di “Casa Comune” che si occupano “dell’ unità di strada”; molti di voi sicuramente non avranno mai sentito il termine in questione, ma è sembrato giusto e doveroso, far conoscere queste realtà silenti, che operano nel sottofondo di una città fatta di troppi rumori infestanti  che nascondono le fredde notti Leccesi.

Il sistema è semplice, chiunque voglia prestare servizio, potrà presentarsi a “Casa Comune”, un centro di prossimità che fa capo alla “Fondazione Emmanuel”, da lì, dopo aver caricato vestiti di ogni genere, si parte per far tappa nelle varie periferie di Lecce. Il primo punto di approdo naturalmente è quello della Stazione, simbolo di rifugio per ogni anima sfortunata presente in tutte le città. Arrivato il nostro furgoncino, un numero cospicuo di stranieri e non, si avvicinano come la famosa fiaba del “Pifferaio magico”, ognuno di loro ha una storia da raccontare, ognuno di loro ha un vissuto con famiglie alle spalle, ma soprattutto, ognuno di loro è un essere umano. Un po’ come in un negozio, a turno si fa richiesta di ciò che occorre, sperando che ci sia la taglia giusta. Durante l’attesa, mentre tutti sono in fila, si parla, si regalano sorrisi e anche pacche sulle spalle per chi ha bisogno di cose semplici, per chi vuole avere una vita dignitosa come ognuno di noi meriterebbe. In fondo, facciamo una piccola riflessione, siamo gli unici esseri viventi su questo pianeta che utilizzano dei foglietti di carta con un valore “x” dato da noi stessi, per avere in cambio ciò che la natura ci darebbe gratuitamente per poter vivere (cibo, acqua, terreni per la coltivazione e tanto altro ancora), questa è la famosa intelligenza umana. Ma andiamo avanti, una volta che tutti sono stati accontentati, si passa oltre e si va in altre zone un po’ più piccole, dove i clochard sono di meno ma la metodologia è identica. Il lunedì passa così fino a circa le 22.00, stessa cosa il venerdì, ma in questo caso si distribuisce cibo in collaborazione con altre realtà. Inoltre è importante dire, che “Casa Comune”, offre altri servizi, tra cui: ascolto, possibilità di fare una doccia e di lavare i panni sporchi.

Queste serate, sono serate forti, ci si emoziona guardando negli occhi le singole persone riconoscenti a quei piccoli gesti che a noi non costano nulla, ma che in realtà irradiano del bene a tutta l’umanità. Chiunque può fare volontariato, chiunque può dedicare anche un’ora del suo tempo una volta a settimana, per aiutare questi giovani volontari dal cuore grande e dalla sensibilità infinita.

Classe ‘86, vive a Squinzano, piccolo paese della provincia di Lecce. Fin da adolescente manifesta una forte passione per la scrittura, percepita come insostituibile mezzo di espressione personale e di comunicazione diretta al cuore delle persone. Appassionato di arte, storia ed archeologia, cresce nel quartiere di Sant’Elia, luogo ancora ricco di mistero, dove conduce ricerche e studi su un convento del 1500, effettuando numerose e importanti scoperte archeologiche che gettano nuova luce sul complesso monastico. Scrive su diversi blog e giornali come “Salento Vivo”, “Spazio Aperto Salento”, “L’ORticA”, “Il Trepuzzino”. È in procinto di pubblicare la sua prima raccolta di scritti con Aletti Editore.

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