Virtus Francavilla-Lecce 1-1 tra scelte e qualche rimpianto

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FOTO: Stefano DI BELLA

Brindisi– Inizia il campionato, iniziano i rimpianti. Al “Fanuzzi” il Lecce impatta 1-1 con la Virtus Francavilla e torna a casa con l’amaro in bocca per un risultato gettato al vento all’ultimo sospiro del match, all’ultima azione, all’ultimo tocco di uno scarpino sulla sfera di cuoio.
Il giustiziere del Lecce in maglia Virtus è stato ancora una volta Giuseppe Abruzzese, ex di turno già autore del gol-vittoria nel 2-1 dello scorso anno. Stavolta ai giallorossi rimane un punto ma, a caldo, la sensazione dominante è quella di una vittoria meritata lasciata sul terreno di gioco.
A cercare il pelo nell’uovo di una partita comunque condotta magistralmente dagli uomini di Rizzo si potrebbe rimproverare il repentino cambio d’identità impresso dall’allenatore dopo il gol di Di Piazza, rete che conferma l’ottimo stato di forma del nuovo ariete offensivo.
La nuova veste tattica ha forse messo a nudo qualche piccola debolezza nascosta da un Cosenza formato maxi. Dall’altra parte, però, non si deve vedere tutto negativo. Checché la dinamica dell’occasione da gol sia stata spesso la stessa, ossia palla agli intelligenti palleggiatori Mancosu e Armellino alla ricerca del suggerimento geniale, il Lecce, nonostante una condizione fisica ovviamente non al top, ha condotto la partita grazie ai suoi valori. La presenza dei due ha reso apprezzabile anche il rendimento di Arrigoni, apparso sicuro con il pallone tra i piedi e arcigno in fase di recupero.
La troppa negatività spinta dal risultato non deve far dimenticare quanto di buono visto oggi. Oltre a un esplosivo Di Piazza, c’è da dire che la partita ha vissuto di fiammate perlopiù leccesi, e anche il palo di Sicurella, principale recriminazione biancoazzurra in caso di sconfitta, ha fatto il paio con il sinistro pericolosissimo di Costa Ferreira.

FOTO: Stefano DI BELLA

Il canovaccio della partita è palese già dalle prime battute. Il Lecce fa il gioco, sfonda spesso sulle fasce grazie alla superiorità numerica disposta da Rizzo sul centrocampo denso disegnato da D’Agostino ma, fatta eccezione per il colpo di testa di Caturano al 5’ su cross di Ciancio parato da Albertazzi, non ci sono vere e proprie occasioni da gol.
Virtus Francavilla inizialmente scesa in campo soltanto per difendersi? Sì, o quasi. I movimenti delle prime due linee fanno intravedere sprazzi di rapidi capovolgimenti di fronte ad ogni palla rubata ma gli errori di passaggio vanificano tutto. Non va molto meglio ai cross del Lecce, troppo spesso non calibrati a dovere per gli inserimenti degli avanti.
Alla mezz’ora il Lecce accelera ancora, ma la difesa a riccio della Virtus regge. Il buon palleggio dei centrocampisti giallorossi crea poi un’altra occasione da gol. Armellino mette il mirino sulla testa di Di Piazza, che stacca più in alto di Prestia e dà forza al pallone ma Albertazzi si tuffa e dice no. Tutto questo al minuto 41.
La ripresa, inaugurata dalla qualche sussulto dei padroni di casa, un tiraccio di Turi e un colpo di testa alto di Saraniti, sembra continuare con lo stesso leitmotiv. E così è, anche se il primo attacco pericolosissimo del Lecce parte su vie centrali, proprio poco dopo l’inzuccata di Saraniti. Il protagonista è Matteo Di Piazza, prima sfortunato nell’aggancio a due metri da Albertazzi, poi impreciso di testa.

FOTO: Stefano DI BELLA

La quarta occasione è però quella buona. E premia l’atteggiamento scelto dal Lecce. Mancosu disegna un cross al bacio per l’inserimento dell’ex Foggia, furbo nel partire dietro a Prestia e preciso nell’aggressione alla sfera che finisce nel sacco.
L’1-0 fa cambiare la partita. Il Francavilla, giocoforza, si scopre con gli ingressi di Ayina e Folorunsho ma, dopo un’altra grandissima parata di Albertazzi su botta di Caturano, l’occasione ghiottissima per il pari arriva sui piedi di Sicurella. Proprio Ayina semina scompiglio nella difesa del Lecce, rimpallo e pallone tirato senza pensieri da Sicurella che tocca il palo.
Rizzo corre ai ripari, ridisegna i suoi con la difesa a 3 inserendo Drudi per Lepore (Ciancio e Di Matteo sulle corsie e Drudi-Cosenza-Marino dietro) e D’Agostino continua a corredare di punte la sua squadra beneficiando della regola dei cinque cambi: dentro Valotti e Di Nicola. Il Lecce arretra troppo il proprio baricentro, sembrando sì in controllo ma esponendosi alle iniziative dei padroni di casa, che però sbattono sulla ruvida difesa del Lecce comandata da Cosenza.
Il Francavilla va via via spegnendosi e negli ultimi minuti Costa Ferreira pareggia anche il computo dei pali con un sinistro velenosissimo che coglie la base del montante. Partita finita e tutti contenti? No, all’ultimo respiro arriva Abruzzese, il giustiziere del Lecce in maglia Virtus, che raccoglie un pallone vagante e insacca nell’angolo basso.
Si ricomincia.