Maltempo in Puglia, la neve tonda “graupel” accarezza il Salento

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Forti venti e freddo in Puglia, nelle scorse ore l’area nord e parte del litorale ionico, sono state imbiancate dal graupel, neve tonda, portando il termometro fino a un grado.

Le marine di San Cataldo e Casalabate si sono risvegliate in maniera insolita con fiocchi di neve senza provocare accumuli. Il manto bianco ha ricoperto il litorale, la neve è poi scomparsa in mattinata complice il sole e il vento piuttosto sostenuto. Il fenomeno ha interessato poco la provincia di Lecce, la neve, infatti si è presentata con precipitazioni intermittenti  che si sono verificate sulla costa e non nell’entroterra salentina. Si è assistito ad un brusco calo delle temperature  con termometro sceso sino a un grado  con ulteriore abbassamento fino a zero gradi in serata.

La neve tonda, sinonimo di gragnola o graupel è un tipo di precipitazione solida costituita da granelli di ghiaccio bianchi e opachi con forma prevalentemente sferica, presentano una struttura malleabile e comprimibile, tanto che nel loro impatto con il suolo, durante la precipitazione si sbriciolano. E’ inoltre, una precipitazione tipica delle irruzioni di aria artica polare marittima, in cui le masse d’aria sono molto fredde in quota ma più miti ai bassi strati; infatti un’altra caratteristica principale della neve tonda è che riesce a cadere al suolo anche con temperature di diversi gradi superiori allo zero.

Le ultime previsioni meteo prevedono venti di tramontana piuttosto sostenuti soprattutto nel settore ionico mentre le temperature rimarranno basse per tutta questa settimana su tutto il Salento. Ad aumentare il rischio di altre ondate di gelo in questa seconda parte dell’inverno, ci penserà anche il vortice polare destabilizzato da un improvviso stratwarming: con questo termine, in meteorologia, si intende  un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre; da ricordare, per esempio, la storica ondata di freddo del 1985, così come quelle del 1929, del 1956 e del 1963, legate proprio ad un riscaldamento stratosferico di questo genere. Nei prossimi giorni con l’interazione tra il freddo gelido da est e il possibile arrivo di depressioni in discesa dal Nord Europa possiamo affermare che ci aspetta con tutta probabilità una fase molto dinamica e fredda, con il rischio di nevicate fino in pianura e sulle coste.