Pulizia delle spiagge:occhio al fai da te

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Le pietre nascoste nella sabbia da alcuni bagnanti danneggino un altro mezzo dell’azienda Ecotecnica, indaga la Capitaneria.


Porto Cesareo (Le) – Occhio al fai da te nella pulizia di spiagge e aree annesse. È il consiglio che l’amministrazione comunale di Porto Cesareo rivolge a turisti e bagnanti dopo l’episodio verificatosi tra via Tarantino e via Riccione.

Lì infatti un turista ha notato cespugli d’erba sulla sabbia, denunciando subito dopo agli organi di informazione l’incuria nella pulizia della zona.

In realtà, come emerge da sopralluogo effettuato dai botanici di Unisalento, Pietro Medagli, Stefano Arzeni e Alessio Turco, si tratta non già di erbacce ma di specie nitrofile e psammofile tipiche dell’area.

Pertanto, al fine di non arrecare danni all’habitat naturale “chiediamo la collaborazione delle persone – auspicano dall’amministrazione comunale – nel segnalare ciò che, a loro parere, sporca o danneggia litorale ed entroterra. Sarà nostra premura verificare e intervenire immediatamente”.

Meglio evitare il fai da te. Nella zona oggetto di sopralluogo infatti, secondo i tecnici, per non arrecare danni l’erba può essere tagliata con l’uso di “decespugliatore a mano – si legge nel verbale – in maniera da non utilizzare metodiche distruttive e senza smuovere la sabbia, altrimenti si rischierebbe di innescare fenomeni erosivi”.

Un ringraziamento “va ai botanici – aggiunge l’assessore all’Ambiente, Paola Cazzellaper aver effettuato subito il sopralluogo e aver fornito linee guida su come comportarsi”.

Un altro invito a quanti hanno l’abitudine, pur essendo vietato per legge, di piazzare ombrelloni nottetempo sulla spiaggia libera o “prenotare” un posto sull’arenile prima dell’arrivo di altri bagnanti.

In mattinata infatti, l’azienda responsabile della pulizia di spiaggia ed entroterra, Ecotecnica, ha dovuto sospendere le operazioni di fresatura della sabbia a causa della rottura del mezzo, il secondo in pochi giorni. Alla base dell’accaduto, la presenza di pietre sotterrate da ignoti. Le stesse pietre cui vengono legati gli ombrelloni piazzati sulle spiagge, come constatato dagli uomini della capitaneria di porto.

Ingenti i danni alla ditta che, nonostante il disagio patito, ha comunque proceduto alla pulizia manuale del litorale.